Court dismisses appeal regarding tax notice validity when society is under judicial custodian.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed Federico Dezi's appeal against a tax recovery order issued to his bankrupt company, DAF S.R.L. Dezi, as the sole shareholder and former legal representative, argued he lacked standing to challenge the tax assessment notice served to the judicial custodian. The court held that the specific circumstances of the preventive seizure and the custodian's appointment did not grant the shareholder direct standing to impugn the administrative act. Consequently, the appeal was rejected for lack of admissibility due to the absence of legal standing.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 321 c.p.p.; Art. 12 L. 212/2000: When a company's shares are seized and a judicial custodian is appointed, the shareholder lacks direct standing to challenge tax notices served to the custodian.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
o la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sulricorso iscritto al n. 78 40 / 2015 R.G. proposto da FEDERICODEZI, in proprio e per conto della società DAF S.R.L. IN FALLIMENTO,rappresentati e difesi dall'Avv. Raffaello Lupi e dall’Avv.Gabriele Sepio con domicilio eletto presso lo Studio ACTA inVia Fregene, n. 67 Roma (P.E.C. raffaellolupi@ordineavvocati- roma.org); –ricorrenti – contro AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, rappresentatae difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, domici- liatain Roma, via Dei Portoghesi, n. 12;
Oggetto:legittimaz. socio exlegalerappresentante –custode giudiziari o –controricorrente e ricorrente incidentale – nonché MILILLITOMMASO, n.q. di curatore fallimentare della DAF S.R.L. ; –intimato – avverso la sentenza della Corte Commissione Tributaria Regionale delLazio n. 552 1 /0 1 /1 4 , depositata il 12 . 9 . 20 1 4 e non notificata . Uditala relazione svolta nell’adunanza camerale del 3 luglio 2024 dal consiglierePierpaolo Gori. Rilevatoche: Consentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, pre- vio accertamento della legittimazione di Federico Dezi , veniva ac- coltonel merito l’ appello dell’ Agenzia delle Entrate proposto avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Roma n. 262/22/2013.Il ricorso introduttivo ave va ad oggetto l’avviso di ac- certamento n. TK303510147 4 /2012 per l’anno 200 9 notificato alla societàDAF S.R.L. e impugnato da Federico Dezi “in proprio e nella qualitàdi titolare unico delle quote in sequestro, di amministratore all’epocadei fatti e di creditore in surroga” .
L’avvisodi accertamento, con il quale l’Amministrazione finanziaria accertava una maggiore IVA pari a ll’importo di euro 8.094.375 ,00 , traevaorigine da una verifica fiscale iniziata a seguito d i indagine penale. N el corso del procedimento penale il giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Roma disponeva con un provvedi- mento del 5.12.2011 il sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321 c.p.p.delle quote del capitale sociale della DAF S.r.l. e, con succes- sivoprovvedimento del 16.1.2012, nominava Francesca Sebastiani custodegiudiziario e amministratore unico della società.Le risultanze della verifica fiscale svolta dall’Agenzia delle Entrate confluivanonel processo verbale di constatazione del 17.4.2012, da cuiemergeva il ruolo della società in un ampio meccanismo di “frode carosello”ai fini I VA , e la deduzione di alcuni costi non documentati aifini delle imposte dirette.
Successivamentealla notificazione del p . v . c . , effettuata nelle mani delcustode giudiziario e amministratore unico Francesca Sebastiani, indata 14.6.2012 Federico Dezi, presentava osservazioni nella qua- litàdi socio unico ed ex rappresentante legale della società . Quindi, in data 20.7.2012 , al custode giudiziario e amministratore unicoFrancesca Sebastiani veniva notificato l’avviso di accertamento impugnatoda Federico Dezi in proprio e per conto della società da- vantial giudice tributario, annullato dal giudice di prime cure con la sentenzadepositata il 20 giugno 2013.
Nel frattempo , la società DAF S . r . l . veniva dichiarata fallita dal Tri- bunaledi Roma con sentenza del 2.5.2013 (Fallimento n. 349/13) e ilgiudice civile nominava un curatore fallimentare. Ilricorso in appello dell’Agenzia veniva proposto anche nei confronti delcuratore fallimentare e a questo notificato . Lasentenza d’ appello affermava la legittimazione del ricorrente Fe- derico Dezi a impugnare l’avviso, ma dichiarava la fondatezza del recuperoad imposizione . Avversotale sentenza, Federico Dezi ha proposto ricorso per Cassa- zione,articolato in quattro censure, al quale l’Agenzia delle Entrate hareplicato con controricorso e ricorso incidentale nel quale ripro- ponecon un unico motivo la questione dell’inammissibilità del ricorso introduttivo.
Replica Federico Dezi con controricorso a vverso il ri- corsoincidentale. Consideratoche: Con il primo motivo del ricorso principale , si lamenta la violazione dell’art.12 della L. 212/2000, in relazione all’art. 360, comma 1, n. 3cod. proc. civ., per l’omesso svolgimento di un effettivo contrad- dittorionella fase amministrativa.Con il secondo motivo Federico Dezi prospetta la violazione delle norme applicabili al ricorso in appello (artt. 57, 58 e 61 del d.lgs. 546/1992),in rapporto all’art. 360, comma 1, n. 3 cod. proc. civ., vistoil richiamo a circostanze e documenti mai citati nell’atto impo- sitivo.
Conil terzo motivo il ricorrente principale deduce la violazione delle norme applicabili al ricorso in appello (artt. 53 e 61 del d.lgs. 546/1992),ai fini dell’art. 360, comma 1, n. 3 cod. proc. civ., vista latotale assenza, nel procedimento, della documentazione (allegati al p .v.c.) a supporto di quanto contestato dall’Amministrazione fi- nanziaria. Con il quarto mezzo del ricorso principale si lamenta la violazione dell’art. 19 del d.P.R. n. 633/1972 e del relativo riparto dell’onere probatorio,ai fini art. 360, comma 1, n. 3 cod. proc. civ..
L’unicomotivo del ricorso incidentale dell’Agenzia delle Entrate cen- surala sentenza impugnata, in relazione all’art. 360, comma 1 , n. 4 cod. proc. civ., per v iolazione degli artt. 75, comma 3, e 81 cod. proc.civ. da parte della sentenza impugnata , per aver mancato di dichiararel’inammissibilità del ricorso introduttivo per difetto di le- gittimazionein capo a Federico Dezi. Ritenutala particolare rilevanza della questione, afferente al seque- stropreventivo disposto ai sensi degli artt. 321 c.p.p. di una parte o dellatotalità̀ delle partecipazioni di una societ à̀ di capitali nell’ambito delquale è stato nominato un custode giudiziario ed amministratore unico,della legittimazione diretta del socio ed ex legale rappresen- tantead impugnare davanti al giudice tributario l’avviso di accerta- mento notificato alla società , la cui trattazion