Sentenza — n. 33705/2021 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IACon la sentenza indicata in epigrafe il Giudice di pace di Treviglio ha dichiarato Saavedra Aquino Robinson Carlos colpevole del reato di cui all'art. 10 bis d. Igs. n. 286/98 e lo ha condannato alla ammenda di euro 4.000,00. Avverso detta sentenza Saavedra Aquino Robinson Carlos propone ricorso per cassazione, tramite il proprio difensore. 2.1. Col primo motivo di impugnazione viene denunciata violazione dell'art. 34, d. Igs. n. 274 del 2000. Ci si duole che, a fronte della richiesta del riconoscimento della tenuità del fatto da parte della difesa (come da conclusioni riportate dalla stessa sentenza impugnata), il Giudice di Pace abbia confuso l'istituto previsto dall'art. 34 sopra citato con quello previsto dall'art. 131 bis cod. pen., non applicabile ai procedimenti davanti al giudice di pace. 2.2. Col secondo motivo di ricorso si deduce difetto di motivazione in merito al mancato riconoscimento dell'improcedibilità del reato ex art. 34 d. Igs. n. 274 del 2000. Lamenta la difesa che, nonostante l'espressa richiesta difensiva della causa di improcedibilità di cui al motivo precedente, il Giudice di pace non si sia pronunciato sulla stessa incorrendo in una carenza assoluta di motivazione. La difesa insiste per l'annullamento della sentenza impugnata.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 131 bis cod. pen; Sentenza — n. 33705/2021 — snpen · Corte di Cassazione: Disposta la trattazione scritta del procedimento ai sensi dell'art. 23 del d. I. n. 137 del 2020, il Sostituto Procuratore Generale presso questa Corte, dott. Antonietta Picardi, conclude per l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
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a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: SAAVEDRA AQUINO ROBINSON CARLOS nato il 21/09/1992 — avverso la sentenza del 11/11/2019 del GIUDICE DI PACE di TREVIGLIOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GAETANO DI GIURO; adito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ANTONIETTA PICARDI che ha concluso chiedendo Cohí'r) 4(Ar_eA.Lx2 ,ye_A-,S..7,t, i
RITENUTO IN FATTO
1. Con la sentenza indicata in epigrafe il Giudice di pace di Treviglio ha dichiarato Saavedra Aquino Robinson Carlos colpevole del reato di cui all'art. 10 bis d. Igs. n. 286/98 e lo ha condannato alla ammenda di euro 4.000,00.
2. Avverso detta sentenza Saavedra Aquino Robinson Carlos propone ricorso per cassazione, tramite il proprio difensore. 2.1. Col primo motivo di impugnazione viene denunciata violazione dell'art. 34, d. Igs. n. 274 del 2000. Ci si duole che, a fronte della richiesta del riconoscimento della tenuità del fatto da parte della difesa (come da conclusioni riportate dalla stessa sentenza impugnata), il Giudice di Pace abbia confuso l'istituto previsto dall'art. 34 sopra citato con quello previsto dall'art. 131 bis cod. pen., non applicabile ai procedimenti davanti al giudice di pace. 2.2. Col secondo motivo di ricorso si deduce difetto di motivazione in merito al mancato riconoscimento dell'improcedibilità del reato ex art. 34 d. Igs. n. 274 del 2000. Lamenta la difesa che, nonostante l'espressa richiesta difensiva della causa di improcedibilità di cui al motivo precedente, il Giudice di pace non si sia pronunciato sulla stessa incorrendo in una carenza assoluta di motivazione. La difesa insiste per l'annullamento della sentenza impugnata.
3. Disposta la trattazione scritta del procedimento ai sensi dell'art. 23 del d. I. n. 137 del 2020, il Sostituto Procuratore Generale presso questa Corte, dott. Antonietta Picardi, conclude per l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.11 ricorso è fondato. Invero, sul fatto di particolare tenuità - inquadrabile quanto ai reati di competenza del giudice di pace nella previsione dell'art. 34 d. Igs. 28 agosto 2000 n. 274 (si veda Sez. U, n. 53683 del 22/06/2017 - dep. 28/11/2017, Pmp ed altri, Rv. 271587, secondo cui la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art.131-bis 1 cod. pen., non è applicabile nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace: in motivazione, la Corte ha precisato che il rapporto tra l'art.131-bis cod.pen. e l'art.34 d.
Igs. 28 agosto 2000, n. 274, non va risolto sulla base del principio di specialità tra le singole norme, dovendo prevalere la peculiarità del complessivo sistema sostanziale e processuale introdotto in relazione ai reati di competenza del giudice di pace, nel cui ambito la tenuità del fatto svolge un ruolo anche in funzione conciliativa) - invocato dalla difesa, come da conclusioni riportate nella stessa epigrafe della sentenza impugnata, il Giudice di pace di Treviglio non si è in alcun modo pronunciato.
2. Tale assoluta carenza motivazionale impone l'annullamento della sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Giudice di pace di Treviglio, in diversa persona fisica.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Giudice di pace di Treviglio, in diversa persona fisica. Così deci