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Ordinanza — n. 24308/2024 — snciv Generato dall'IA

Cassation court allows INPS appeal, ruling deferral applies to early retirement for 80%+ disabled. Verdict: allowed.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 24308/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Cassation Court allowed the INPS's appeal against a lower court ruling that denied a deferral for an early retirement pension. The INPS argued the deferral rule did not apply to invalids with over 80% disability, but the court found the statutory text broadly covers all early retirement cases. Consequently, the lower judgment was quashed and the case remanded for a new decision applying the deferral period.

Regesto Legislator

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Art. 12, d.l. n. 78/2010; Art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992: The statutory deferral of pension commencement applies to all subjects accessing early retirement under specific regulations, including those with severe disability, regardless of the specific age threshold.

Parole chiave

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early retirement pension deferral period application invalids over eighty percent INPS liability cassation quashing età legale di pensionamento assicurazione per la vecchiaia estinzione della rendita d'invalidità

Disposizioni normative citate

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Art. 12, d.l. n. 78/2010 (conv. con l. n. 122/2010)
che, con l’unico motivo di censura, l’INPS denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 12, d.l. n. 78/2010 (conv. con l. n. 122/2010), per avere la Corte ritenuto che il differimento della decorrenza delle pensioni di vecchiaia previsto dalla norma cit.
Art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992
non dovesse applicarsi all’anticipazione della pensione di vecchiaia prevista dall’art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992, per gli invalidi in misura non inferiore all’ottanta per cento; che il motivo è fondato, essendosi chiarito che il regime dei differimenti previsto dall’art.

Giurisprudenza citata

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Cass. n. 29191 del 2018
Cass. n. 2382 del 2020
Cass. n. 30971 del 2022
Cass. n. 5079 del 2023
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso 3534-2019 proposto da: I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati LUIGI CALIULO, LIDIA CARCAVALLO, SERGIO PREDEN, ANTONELLA PATTERI; -ricorrente - contro PIERATTONI MANUELAe PIERATTONI ADRIANO , n.q. di eredi di FOLADORE RENATA; -intimati - avverso la sentenza n. 189/2018 della CORTE D'APPELLO di TRIESTE, depositata il 27/08/2018 R.G.N. 60/2018; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 13/06/2024 dal Consigliere Dott.

LUIGI CAVALLARO. Oggetto Pensione vecchiaia anticipata, differimento R.G.N.3534/2019 Cron. Rep. Ud.13/06/2024 CC RILEVATO IN FATTO che, con sentenza depositata il 27.8.2018, la Corte d’appello di Trieste ha confermato, per quanto qui rileva, la pronuncia di primo grado che aveva condannato l’INPS a corrispondere a Renata Foladore (e per essa ai suoi eredi) la pensione di vecchiaia anticipata ex art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992, senza l’applicazione del differimento di cui all’art. 12, d.l. n. 78/2010 (conv. con l. n. 122/2010); che avverso tale pronuncia l’INPS ha proposto ricorso per cassazione, deducendo un motivo di censura; che gli eredi di Renata Foladore, nominativamente indicati in epigrafe, sono rimasti intimati; che, chiamata la causa all’adunanza camerale del 13.6.2024, il Collegio ha riservato il deposito dell’ordinanza nel termine di giorni sessanta (articolo 380-bis.1, comma 2°, c.p.c.);

CONSIDERATO IN DIRITTO

che, con l’unico motivo di censura, l’INPS denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 12, d.l. n. 78/2010 (conv. con l. n. 122/2010), per avere la Corte ritenuto che il differimento della decorrenza delle pensioni di vecchiaia previsto dalla norma cit. non dovesse applicarsi all’anticipazione della pensione di vecchiaia prevista dall’art. 1, comma 8, d.lgs. n. 503/1992, per gli invalidi in misura non inferiore all’ottanta per cento; che il motivo è fondato, essendosi chiarito che il regime dei differimenti previsto dall’art. 12, d.l. n. 78/2010, cit., si applica anche agli invalidi in misura non inferiore all’ottanta per cento, come si desume dal chiaro tenore testuale della norma, che individua in modo ampio l’ambito soggettivo di riferimento per lo slittamento di un anno dell’accesso alla pensione di vecchiaia, esteso per volontà del legislatore non solo ai soggetti che, a decorrere dall’anno 2011, maturano il diritto a sessantacinque anni per gli uomini e a sessanta anni per le donne, ma anche a tutti i soggetti che “negli altri casi” maturano il diritto all’accesso al pensionamento di vecchiaia “alle età previste dagli specifici ordinamenti” (così Cass. nn. 29191 del 2018, 2382 del 2020 e, più di recente, 30971 del 2022 e 5079 del 2023); che, non essendosi i giudici territoriali attenuti all’anzidetto principio di diritto, la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata alla Corte d’appello di Trieste, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio di cassazione;

P. Q. M. La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Corte d’appello di Trieste, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del gi