Cassation court dismisses appeal for inadmissibility due to lack of specific implicit claim evidence regarding pension start date.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court declared the appeal inadmissible because the appellant failed to substantiate an implicit claim for a different pension start date. Although the appellant argued the lower court ignored a request for the benefit to begin upon the father's death, the court found no evidence of such a specific request in the administrative file. Consequently, the court ruled that the lower court's decision to set the start date at the administrative request was legally sound.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360, n. 3 e 5 c.p.c.; The appeal is inadmissible when the alleged violation of law or defect in reasoning relies on an implicit claim that lacks evidentiary support regarding its specific presentation to the lower court.
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la seguente ORDINANZA sul ricorso 21890-2021 proposto da: SCARCI ANNA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MERCALLI 23, presso lo studio dell'avvocato EGIDIO SPINELLI, che la rappresenta e difende; -ricorrente - contro I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati GIUSEPPINA GIANNICO, SERGIO PREDEN, LIDIA CARCAVALLO, ANTONELLA PATTERI; -controricorrente - avverso la sentenza n. 36/2021 della CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE DISTACCATA DI TARANTO, depositata il 16/02/2021 R.G.N. 114/2015; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 26/03/2024 dal Consigliere Dott.
FRANCESCO BUFFA. Oggetto R.G.N.21890/2021 Cron. Rep. Ud.26/03/2024 CC RITENUTO CHE: Con sentenza del 16.2.21 la corte d’appello di Lecce, in parziale riforma di sentenza del 2014 del tribunale di Taranto, ha dichiarato il diritto della sig.ra Scarci a percepire la reversibilità del padre, deceduto il 1.7.92, a decorrere dal 1/7/2009, primo giorno successivo alla domanda amministrativa. In particolare, la corte territoriale ha accolto l’appello dell’Inps per ultrapetizione, perché la sentenza di primo grado aveva condannato al pagamento della prestazione a decorrere dalla morte del padre e non dalla domanda amministrativa, come invece richiesto espressamente in ricorso.
Avverso tale sentenza ricorre per un motivo la parte privata, resiste l’Inps con controricorso. Il Collegio, all’esito della camera di consiglio, si è riservato il termine di giorni sessanta per il deposito del provvedimento. CONSIDERATO CHE: Il motivo deduce violazione di legge e vizio di motivazione ex numero 3 e 5 dell’articolo 360 c.p.c. , per avere la corte territoriale escluso la decorrenza della prestazione dalla morte del genitore. Il motivo, mentre non indica in alcun modo il fatto che sarebbe stato ignorato e come tale inammissibile quanto alla doglianza ex numero 5, è per altro verso inammissibile in quanto, a parte ogni considerazione sulla difficile comprensibilità dello stesso e sul rilievo che l’interpretazione della domanda compete al giudice di merito,il motivo insiste sull’omessa pronuncia su domanda implicita di riconoscimento della prestazione con decorrenza dal decesso del padre, senza fornire elementi dai quali possa desumersi la presentazione di siffatta domanda, laddove la parte secondo la sentenza impugnata ha espressamente limitato - sia pur erroneamente- la richiesta di condanna alla prestazione a decorrere dalla domanda amministrativa.
Spese irripetibili ex art. 152 att. c.p.c. Sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto. p.q.m. Dichiara inammissibile il ricorso. Spese irripetibili. Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater, del DPR n.115/02 dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13, se