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Decreto — n. 35293/2024 — snciv Generato dall'IA

Decreto — n. 35293/2024 — snciv · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Decreto — n. 35293/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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eguente DECRETO sul ricorso iscritto al n.21840/2023 R.G. proposto da : VERRIELLO SRL, elettivamente domiciliato in BARI VIA AMENDOLA 120, presso lo studio dell’avvocato CATENA PASQUALINO (CTNPQL58R26L049D) che lo rappresenta e difende -ricorrente- contro TATOOINE LEASECO S.R.L., TATOOINE SPV S.R.L. e per esse quale mandataria INTRUM ITALY SPA, elettivamente domiciliati in ROMA VIA CRISTOFORO COLOMBO 177, presso lo studio dell’avvocato RANCHINO MICHELE (RNCMHL50B23H501E) che li rappresenta e difende -controricorrenti- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO MILANO n.2470/2023 depositata il 27/07/2023 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso;

Regesto Legislator

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art. 380-bis c.p, art. 391 cod. proc. civ; Decreto — n. 35293/2024 — snciv · Corte di Cassazione: proposto da : VERRIELLO SRL, elettivamente domiciliato in BARI VIA AMENDOLA 120, presso lo studio dell’avvocato CATENA PASQUALINO (CTNPQL58R26L049D) che lo rappresenta e difende -ricorrente- contro TATOOINE LEASECO S.R.L., TATOOINE SPV S.R.L. e per esse quale mandataria INTRUM ITALY SPA, elettivamente domiciliati in ROMA VIA CRISTOFORO COLOMBO 177, presso lo studio dell’avvocato RANCHINO MICHELE (RNCMHL50B23H501E) che li rappresenta e difende -controricorrenti- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO MILANO n.2470/2023 depositata il 27/07/2023 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso;

Parole chiave

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contestazione della realizzazione causa di carattere pecuniario opposizione al precetto esecutivo azione di rivendicazione grave restrizione all'uso attuale restrizione della proprietà senza risarcimento

Disposizioni normative citate

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art. 380-bis c.p
Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c.
art. 391 cod. proc. civ
‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiarare l’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.; Ritenuto che, a norma dell’art.
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Testo completo

eguente DECRETO sul ricorso iscritto al n.21840/2023 R.G. proposto da : VERRIELLO SRL, elettivamente domiciliato in BARI VIA AMENDOLA 120, presso lo studio dell’avvocato CATENA PASQUALINO (CTNPQL58R26L049D) che lo rappresenta e difende -ricorrente- contro TATOOINE LEASECO S.R.L., TATOOINE SPV S.R.L. e per esse quale mandataria INTRUM ITALY SPA, elettivamente domiciliati in ROMA VIA CRISTOFORO COLOMBO 177, presso lo studio dell’avvocato RANCHINO MICHELE (RNCMHL50B23H501E) che li rappresenta e difende -controricorrenti- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO MILANO n.2470/2023 depositata il 27/07/2023 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso;

Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c. ‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiarare l’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.; Ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deve provvedersi sulle spese del giudizio di legittimità , che vanno liquidate come in dispositivo;

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio di cassazione. Condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della parte controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in euro 4 . 8 00,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge. Così deciso in Roma,