Cassation court joins two related appeals regarding EU directive implementation delays for joint trial.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court ordered the joining of two separate cassation appeals regarding delays in implementing EU directives. The first appeal challenged a second-instance judgment that had itself been revoked by eighteen appellants, while the second appeal targeted the revocation ruling itself. The court decided to unite these proceedings because the decision on the revocation appeal could incidentally affect the outcome of the current appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 376 c.p.c.; Art. 377 c.p.c.: When two cassation appeals are connected and one decision may incidentally affect the other, the court must join them for joint examination.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
nunciato la seguente Ordinanza Interlocutoria sul ricorso n. 5477/21proposto da: -) Antonelli Maria Pia, Bertolai Roberto, Bica Pietro, Bouché Carlo, Cadeddu Augusto, Capelli Oreste, Caruso Michele, Catalano Elio Mario, De Felice Roberto, De Rosa Mirella Valeria, Di Bella Giuseppe, Di Costanzo Alfonso, Di Donna Ciro, Fusco Antonio, Legge Maria Pia, Manzecchi Tiziana, Marino Antonio, Matarazzo Margherita, Medico Maria Gabriella, Messerotti Alessandro, Micillo Alberto, Moffa Giovanna, Niola Raffaella, Oliveri Nella Maria, Orlandi Biagio, Pasquinucci Sandro, Pastore Maria Luisa, Pescatore Serenella, Pittarello Fausto, Pomponio Nunzio Maria, Previdi Anna Maria, Vercillo Sabrina, Russo Angela, Salzillo Pasquale, Santomauro Maurizio, Solinas Attilio, Spatafora Mario, Timpano Francesco, Verde Beniamino, Verdoliva Alfredo, domiciliati ex lege all’indirizzo PEC del proprio difensore, difesi dall'avvocatoMarco Tortorella; -ricorrenti - contro -) Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Ministero dell'Università e della Ricerca; Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero della Salute, in persona rispettivamente del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri pro tempore, domiciliat i ex lege all’indirizzo PEC del proprio difensore, difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato; -controricorrenti - Oggetto: danno da tardiva attuazione direttive comunitarie N.R.G.: 5477/21 Camera di consiglio del 7 novembre 2025 avverso la sentenza della Corte d’appello diRoma 8 maggio 2020 n. 2301 ; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 7 novembre 2025dal Consigliere relatore dott.
Marco Rossetti; rilevato che i ricorrenti indicati in epigrafe hanno impugnato per cassazione la sentenza della Corte d’appello di Roma n. 2301 dell’8 maggio 2020; che la suddetta sentenza è stata revocata dalla Corte d’appello di Roma, in accoglimento del ricorso per revocazione proposto da diciotto degli originari appellanti; che la sentenza di accoglimento della revocazione (App. Roma 12 dicembre 2022 n 8035) è stata impugnata per cassazione (r.g. n. 4220-23) in via principale dall’Avvocatura Generale dello Stato nei confronti di otto ricorrenti, ed in via incidentale da quattro degli odierni ricorrenti; ritenuto pertanto che , stante l’evidenza della connessione e considerato che la decisione sul ricorso contro la sentenza emessa nel giudizio di revocazione appare potenzialmente incidente, sia pure pro parte, su quella relativa al ricorso qui in decisione, onde appare opportuno che il presente ricorso debba essere riunito a quello proposto avverso la sentenza di revocazione;
P.Q.M rinvia la causa a nuovo ruoloai fini trattazione congiunta in funzione della suddetta riunionecon il ricorso n. 4220-23. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Terza Sezione civile