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Ordinanza — n. 25137/2024 — snciv Generato dall'IA

Italian Supreme Court corrects its own sentence for a material error naming the wrong appellate court.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 25137/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court ordered a material correction to its own recent judgment regarding the designation of the appellate court. Mario Lucido successfully requested the substitution of the incorrectly named Court of Appeal with the correct Tribunal of L'Aquila under Article 380bis of the Code of Civil Procedure. The court granted the request to rectify the clerical mistake and mandated the annotation of the correction on the original document.

Regesto Legislator

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Art. 380bis c.p.c.; The Supreme Court may correct its own judgments for material errors, such as the misidentification of the competent appellate court, without affecting the substantive outcome of the decision.

Parole chiave

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material error correction Supreme Court self-correction clerical mistake remedy wrong appellate court designation Art. 380bis c.p.c. motivi di cassazione impugnabilità della decisione di rinvio rettificazione della decisione

Disposizioni normative citate

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Art. 380bis c.p.c.
2.Mario Lucido chiede che venga disposta la correzione materiale, nell’osservanza dell’art. 380bis c.p.c., della sentenza n.
art. 380bis c.p
2.Mario Lucido chiede che venga disposta la correzione materiale, nell’osservanza dell’art. 380bis c.p.c., della sentenza n.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U., Ordinanza 9438/2002
Non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente procedimento (Sez. U., Ordinanza 9438/2002);
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Testo completo

C ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n.12678/2023 R.G. proposto da : LUCIDO MARIO, elettivamente domiciliato in PESCARA VIA CONTE DI RUVO, 118 DOM DIG, presso lo studio dell’avvocato COLACITO MARIO che lo rappresenta e difende; -ricorrente- REGIONE ABRUZZO, in persona del Presidente della Giunta Regionale pro-tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO che larappresenta e difende ; -resistente- Avverso la SENTENZA d ella CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ROMAn. 4053/2023 depositata i l 09/02/2023 .

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 28/03/2024 dallaConsigliera ANTONELLA PELLECCHIA . Rilevato che: 1.la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 4053/2023 così provvedeva: ‘la Corte rigetta il primo motivo di ricorso, accoglie il secondo e terzo motivo di ricorso, come motivazione, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese di questo giudizio, alla Corte d’Appello di L’Aquila in diversa composizione’. Nel dispositivo di tale sentenza la Corte commetteva un errore materiale nell’indicare, quale giudice del rinvio la Corte d’Appello di L’Aquila anziché il Tribunale di L’Aquila che in qualità di giudice d’appello aveva emesso la sentenza impugnata. 2.Mario Lucido chiede che venga disposta la correzione materiale, nell’osservanza dell’art. 380bis c.p.c., della sentenza n. 4053/2023, sostituendo al rigo 10 e 15 della pagina 8 della sopradetta sentenza la Corte d’Appello di L’Aquila, indicata erroneamente, con il Tribunale di L’Aquila.

Considerato che: 3.Il ricorso va accolto, trattandosi di errore materiale recato da lla sentenza di questa Corte n. 4053/2023 da correggersi mediante la sostituzione, al le rig he 10 e 15 della pagina 8 , delle parole e provvedendosi quindi a sostituire ‘la Corte d’Appello di L’Aquila’ con le parole “il Tribunale di L’Aquila”.

5. Non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente procedimento (Sez. U., Ordinanza 9438/2002);

P.Q.M.

La Corte dispone la correzione della sentenza di questa Corte n. 4053/2023 mediante la sostituzione,al le rig he 10 e 15 della pagina 8, delle parole ‘la Corte d’Appello di L’Aquila’ con le parole “ il Tribunale di L’Aquila”. Manda alla Cancelleria per l’annotazione della presente ordinanza sull’originale della suindicata sentenza. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della