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Decreto — n. 18068/2024 — snciv Generato dall'IA

Decreto — n. 18068/2024 — snciv · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Decreto — n. 18068/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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eguente DECRETO sul ricorso iscritto al n.8331/2023 R.G. proposto da : COMUNE DI MESSINA, in persona del rappresentante come in atti indicato, con domicilio telematico all’indirizzo PEC del proprio difensore, rappresentato e difeso dall’avvocato TIGANO ALDO (TGNLDA40M28H163W) -ricorrente- contro HDI GLOBAL S.E, in persona del rappresentante come in atti indicato, con domicilio telematico all’indirizzo PEC del proprio difensore, rappresentato e difeso dall’avvocato SCATTAREGGIA MARCHESE FRANCESCO (SCTFNC57T27F158H) -controricorrente- nonchécontro GEA INSURANCE BROKER ITALIA SRL -intimata- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO MESSINA n.151/2022 depositata il 15/03/2022 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso;

Regesto Legislator

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art. 380-bis c.p, art. 391 cod. proc. civ; Decreto — n. 18068/2024 — snciv · Corte di Cassazione: proposto da : COMUNE DI MESSINA, in persona del rappresentante come in atti indicato, con domicilio telematico all’indirizzo PEC del proprio difensore, rappresentato e difeso dall’avvocato TIGANO ALDO (TGNLDA40M28H163W) -ricorrente- contro HDI GLOBAL S.E, in persona del rappresentante come in atti indicato, con domicilio telematico all’indirizzo PEC del proprio difensore, rappresentato e difeso dall’avvocato SCATTAREGGIA MARCHESE FRANCESCO (SCTFNC57T27F158H) -controricorrente- nonchécontro GEA INSURANCE BROKER ITALIA SRL -intimata- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO MESSINA n.151/2022 depositata il 15/03/2022 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso;

Parole chiave

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ostacoli tecnici garanzia per i difetti della cosa avviso dei difetti opposizione tardiva inosservanza delle prescrizioni di controllo difetti materiali

Disposizioni normative citate

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art. 380-bis c.p
Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c.
art. 391 cod. proc. civ
‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiarare l’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.; Ritenuto che, a norma dell’art.
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Testo completo

eguente DECRETO sul ricorso iscritto al n.8331/2023 R.G. proposto da : COMUNE DI MESSINA, in persona del rappresentante come in atti indicato, con domicilio telematico all’indirizzo PEC del proprio difensore, rappresentato e difeso dall’avvocato TIGANO ALDO (TGNLDA40M28H163W) -ricorrente- contro HDI GLOBAL S.E, in persona del rappresentante come in atti indicato, con domicilio telematico all’indirizzo PEC del proprio difensore, rappresentato e difeso dall’avvocato SCATTAREGGIA MARCHESE FRANCESCO (SCTFNC57T27F158H) -controricorrente- nonchécontro GEA INSURANCE BROKER ITALIA SRL -intimata- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO MESSINA n.151/2022 depositata il 15/03/2022 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso;

Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c. ‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiarare l’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.; Ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deve provvedersi sulle spese processuali, che vanno liquidate come in dispositivo;

P.Q.M.

Dichiara estinto il giudizio di Cassazione. Condanna il ricorrente al pagamento, in favore della controri - corrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 2.200,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge. Così deciso in Roma, addì