Cassation court dismisses tax agency appeal due to binding external precedent on lease deduction. External judgment bars re-litigation of permanent elements. Court rejects agency's request to re-examine merits.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court dismissed the tax agency's appeal against a regional court decision that annulled an income tax assessment. The agency argued for a new examination of lease deduction rules, while the taxpayer relied on an external binding judgment from the same regional court regarding a different tax year. The court ruled that the external judgment established a binding precedent on permanent factual elements, preventing the re-litigation of the lease deduction issue for the current year.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 2900 c.p.c.; Art. 10225 Sez. U. 2017: An external binding judgment prevails when it addresses permanent constitutive elements of a tax case, barring re-examination of identical issues in subsequent years between the same parties.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, rappresentata e difesa ex lege dall’Avvocatura generale dello Stato; - ricorrente – contro Mario AZZALINI, con avv. Giorgio Arseni; - controricorrente – Avverso la sentenza della CTR del Veneto, n. 641/19 depositata il 23 luglio 2019. Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio dell’otto maggio 2025dal consigliere Alberto Crivelli. Si dà atto che il Sostituto procuratore generale Aldo Ceniccola ha depositato requisitoria scritta a mezzo della quale ha concluso per l’accoglimento parziale del ricorso.
RILEVATO CHE 1.La presente controversia, relativa ad avviso di accertamento nei confronti di un socio della Azzalini Mario s.a.s. per il recupero dell’IRPEF (anno 2011) su quota dei relativi maggiori utili, attiene al tema della deducibilità dei canoni di leasing corrisposti alla società Fortis Lease s.p.a. per la realizzazione di un distributore di carburante e di un’area attrezzata per la sosta ed il parcheggio di Estensione giudicato canoni leasing autovetture. La Corte regionale, riformando la sentenza di primo grado, ha annullato l’avviso di accertamento suddetto, e dunque la relativa ripresa IRPEF, richiamando il principio enunciato da Sez.
U n. 10225 del 2017 riguardo all’ammortizzabilità del costo di acquisizione del terreno costituente area di sedime di un impianto di distribuzione di carburante. Avverso tale sentenza l’Agenzia propone ricorso per cassazione affidato a un motivo, mentre il contribuente resiste a mezzo di controricorso. La contribuente ha successivamente depositato memoria illustrativa, a mezzo della quale hanno espressamente eccepito il giudicato esterno di altra pronuncia intervenuta fra le stesse parti. CONSIDERATO CHE 1.Pregiudizialmente occorre affrontare l’eventuale rilevanza del giudicato esterno.
In proposito la parte ricorrente ha depositato una copia della sentenza, munita di certificato di passaggio in giudicato, resa dalla stessa CTR fra le stesse parti, pur avente ad oggetto una diversa annualità d’imposta (IRPEF 2012), distinta col n. 436/2023. In tale pronuncia, con riguardo sempre all’area in questione, è stata decisa la piena deducibilità, avendo la CTR preso atto di altra sentenza (la n. 705 del 2018) e del relativo passaggio in giudicato, pur relativa (quest’ultima) alla società ed all’IRAP. E’ vero che il giudicato relativo a una determinata annualità d’imposta non può incondizionatamente essere fatto valere anche per altre annualità, ma l’ostacolo è individuato dal riferimento ad elementi variabili.
Di contro va ribadito che La sentenza del giudice tributario con la quale si accertano il contenuto e l'entità degli obblighi del contribuente per un determinato anno d'impostafa stato, nei giudizi relativi adimposte dello stesso tipo dovute per gli anni successivi, ove pendenti tra le stesse parti, solo per quanto attiene a quegli elementi costitutivi della fattispecie che, estendendosi ad una pluralità di periodi diimposta, assumano carattere tendenzialmente permanente, mentre non può avere alcuna efficacia vincolante quando l'accertamento relativo ai diversi anni si fondi su presupposti di fatto relativi a tributi differenti ed a diverseannualità. (Cass. n. 38950/21).
Orbene appare evidente che la deducibilità dei canoni di leasing in ragione della natura del bene (immobile) cui gli stessi si riferiscono, attiene ad un elemento costitutivo, e l’imposta nella specie è la medesima (l’IRPEF gravante sugli utili della socia Maria Luisa Azzalini). Deve dunque ritenersi l’efficacia di giudicato della pronuncia n. 436/2023 resa dalla CTR Veneto sulla presente controversia. Quanto alla integrità del contraddittorio, versandosi in ipotesi di accertamento dell’utile spettante per trasparenza in capo al socio di società personale, deve osservarsi che pur non essendo evocati nel presente giudizio la società e l’altro socio, va osservato che avendo la sentenza passata in giudicato accertato l’assenza dell’utile aggiuntivo, per assicurare la ragionevole durata del processo deve escludersi la necessità di annullamento con rimessione al giudice del merito.
2. Per effetto di quanto precede il ricorso dev’essere respinto. Le spese gravano sulla parte ricorrente soccombente. P.Q.M La Corte, in accoglimento dell’eccezione di giudicato esterno, respinge il ricorso. Condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese che liquida in € 4.100,00 oltre rimborso forfettario nel 15 % dell’onorario,