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Ordinanza — n. 5576/2024 — snciv Generato dall'IA

Court dismisses appeal due to procedural error from filing duplicate cassation requests against the same judgment.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 5576/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed under docket number 22380/2021 inadmissible because it was a duplicate of a previously decided request. The appellant, Nemo SPV s.r.l., had initially filed two nearly identical appeals against a Verona court ruling regarding bankruptcy distribution, which were treated as separate entries. The court ruled that since the first appeal was already fully adjudicated in November 2023, the second filing exhausted the court's jurisdiction over the matter, rendering the procedural continuation impossible.

Regesto Legislator

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Art. 370, comma 1, lett. a) c.p.c.; Art. 370, comma 2, lett. a) c.p.c.: When a party files multiple identical cassation appeals against the same judgment, the court lacks jurisdiction to rule on subsequent filings once the first appeal has been definitively decided, as the procedural capacity is exhausted.

Parole chiave

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duplicate cassation appeal exhaustion of jurisdiction procedural inadmissibility separate docket entries same judgment appeal credito contestato opposizione al precetto esecutivo procedura di rivendicazione nel fallimento

Disposizioni normative citate

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Art. 370, comma 1, lett. a) c.p.c.
Art. 370, comma 2, lett. a) c.p.c.
art 596 cod. proc. civ
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Testo completo

iato la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 22380/2021 R.G. proposto da Nemo SPV s.r.l., volontariamente rappresentata nel presente giudizio dalla Algos s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocatoGiorgio Aschieri; -ricorrente - contro Fallimento Grand Hotel ai Parchi s.r.l., in persona del curatore pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Maurizio Matteuzzi; -controricorrente - Unicredit s.p.a., in persona del procuratore speciale in atti indicato, rappresentato e difeso dall’avvocato Giovanni Ferrini; -controricorrente - nonché contro Fallimento Bonizzato Costruzioni s.r.l.; -intimato - opposizione distributiva -distribuzione ricavato pendente l’opposizione -successivo fallimento del debitore esecutato - duplicazione del ricorso per cassazione Ric. 2021n. 22380 sez.

S3 – CC 28 - 0 2 - 202 4 -2- avverso la sentenza del Tribunale di Verona n. 991 del 07/05/2021; udita la relazione svolta nella camera di consigliodel 28/02/2024dal Presidente Dott. Franco DE STEFANO; considerato che: con la qui gravata sentenza il Tribunale di Verona provvide sulle opposizioni distributive proposte contro il provvedimento del giudice dell’esecuzione in esito all’espropriazione intrapresa da Unicredit spa, cui era subentrata per cessione pro soluto la Nemo SPV srl (e che aveva azionato anche altri crediti), sui beni della mutuataria Grand Hotel ai Parchi srl e della terza datrice Bonizzato Costruzioni srl, dichiarata fallita dopo il deposito del progetto di distribuzione e prima dell’udienza prevista dall’art 596 cod. proc. civ.; per quel che qui ancora rileva, fallita nelle more del giudizio di opposizione pure la debitrice esecutata GHP, la qui gravata sentenza dispose la revoca dell’ordinanza del giudice dell’esecuzione reiettiva dell’opposizione al piano di riparto proposta dal fallimento Bonizzato, dichiarò improcedibili gli interventi nella procedura esecutiva della Nemo e del fallimento Bonizzato, pure statuendo che la somma di euro 5.048.801,95, indicata come ancora da ripartire nel progetto di distribuzione, andava corrisposta per intero al fallimento del Grand Hotel ai Parchi; la suddetta sentenza è stata impugnata per cassazione dalla Nemo SPV srl con ricorso fondato su quattro motivi: il quale è stato iscritto una prima volta al n. 22377/21 di r.g. di questa Corte, ma pure, per ragioni che non mette conto ulteriormente approfondire, separatamente ai (quasi immediatamente) successivi numeri di r.g. del 2021, 22379 e 22380; al ricorso hanno resistito, con controricorso, il fallimento della GHP e la Unicredit spa; sul primo di detti ricorsi, fissato dapprima in camera di consiglio e poi in udienza pubblica, questa Corte ha reso la sentenza n. 32146 del 20/11/2023, con la quale sono stati accolti il terzo ed il quarto Ric. 2021n. 22380 sez.

S3 – CC 28 - 0 2 - 202 4 -3- motivo, con rigetto degli altri, cassazione della gravata sentenza in relazione ai motivi accolti, rinvio al Tribunale di Verona e condanna della ricorrente alle spese nei confronti della sola Unicredit spa; sul ricorso n. 22380/21, che non è stato riunito all’identico ricorso n. 22377/21 prima che questo fosse definito con la richiamata sentenza, non può quindi più provvedersi con la riunione, né con altro provvedimento, quand’anche meramente amministrativo; pertanto, il medesimo ricorso n. 22380/21 è ora chiamato per l’adunanza del 28/02/2024: per la quale la ricorrente, rammentata l’intervenuta pronuncia della sentenza di questa Corte n. 32146/23, ha chiesto, con «informativa al Collegio»,dichiararsi l’estinzione e la conseguente cancellazione dal ruolo; le intimate non svolgonoqui ulteriore attività difensiva; il Collegio si è riservato il deposito nei successivi sessanta giorni; il ricorso è il medesimo già definito con la richiamata sentenza n. 32146/23, solo iscritto ulteriormente e separatamente a r.g. (come detto, al n. 22380/21 r.g.): tanto comporta che, sul punto, questa Corte ha esaurito la propria potestà giurisdizionale sul ricorso stesso e che il procedimento seguito all’erronea duplicazione della iscrizione a ruolo dell’originario ricorso non può proseguire; non vi è luogo a pronunciare sul contributo unificato, poiché la ragione di inammissibilità non pare dipendere, se non altro in via diretta ed immediata, dall’iniziativa di parte ricorrente e che non consta essere stato separatamente versato anche per il presente; per questi motivi la Corte dichiara improcedibile il giudizio seguito all’iscrizione a ruolo del ricorso n. 22380/21 r.g.

Così deciso