Cassation court dismisses appeal as withdrawn by plaintiff after administrative authority reconsidered the anti-mafia ban.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal against the Council of State's confirmation of an anti-mafia ban inadmissible due to the plaintiff's withdrawal. Kosmos Hospital had argued the lower courts failed to evaluate contrary evidence regarding family ties and alleged mafia infiltration, claiming the Council of State overstepped into the merits of the administrative act. The proceedings terminated because the plaintiff voluntarily withdrew the lawsuit after the Prefect of Reggio Calabria reconsidered the ban and adopted a new measure under Article 94 bis of D.Lvo 159/11.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 380 bis c.p.c.; Art. 380 c.p.c.: When a party withdraws the appeal before the judgment, the proceedings are extinguished without examination of the merits or admissibility.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
re ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. r.g. 26052/2024 proposto da: KOSMOS HOSPITAL S.R.L., in persona del titolare e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GERMANICO 172, presso lo studio dell'avvocato NATALE CARBONE, che la rappresenta e difende; -ricorrente - contro MINISTERO DELL'INTERNO, in persona del Ministro pro tempore, PREFETTURA DI REGGIO CALABRIA – U.T.G. , in persona del Prefetto pro tempore, domiciliati in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO; -resistenti – contro GRANDE OSPEDALE METROPOLITANO “BIANCHI –MELACRINO –MORELLI” DI REGGIO CALABRIA; -intimato - avverso la sentenza n. 3787/2024 del CONSIGLIO DI STATO, depositata il 26/04/2024.
Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 24/06/2025 dal Presidente GIACOMO MARIA STALLA; lette le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale MAURO VITIELLO, il quale chiede l’inammissibilità del ricorso. Fatti di causa e ragioni della decisione 1.1 Kosmos Hospital srl, in persona del legale rappresentante Ferruccio Galeso, ha proposto un motivo di ricorso avverso la sentenza del Consiglio di Stato n. 3787 del 26.4.2024, confermativa della sentenza TAR Calabria n. 415/2023. Questi i fatti di causa: - Kosmos Hospital srl, società operante nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di apparecchiature, macchinari, arredi ed impianti medicali, adiva il Tar Calabria per ottenere l’annullamento dell’informazione interdittiva antimafia adottata il 19 aprile 2021 dal Prefetto di Reggio Calabria, del provvedimento 20 aprile 2021 con cui il Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria aveva disposto la sospensione delle forniture già commissionate alla ricorrente, nonché del decreto n. 4234 del 23 aprile 2021 con il quale l’Amministrazione regionale aveva preso atto del provvedimento interdittivo così emesso, dichiarando conseguentemente la risoluzione dell’accordo-quadro stipulato con la ricorrente per la fornitura di dispositivi per medicazioni generali ed avanzate per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione Calabria; il provvedimento prefettizio di interdizione antimafia muoveva da una prognosi indiziaria relativa ai carichi pendenti ed ai numerosi precedenti di polizia in capo a Giuseppe Galeso, padre di Ferruccio e socio al 50 %, nonché sulla partecipazione alla compagine sociale di Kosmodomus srl, di cui era socio tal Giovanni Minniti, soggetto pluripregiudicato e plurindagato per vari reati tra cui, in epoca risalente, associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento (2000); lo stesso Minniti era poi titolare di un’impresa e consigliere di amministrazione di società cooperativa, entrambe colpite da interdittiva antimafia; il Tar Calabria, con la citata sentenza, respingeva il ricorso, assumendo la sussistenza di “significativi indizi del pericolo di infiltrazione mafiosa (…)”; il Consiglio di Stato, dopo aver premesso la ben diversa natura giuridica (probabilistica e cautelare) dell’informativa antimafia rispetto all’accertamento di responsabilità penale, ha confermato la valutazione dei primi giudici. 1.2 Con l’unico motivo di ricorso, Kosmos Hospital srl ha lamentato, ex art. 111 co. 8^ Cost.:
“nullita’ della sentenza per eccesso di potere giurisdizionale nei confronti del legislatore (sconfinamento limiti esterni sub specie di “arretramento”). Mancata erogazione della tutela giurisdizionale garantita normativamente”. Nonostante che l’atto di gravame sollecitasse una valutazione di legittimità ed opportunità del provvedimento interdittivo, il Consiglio di Stato si era limitato a ribadire le considerazioni già svolte dal Tar, omettendo del tutto di dare conto di precise censure e di “documentazione probatoria qualificata, diretta a sconfessare gli indizi ed i sospetti che avevano sorretto il provvedimento di interdizione reso dalla Prefettura di Reggio Calabria, (…)”.
Inoltre, non aveva il Consiglio di Stato considerato che non sussisteva alcun elemento di cointeressenza familiare, né di permeabilità tra Giuseppe Galeso ed i soggetti controindicati. L’omessa valutazione e valorizzazione di tutti i dedotti elementi di segno contrario integrava (ric. pag. 10) “una ipotesi di diniego di giurisdizione e, segnatamente, violazione di legge inerente alla giurisdizione da intendersi come mancata erogazione immotivata del mezzo di tutela che le norme consentono di erogare nei sensi e limiti che precedono”. L’ammissibilità del sindacato da parte della Corte di Cassazione derivava quindi, in definitiva, dal fatto che il Consiglio di Stato, per un verso, aveva denegato la richiesta tutela giurisdizionale (arretramento) e, per altro, aveva invaso la sfera del merito riservata alla PA, compiendo “una diretta e concreta valutazione della opportunità e convenienza dell’atto adottato: l’interdittiva prefettizia antimafia” (sconfinamento). 1.3 Il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Reggio Calabria – UTG, dichiaravano di (tardivamente) costituirsi al solo fine dell’eventuale discussione.
Il Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria restava intimato. 1.4 Il 14.2.2025 veniva comunicata alla parte ricorrente proposta di definizione accelerata del giudizio, ex art. 380 bis cod.proc.civ., per ritenuta inammissibilità del ricorso. Il 26.3.2025 Kosmos Hospital srl formulava istanza di decisione. 1.5 Il Procuratore Generale ha chiesto (con conclusioni del 28.5.2025) che il ricorso venisse dichiarato inammissibile, risultando estraneo a motivi inerenti alla giurisdizione, e concernendo invece il supposto erroneo esercizio della giurisdizione amministrativa nei limiti interni suoi propri. 1.6 Il 4.6.2025 il difensore della ricorrente, munito di procura speciale con relativi poteri, ha depositato rinuncia al ricorso notificata alle altre parti, con istanza di dichiarazione di estinzione del giudizio, a spese compensate.
Ciò sul presupposto del riesame 2 maggio 2025, da parte del Prefetto di Reggio Calabria, della misura interdittiva oggetto di giudizio ed adozione di provvedimento ex art. 94 bis d.lvo. 159/11. 1.7 A seguito della rinuncia della ricorrente, il processo va dichiarato estinto, nulla provvedendosi sulle spese di lite atteso il mancato svolgimento di attività difensiva ad opera delle controparti. La modalità abdicativa, e per ragione sopravvenuta, di definizione del giudizio esclude la sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, a carico della parte ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso principale, a norma dell’art. 13 comma 1 quater D.P.R. n. 115 del 2002, come modificato dalla L. n. 228 del 2