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Decreto — n. 11743/2026 — snciv Generato dall'IA

Decreto — n. 11743/2026 — snciv · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Decreto — n. 11743/2026 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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appresentato e difesodall'avvocato Letizia Garrisi-ricorrente-controTrenitalia S.p.a. in persona della procuratrice speciale, con domiciliodigitale ex lege, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Arieta-controricorrente-avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bari n.1262/2025 depositatain data 8/09/2025.Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. comunicata alle parti;considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbiachiesto la decisione del ricorso;ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c.‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiararel’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 c.p.c.;ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deveprovvedersi sulle spese processuali, che vanno liquidate come indispositivo,Numero registro generale 23909/2025Numero sezionale 167/2026Numero di raccolta generale 11743/2026Data pubblicazione 29/04/2026 P.Q.Mdichiara estinto il giudizio di cassazione;condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della partecontroricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in euro9.031,00 per compensi professionali, oltre alle spese forfettarie nellamisura del 15%, agli esborsi liquidati in euro 200,00 ed agli accessori dilegge.Così deciso in Roma, 28 aprile 2026Il Presidente di Sezione delegatoAntonietta Scrima

Regesto Legislator

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art. 380-bis c.p, art. 391 c.p; Decreto — n. 11743/2026 — snciv · Corte di Cassazione: in persona della procuratrice speciale, con domiciliodigitale ex lege, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Arieta-controricorrente-avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bari n.1262/2025 depositatain data 8/09/2025.Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. comunicata alle parti;considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbiachiesto la decisione del ricorso;ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c.‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiararel’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 c.p.c.;ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deveprovvedersi sulle spese processuali, che vanno liquidate come indispositivo,Numero registro generale 23909/2025Numero sezionale 167/2026Numero di raccolta generale 11743/2026Data pubblicazione 29/04/2026 P.Q.Mdichiara estinto il giudizio di cassazione;condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della partecontroricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in euro9.031,00 per compensi professionali, oltre alle spese forfettarie nellamisura del 15%, agli esborsi liquidati in euro 200,00 ed agli accessori dilegge.Così deciso in Roma, 28 aprile 2026Il Presidente di Sezione delegatoAntonietta Scrima

Parole chiave

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condono delle spese procedurali condanna al pagamento pecuniario procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento spese di esecuzione anticipi delle spese estinzione del debito

Disposizioni normative citate

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art. 380-bis c.p
art. 391 c.p
380-bis, secondo comma, c.p.c.‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiararel’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 c.p.c.;ritenuto che, a norma dell’art.
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appresentato e difesodall'avvocato Letizia Garrisi-ricorrente-controTrenitalia S.p.a. in persona della procuratrice speciale, con domiciliodigitale ex lege, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Arieta-controricorrente-avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bari n.1262/2025 depositatain data 8/09/2025.Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. comunicata alle parti;considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dallacomunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbiachiesto la decisione del ricorso;ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c.‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiararel’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 c.p.c.;ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deveprovvedersi sulle spese processuali, che vanno liquidate come indispositivo,Numero registro generale 23909/2025Numero sezionale 167/2026Numero di raccolta generale 11743/2026Data pubblicazione 29/04/2026 P.Q.Mdichiara estinto il giudizio di cassazione;condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della partecontroricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in euro9.031,00 per compensi professionali, oltre alle spese forfettarie nellamisura del 15%, agli esborsi liquidati in euro 200,00 ed agli accessori dilegge.Così deciso in Roma, 28 aprile 2026Il Presidente di Sezione delegatoAntonietta Scrima