Cassation appeal dismissed due to settlement agreement; judgment extinguished by parties' mutual consent and inheritance transfer.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal extinguished following a settlement agreement reached between the parties during the proceedings. The appellant, Giuseppa Melillo, had died before the final ruling, and her heir, Anna Coluccino, formally renounced the appeal in exchange for a settlement. The condominium accepted this renunciation, leading the court to apply the relevant procedural article to terminate the case without issuing a substantive decision on the merits.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 391 c.p.c.; When a party dies and their heir renounces the appeal in exchange for a settlement, the judgment is extinguished without pronouncement on costs.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ORDINANZAsul ricorso 16325 - 2019 proposto da:MELILLO GIUSEPPA, elettivamente domiciliata in Roma, via San Nicolada Tolentino 50, presso lo studio dell'avv. Roberto de Tilla,rappresentata e difesa dall'avv. Andrea Amabile, giusta procura amargine del ricorso, con indicazione dell’indirizzo pec;- ricorrente -controCONDOMINIO DI PORTICI, VIA A.DIAZ N. 180/B, in personadell’amministratrice pro tempore, elettivamente domiciliato presso lostudio dell'avv. Alberto Fiorillo dal quale è rappresentato e difeso giustaprocura allegata al controricorso, con indicazione dell’indirizzo pec;- controricorrente –e controNumero registro generale 16325/2019Numero sezionale 1325/2025Numero di raccolta generale 7857/2026Data pubblicazione 31/03/2026COLUCCINO ANNA, quale erede di MELILLO GIUSEPPA, elettivamentedomiciliata presso lo studio dell'avv.
Andrea Amabile dal quale èrappresentata e difesa, giusta procura allegata alla comparsa diintervento, con indicazione dell’indirizzo pec;- intervenuta -avverso la sentenza n. 5190/2018 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI,pubblicata il 16/11/2018;udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del6/5/2025 dal consigliere PATRIZIA PAPA;rilevato che:- con atto di citazione notificato il 19 marzo 2011, il Condominioin Portici via Diaz 180/b convenne in giudizio, dinnanzi al Tribunale diNapoli, Giuseppa Melillo per ottenere il rilascio dell'appartamento diproprietà condominiale adibito a casa del portiere, già da lei detenutoin tale qualità e, prima ancora, dal di lei marito; in particolare, ilCondominio allegò che Giuseppa Melillo si rifiutava di rilasciarel’appartamento, di cui continuava a detenere le chiavi e di chiudere unvarco di collegamento aperto da molti anni tra l'alloggio e un vano insua proprietà; chiese anche il pagamento di un'indennità dioccupazione;- costituendosi, la convenuta sostenne di utilizzare l'immobilesoltanto per passare nel vano di sua proprietà che non aveva altroaccesso; rappresentò, quindi, che l'appartamento era stato a leiaffittato dal costruttore dell'immobile che aveva anche abbattuto laparete e, nel 1973, le aveva venduto il vano; da quando era andata inpensione, nel 2007, ella aveva in realtà rilasciato l'appartamento,conservandone solo le chiavi per raggiungere la stanza di suaproprietà; chiese quindi, in riconvenzionale, riconoscersi la servitù dipassaggio ex 1051 e 1052 cod. civ. o per destinazione del padre diRic. 2019 n. 16325 sez.
S2 - ad. 6-5-2025 -2-Numero registro generale 16325/2019Numero sezionale 1325/2025Numero di raccolta generale 7857/2026Data pubblicazione 31/03/2026famiglia per essere stato il varco creato dal costruttore all'epocaproprietario di entrambi i locali o, in subordine, per usucapione;- riunito il giudizio ad altro precedentemente instaurato, aventeidentico oggetto, il Tribunale di Napoli, con sentenza del 22 settembre2015, accolse la domanda e dichiarò che la convenuta occupava senzatitolo la casa del portiere, condannandola a rilasciare l'immobile e aripristinare il muro divisorio tra l'unità e il vano di sua proprietà, oltreche a pagare un'indennità di occupazione di euro 136 al mese dall'aprile2007, rigettando le domande riconvenzionali;- con sentenza 5190 del 2018, la Corte d'Appello di Napoli harigettato l'impugnazione di Giuseppa Melillo che, avverso questasentenza ha proposto ricorso per cassazione, affidandolo a quattromotivi; il Condominio ha resistito con controricorso;considerato che:- Giuseppa Melillo è deceduta dopo l’istaurazione del giudizio econ comparsa del 28/4/2025 si è costituita l’erede, Anna Coluccino,rinunciando al ricorso, per intervenuto accordo transattivostragiudiziale concluso nelle more del presente giudizio e ha chiestol’estinzione del giudizio con compensazione di spese;- il Condominio controricorrente ha accettato la rinuncia, previadelibera condominiale autorizzativa del 15/4/2015;- la rinuncia e l’accettazione sono rituali, poiché formulate in attounivoco in tal senso e sottoscritto dalle parti e dai difensori muniti deirelativi poteri, sicché dev’essere applicato l'art. 391 cod. proc. civ. enon vi è luogo ad alcuna pronuncia sulle spese;
P.Q.Mdichiara l’estinzione del giudizio di cassazione.Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della secondasezione civile della Corte suprema di Cassazione del 6 maggio 2025.Il PresidenteRic. 2019 n. 16325 sez. S2 - ad. 6-5-2025 -3-Numero registro generale 16325/2019Numero sezionale 1325/2025Numero di raccolta generale 7857/2026Data pubblicazione 31/03/2026Lorenzo OriliaRic. 2019 n. 16325 sez. S2 - ad. 6-5-2025 -4-