Decreto — n. 16670/2026 — snciv · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IARita, rappresentatee difese dagli Avv.ti Biagio Bertolone e Pietro Condorelli, con domiciliodigitale p.e.c. come da Registri di Giustizia- ricorrenti -controMinistero della Salute, in persona del Ministro pt, rappresentato e difesodall’Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio digitale pec come daRegistri da Giustizia- controricorrente-avverso la sentenza n. 2508/2025 della Corte d’appello di RomaVista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art.380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbiachiesto la decisione del ricorso;Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma,c.p.c.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 391 cod.proc. civ; Decreto — n. 16670/2026 — snciv · Corte di Cassazione: come da Registri di Giustizia- ricorrenti -controMinistero della Salute, in persona del Ministro pt, rappresentato e difesodall’Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio digitale pec come daRegistri da Giustizia- controricorrente-avverso la sentenza n. 2508/2025 della Corte d’appello di RomaVista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art.380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbiachiesto la decisione del ricorso;Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma,c.p.c.
Parole chiave
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Rita, rappresentatee difese dagli Avv.ti Biagio Bertolone e Pietro Condorelli, con domiciliodigitale p.e.c. come da Registri di Giustizia- ricorrenti -controMinistero della Salute, in persona del Ministro pt, rappresentato e difesodall’Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio digitale pec come daRegistri da Giustizia- controricorrente-avverso la sentenza n. 2508/2025 della Corte d’appello di RomaVista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art.380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbiachiesto la decisione del ricorso;Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma,c.p.c.
‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi adichiarare l’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 cod.proc. civ.;Numero registro generale 20884/2025Numero sezionale 486/2026Numero di raccolta generale 16670/2026Data pubblicazione 28/05/2026Ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deveprovvedersi sulle spese processuali, che vanno liquidate come indispositivo; P.Q.MDichiara estinto il giudizio di Cassazione.Condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della partecontroricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro2.200,00 per compensi, oltre al rimborso delle spese prenotate a debito.Così deciso in Roma, il 26/05/2026Il Consigliere DelegatoGuglielmo Cinque