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Ordinanza — n. 1093/2026 — snciv Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1093/2026 — snciv · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 1093/2026 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.7292/2019 R.G. proposto da : Cristina Rossa s.r.l. e Teko s.r.l. , rappresentat e e difes e da gli avvoca ti Fiorenzo Festi, Mauro Felisari , Guido Romanelli ed elettivamente domiciliate presso lo studio di quest’ultimo in Roma, Via Pacuvio 34; -ricorrenti- contro Alessandra Corrias, Candido Brancher, Gaetano Rossino, Matteo Montagna, Gianna Acampora Brina, Gianni Felici, Roberto Gianluigi Penzo, Lidia Ceriani, Ombretta Bonezzi, Alessandro Montagna, Vincenzo Racca, Antonio Brina, Renzo Scabini, Nelly Mantovani, Laura Sarno, Cecilia Fantappiè, Giulia Beltrami, Giovanna Zaninelli, Valeria Gabrielli, Roberto Alfonsi, Vincenzo Ciruzzi, Laura Miriam Prandini, rappresentati e difesi dagli avvocati Romano Vaccarella e Stefano De Bosio ed elettivamente domiciliatipresso lo studio del primo in Roma, Corso Vittorio Emanuele II , 269; -controricorrenti- nonché contro Enrico Parmiggiani, Lidia Maddalena Besi, Alberto Sbarra, Luciano Gomarasca, Laura Brandini, Natale dell'Aera, Massimiliano Sinagra, Maria Luigia Dondoni, Giovanna Viganò, Francesco Pagani, Marina Baudo, Claudio Catinari, Carla Nulli, Stefano De Bosio, Anna Raggi, Daniel Sarfati, Liana Sarfati, Marisa Foglia, Daniela Ventura, Edoardo Goio, Maria Teresa Perini, Maria Luisa Bertoni, Giusy Labadini, Giuseppina Noemi Navarro, Claudio Clemente, Rosa Alba Giovanna Malaspina, Anna Maria Morandi, Pier Paolo Cellerino, Annamaria Antonelli, Luca Moreschi, Marco Moreschi, Giorgio Motta, Giuliano Sgarzini, Stefania Cerioni, Luzviminda Caraos Lipat, Paolo Rigamonti; -intimati- avverso la sentenza della Corte d' a ppello di Milano n. 3616/2018 , depositata il 26/07/2018.

Regesto Legislator

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art. 390 c.p, art. 391 c.p; Ordinanza — n. 1093/2026 — snciv · Corte di Cassazione: Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 15/01/2026 dal Consigliere Chiara Besso Marcheis. PREMESSO CHE 1. Le società Cristina Rossa s.r.l. e Teko s.r.l. hanno proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza n. 3616/2018 della Corte d’appello di Milano. Si sono costituiti con controricorso Alessandra Corrias, Candido Brancher, Gaetano Rossino, Matteo Montagna, Gianna Acampora Brina, Gianni Felici, Roberto Gianluigi Penzo, Lidia Ceriani, Ombretta Bonezzi, Alessandro Montagna, Vincenzo Racca, Antonio Brina, Renzo Scabini, Nelly Mantovani, Laura Sarno, Cecilia Fantappié, Giulia Beltrami, Giovanna Zaninelli, Valeria Gabrielli, Roberto Alfonsi, Vincenzo Ciruzzi e Laura Miriam Prandini.

Parole chiave

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condono delle spese procedurali ripetibili fine del processo recupero delle spese esecutive anticipo delle spese spese di difesa

Disposizioni normative citate

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art. 390 c.p
L’atto di rinuncia risponde ai requisiti di cui all’art. 390 c.p.c.
art. 391 c.p
Alla luce dell’atto depositato dai controricorrenti, non vi è condanna sulle spese ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 391 c.p.c.
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Testo completo

pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.7292/2019 R.G. proposto da : Cristina Rossa s.r.l. e Teko s.r.l. , rappresentat e e difes e da gli avvoca ti Fiorenzo Festi, Mauro Felisari , Guido Romanelli ed elettivamente domiciliate presso lo studio di quest’ultimo in Roma, Via Pacuvio 34; -ricorrenti- contro Alessandra Corrias, Candido Brancher, Gaetano Rossino, Matteo Montagna, Gianna Acampora Brina, Gianni Felici, Roberto Gianluigi Penzo, Lidia Ceriani, Ombretta Bonezzi, Alessandro Montagna, Vincenzo Racca, Antonio Brina, Renzo Scabini, Nelly Mantovani, Laura Sarno, Cecilia Fantappiè, Giulia Beltrami, Giovanna Zaninelli, Valeria Gabrielli, Roberto Alfonsi, Vincenzo Ciruzzi, Laura Miriam Prandini, rappresentati e difesi dagli avvocati Romano Vaccarella e Stefano De Bosio ed elettivamente domiciliatipresso lo studio del primo in Roma, Corso Vittorio Emanuele II , 269; -controricorrenti- nonché contro Enrico Parmiggiani, Lidia Maddalena Besi, Alberto Sbarra, Luciano Gomarasca, Laura Brandini, Natale dell'Aera, Massimiliano Sinagra, Maria Luigia Dondoni, Giovanna Viganò, Francesco Pagani, Marina Baudo, Claudio Catinari, Carla Nulli, Stefano De Bosio, Anna Raggi, Daniel Sarfati, Liana Sarfati, Marisa Foglia, Daniela Ventura, Edoardo Goio, Maria Teresa Perini, Maria Luisa Bertoni, Giusy Labadini, Giuseppina Noemi Navarro, Claudio Clemente, Rosa Alba Giovanna Malaspina, Anna Maria Morandi, Pier Paolo Cellerino, Annamaria Antonelli, Luca Moreschi, Marco Moreschi, Giorgio Motta, Giuliano Sgarzini, Stefania Cerioni, Luzviminda Caraos Lipat, Paolo Rigamonti; -intimati- avverso la sentenza della Corte d' a ppello di Milano n. 3616/2018 , depositata il 26/07/2018.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 15/01/2026 dal Consigliere Chiara Besso Marcheis. PREMESSO CHE 1. Le società Cristina Rossa s.r.l. e Teko s.r.l. hanno proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza n. 3616/2018 della Corte d’appello di Milano. Si sono costituiti con controricorso Alessandra Corrias, Candido Brancher, Gaetano Rossino, Matteo Montagna, Gianna Acampora Brina, Gianni Felici, Roberto Gianluigi Penzo, Lidia Ceriani, Ombretta Bonezzi, Alessandro Montagna, Vincenzo Racca, Antonio Brina, Renzo Scabini, Nelly Mantovani, Laura Sarno, Cecilia Fantappié, Giulia Beltrami, Giovanna Zaninelli, Valeria Gabrielli, Roberto Alfonsi, Vincenzo Ciruzzi e Laura Miriam Prandini.

Gli intimati indicati in epigrafe non hanno proposto difese.

2. Con atto depositato l’1/10/2025 le ricorrenti hanno dichiarato di rinunciare agli atti del giudizio. I controricorrenti, con atto del 3/10/2025, hanno depositato istanza di “estinzione del ricorso senza determinazione sulle spese”. L’atto di rinuncia risponde ai requisiti di cui all’art. 390 c.p.c. Alla luce dell’atto depositato dai controricorrenti, non vi è condanna sulle spese ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 391 c.p.c. P.Q.M La Corte dichiara l’estinzione del giudizio di cassazione. Così deciso in Roma, nella camera d