Cassation court remands property ownership case to new hearing due to close connection with related pending appeal.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court declared the appeal inadmissible and remanded the case to a new public hearing. The lower courts dismissed Zida 2009 SRL's claims for property ownership and restitution against the residential complex, citing a lack of proof despite documentary evidence. The Court found the two cases sufficiently connected regarding the parties and subject matter, necessitating joint treatment.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 380 bis c.p.c.; Art. 380 c.p.c.: When a cassation appeal and a related pending appeal share the same parties and subject matter, the Court may order them to be treated together by remanding the case to a new public hearing.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a pronunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n.5540/2024 R.G. proposto da : ZIDA2009 SRL, con sede in Roma, Via Zoe Fontana, n. 220, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Mario Ginnarini, presso il cui studio in Roma, Via San Pantaleo Campano n, 46 è elettivamente domiciliata -ricorrente- contro COMPLESSO RESIDENZIALE PARCO AZZURRO, in persona dell’amministratore pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Carmelo Monaco, presso il cui studio in Roma, Via Acuto n.61/63 è elettivamente domiciliata -controricorrente- nonchè contro MASCI MASSIMO, PINNA MAURO, IESSI ALFREDO, MONACO CARMELO, SABATINI LUIGI, RUBINO GIUSEPPE ANTONIO -intimati- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO ROMA n. 5482/2023 depositata il 04/08/2023.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 26/02/2025 dal Consigliere ANTONIO MONDINI. Premesso che: 1.in causa proposta dalla Zida 2009 s.r.l. contro il Complesso Residenziale Parco Azzurro sito in Guidonia Montecelio (Rm), per ottenere l’accertamento della proprietà dei beni mobili e immobili, strutture e impianti trasferiti alla attrice in esecuzione del Concordato preventivo della Società Cooperativa Edilizia Parco Azzurro a r.l. in LCA, nonché il riconoscimento della indebita occupazione sine titulo dei predetti beni da parte del convenutoe la condanna di quest’ultimo alla restituzione dei beni ed al risarcimento del danno, la Corte di Appello di Roma, con la sentenza in epigrafe, dopo avere dichiarato inammissibile l’intervento di Carmelo Monaco, Mauro Pinna, Luigi Sabatini, Giuseppe Antonio Rubino, Massimo Masci e Alfredo Iessi, “in qualità di assegnatari di lotti all’interno del complesso Paco Azzurro”, ha confermato la sentenza reiettiva pronunciata in primo grado dal Tribunale di Tivoli.
In particolare, per quanto di interesse, il Tribunale aveva respinto le domande della Zida 2009 per difetto di prova della titolarità dei beni rivendicati. Il difetto di prova è stato ritenuto sussistere anche dalla Corte di Appello. La Corte di Appello ha altresì respinto l’exceptio iudicati sollevata dalla appellante in riferimento alle sentenze n.1448 del 2015 e n.1493 del 2014 del Tribunale di Tivoli, per non identità di petitum e causa petendi tra le cause in esito alle quali erano state emesse dette sentenze e la causa oggetto esame;
2. avverso la sentenza della Corte di Appello, la Zida 2009 s.r.l., ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi.
3. il Complesso Residenziale Parco Azzurro ha depositato controricorso;
4. la causa perviene al Collegio su richiesta di decisione formulata dalla ricorrente a seguito della proposta di definizione ex art. 380 bis c.p.c. per inammissibilità o manifesta infondatezza;
5. le parti hanno depositato memoria; considerato che:
1. il primo motivo di ricorso reca la seguente rubrica: “Errata valutazione dei titoli costitutivi della proprietà, delle prove e dei documenti prodotti dalla ricorrente ex artt. 115 e 116 c.p.c. in relazione all'art. 360 n. 3 c.p.c. e violazione di legge ex art. 2909 c.c. e 324 c.p.c.”. La ricorrente lamenta la contraddittorietà e la insufficienza della motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui si limita ad asserire il difetto di prova del diritto di proprietà sui beni in contestazione malgrado quanto risultante dalla copiosa produzione documentale agli atti idonea a dimostrare l’origine di detti beni realizzati dalla Cooperativa proprietaria dei terreni in virtù delle Convenzioni di lottizzazione stipulate con il Comune di Guidonia Montecelio, nonché la proprietà esclusiva degli stessi in capo alla odierna ricorrente in virtù del Concordato preventivo omologato dal Tribunale di Tivoli.
In particolare, dalla lettura della proposta di concordato (pag 5 e art 12 lett c.) si evincerebbe la cessione in capo al terzo proponente di tutti i beni acquisiti nella massa attiva, non accettati dalla Comunione Parco Azzurro. La ricorrente deduce inoltre che la Corte territoriale avrebbe erroneamente escluso la rilevanza dei plurimi giudicati invocati, tutti conformi nell’escludere la proprietà dei beni in capo al Complesso e che la Corte di Appello avrebbe dovuto comunque compiere gli ulteriori accertamenti istruttori richiesti da essa ricorrente;
2. con il secondo motivo di ricorso viene denunciata, in relazione all’art. 360, primo comma, n.3, la violazione dell’art. 92 c.p.c. in riferimento alla condanna della ricorrente al pagamento dell’importo del contributo unificato aumentato della metà, nonostante la intervenuta declaratoria di inammissibilità degli interventi in appello, in spregio a quanto statuito dall’art 348 bis c.p.c.;
3. il Collegio, rilevata la stretta connessione dal punto di vista soggettivo e oggettivo della presente causa rispetto a quella iscritta al n.8210 R.G. dell’anno 2022, per la quale è stato disposto il rinvio a nuovo ruolo per trattazione in pubblica udienza, ritenuto opportuno che le cause siano trattate assieme, rinvia la causa a nuovo ruolo; PQM la Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per la trattazione in pubblica udienza nell