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Sentenza — n. 5714/2024 — snciv Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal due to non-formal withdrawal lacking digital signature and proof of service.

Numero d'incarto Sentenza — n. 5714/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court declared the appeal inadmissible due to a subsequent lack of interest caused by the plaintiff's withdrawal. Although the plaintiff submitted a waiver of the appeal, the court found it non-formal because it lacked a digital signature and proof of notification. Consequently, the appeal was rejected without examining the merits of the underlying civil claims regarding water infiltration damages.

Regesto Legislator

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Art. 390 c.p.c.; Art. 360 c.p.c.: A withdrawal of appeal is inadmissible if it fails to meet formal requirements such as a digital signature or proof of notification, resulting in a subsequent lack of interest.

Parole chiave

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withdrawal of appeal digital signature requirement proof of notification lack of interest inadmissible appeal formal procedural defect Italian Civil Procedure contributo di mantenimento

Disposizioni normative citate

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Art. 390 c.p.c.
Trattasi di rinuncia non rituale, giacché non soddisfa le condizioni poste dall’art. 390 c.p.c., perché priva di firma digitale e di prova di notifica.
Art. 360 c.p.c.
Inoltre, sostiene l’erroneità della liquidazione del danno a titolo di lucro cessante, in quanto parametrato ad un garage, mentre si tratterebbe di un locale deposito (art. 360, comma 1, n.
Art. 1346 c.c.
Art. 1418 c.c.
Art. 1321 c.c.
Art. 1322 c.c.
Art. 2126 c.c.
Art. 2729 c.c.
3, la violazione dell’art. 2729 c.c.
Art. 91 c.p.c.
3, della violazione dell’art. 91 c.p.c.
art. 2729 c.c
3, la violazione dell’art. 2729 c.c.
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Testo completo

ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso iscritto al n.4997/2020 R.G. proposto da : CONDOMINIO PALAZZO DI VETRO, in persona dell’amministratore, domiciliato ex lege in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato MUSELLA RAFFAELE; -ricorrente- contro CRISCUOLO LUISA, CORTEGGIANO ANTONIO; -intimati- avverso la sentenza n. 5401/2019 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI, depositata il 11/11/2019; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 23/11/2023 dalla consigliera AntonellaPELLECCHIA; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale ALESSANDRO PEPE che ha concluso per l’estinzione del giudizio, in subordine si riporta alle conclusioni scritte;

FATTI DI CAUSA 1. I coniugi Antonio Corteggiano e Luisa Criscuolo convenivano in giudizio il Condominio Palazzo di Vetro di Casalnuovo di Napoli al fine di sentirlo condannare al risarcimento del danno emergente e del lucro cessante derivante dalle infiltrazioni relative ad un’unità immobiliare di loro proprietà situato al piano seminterrato. Istruita la causa, veniva espletata la prima CTU che accertava che le infiltrazioni erano dovute alla cattiva manutenzione del sistema di raccolta delle acque piovane sui piazzali esterni del fabbricato.

Successivamente, una seconda perizia dava atto dei lavori di ristrutturazione eseguiti dal condominio. Il Tribunale di Nola, con sentenza n. 2029/2015, condannava il Condominio al risarcimento del danno.

2. La Corte d’appello, con la sentenza n. 5401 pubblicata l’11 novembre 2019, riformava la sentenza impugnata, detraendo il solo costo della tinteggiatura dell’immobile danneggiato, in quanto non eseguita. 3.Avverso tale sentenza propone ricorso in Cassazione, sulla base di tre motivi, il Condominio di via Mirandola 7. 3.1.Il Procuratore generale ha concluso per il rigetto del ricorso. RAGIONI DELLA DECISIONE 4.1.Con il primo motivo, il Condominio denuncia la violazione degli artt. 1346 e 1418 c.c. c.c. per non aver la Corte d’appello dichiarato la nullità del contratto di locazione dei signori Corteggiano e Criscuolo, pur avendo quest’ultimo ad oggetto un’unità immobiliare non conforme alla normativa antincendio.

Inoltre, sostiene l’erroneità della liquidazione del danno a titolo di lucro cessante, in quanto parametrato ad un garage, mentre si tratterebbe di un locale deposito (art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.). 4.2. Con il secondo e terzo motivo di ricorso, il Condominio lamenta, rispettivamente, la violazione degli artt. 1321 e 1322 c.c. e degli artt. 1418 e 2126 c.c., ancora una volta per aver la Corte territoriale ritenuto valido ed efficace il contratto di locazione nei suoi confronti, “nonostante l’illiceità dell’opera” e la mancanza di un suo vantaggio dalla locazione de qua e perché non poteva spiegare effetti per il periodo di sua esecuzione (art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.). 4.3.

Con il quarto motivo, parte ricorrente denuncia, ai sensi dell’art. 360, comma 1 n. 3, la violazione dell’art. 2729 c.c. La Corte d’appello, pur correttamente ricorrendo a presunzioni per valutare la sussistenza del danno, e sebbene abbia ritenuto generica e non del tutto equidistante la testimonianza del signor Marco Cortese, avrebbe poi erroneamente ritenuto provati, da parte dei signori Corteggiano e Criscuolo, i danni da infiltrazioni nella loro unità immobiliare. 4.4.Con il quinto motivo, il Condominio si duole, ai sensi dell’art. 360, comma 1 n. 3, della violazione dell’art. 91 c.p.c.

La Corte d’appello ne avrebbe erroneamente disposto la condanna al pagamento delle spese di lite del secondo grado, malgrado il parziale accoglimento dell’impugnazione. 5.Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. Prima dell’udienza pubblica, è stato depositato atto di rinuncia al ricorso da parte ricorrente. Trattasi di rinuncia non rituale, giacché non soddisfa le condizioni poste dall’art. 390 c.p.c., perché priva di firma digitale e di prova di notifica.

6. Pertanto, la Corte dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse. P. Q. M. la Corte dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte suprema di Ca