Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 1720/2026 — snciv Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1720/2026 — snciv · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 1720/2026 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.3452/2022 R.G. proposto da : Filippo Centineo, Antonio Cerlito, Paolo Chiarello, Giorgio Ciancimino, Vincenzo Corbari, Giuseppe Lopes, Giuseppe Dragotto, rappresentati e difesi dall'avvocato Claudia Salvaggio unitamente all’avvocato Luciano Termini -ricorrente- contro Comune di Palermo, in persona del legale rappresentante pro tempore -intimato- avverso la sentenza della Corte d'Appello di Palermo n. 700/2021 depositata il 21/07/2021. Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 21/01/2026 dal Consigliere Giovanni Maria Armone.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1720/2026 — snciv · Corte di Cassazione: Il Comune di Palermo è rimasto intimato. RAGIONI DELLA DECISIONE 1. Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 369, secondo comma, n. 2, c.p.c., in quanto insieme con esso non è stata depositata copia autentica della sentenza impugnata.

Parole chiave

Generato dall'IA
diritto all'indennità di disoccupazione rimborso dei contributi attività sottoposta a contribuzione prestazioni d'invalidità professionale indennità per lavoro ridotto retroattiva ricorso del personale
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.3452/2022 R.G. proposto da : Filippo Centineo, Antonio Cerlito, Paolo Chiarello, Giorgio Ciancimino, Vincenzo Corbari, Giuseppe Lopes, Giuseppe Dragotto, rappresentati e difesi dall'avvocato Claudia Salvaggio unitamente all’avvocato Luciano Termini -ricorrente- contro Comune di Palermo, in persona del legale rappresentante pro tempore -intimato- avverso la sentenza della Corte d'Appello di Palermo n. 700/2021 depositata il 21/07/2021. Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 21/01/2026 dal Consigliere Giovanni Maria Armone.

FATTI DI CAUSA 1. I signori Filippo Centineo, Antonio Cerlito, Paolo Chiarello, Giorgio Ciancimino, Vincenzo Corbari, Giuseppe Dragotto e Giuseppe Lopes ricorrono avverso la sentenza della Corte d’appello di Palermo n. 700/2021, pubblicata il 21 luglio 2021, con cui è stata confermata la pronuncia di primo grado del Tribunale di Palermo, che ne aveva rigettato gli originari ricorsi, volti a ottenere la condanna del Comune di Palermo alla corresponsione delle somme corrispondenti agli adeguamenti contributivi loro spettanti, in qualità di lavoratori Co.I.M.E. (dipendenti comunali con contratto “Edili e affini”).

2. Il ricorso è affidato a tre motivi.

3. Il Comune di Palermo è rimasto intimato. RAGIONI DELLA DECISIONE 1. Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 369, secondo comma, n. 2, c.p.c., in quanto insieme con esso non è stata depositata copia autentica della sentenza impugnata.

2. Nulla va disposto sulle spese, essendo il Comune di Palermo rimasto intimato. Ai sensi dell’art. 13, comma 1 - quater, del d.P.R. n. 115/2002, sussistono invece i presupposti processuali per il versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso a norma del comma 1-bis del citato art. 13, se dovuto. P.Q.M La Corte dichiara improcedibile il ricorso. Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115/2002, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso a norma del comma 1-bis del citato art. 13, se dovuto. Così deciso in Roma, nella camera di