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Ordinanza Interlocutoria — n. 3655/2024 — snciv Generato dall'IA

Court remands case to determine if State Attorney General can file arbitration jurisdiction objections without specific mandate.

Numero d'incarto Ordinanza Interlocutoria — n. 3655/2024 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation remanded the case to a public hearing to resolve a procedural question regarding the State Attorney General's authority to file jurisdictional objections in arbitration. The primary party argued that the lower court incorrectly dismissed their appeal grounds, while concessionaires claimed the appeal was untimely under public procurement laws. The court found the first issue raised significant precedential value and required further examination before deciding on the timeliness of the second argument.

Regesto Legislator

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Art. 1, 13 R.D. n. 1611/1933; Art. 9, 12 L. n. 103/1979; Art. 43 R.D. n. 1611/1933: The State Attorney General possesses the inherent authority to file jurisdictional objections in arbitration proceedings in the name of the administration without requiring a specific mandate or authorization from the competent organ.

Parole chiave

Generato dall'IA
State Attorney General authority arbitration jurisdiction objection public procurement contracts procedural standing administrative representation arbitration law Cassation remand

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 1, 13 R.D. n. 1611/1933
Art. 9, 12 L. n. 103/1979
Art. 43 R.D. n. 1611/1933
Art. 829 c.p.c.
Con il secondo motivo la ricorrente principale ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell’art. 829 c.p.c. e degli artt.
Art. 132 c.p.c.
Art. 111 Cost.
Art. 360 n. 4 c.p.c.
e 111 Cost., in relazione all’art. 360 n. 4 c.p.c.
Art. 241, c.15 bis, d.lgs. n. 163/2006
Con i ricorsi incidentali proposti dalle società concessionarie (non rinunzianti) sopra indicate è stata dedotta la violazione dell’art. 241, c.15 bis, d.lgs. n. 163/2006 nonché dell’art.
Art. 4, c.7 d.l. n. 40/2010, conv. in legge n. 73/2010
163/2006 nonché dell’art. 4, c.7 d.l. n. 40/2010, conv. in legge n. 73/2010.
art. 829 c.p
Con il secondo motivo la ricorrente principale ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell’art. 829 c.p.c.

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Testo completo

ha pronunciato la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n. 30210/2019 R.G. proposto da: AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI , elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso lo studio dell’avvocato AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO . (ADS80224030587) che la rappresenta e difende -ricorrente principale e controricorrente ai ricorsi incidentali- contro BINGO SEVEN MONZA SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA S. TOMMASO D'AQUINO, 6, presso lo studio dell’avvocato TRAUZZOLA FRANCESCA (TRZFNC81P53H501G) rappresentato e difeso dall'avvocato FIACCAVENTO MARIO (FCCMRA50E19F943R) -controricorrente- nonchè contro FALLIMENTO BINGO SEVEN SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA FEDERICO CESI 21, presso lo studio dell’avvocato PARENTI PATRIZIA (PRNPRZ52P48H223U) rappresentato e difeso dall'avvocato INZITARI BRUNO (NZTBRN48L24B354F) -controricorrente- nonchè contro FALLIMENTO DI NUOVA FORTUNA SPA, FEBE SRL IN LIQUIDAZIONE, -intimati- FIPAB FINANZIARIA IMMOBILIARE PARTECIPAZIONI ABRUSCI SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) SINTONIA 2008 RO SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) MANTO MASSIMO, quale cessionario quota parte del credito già di titolarità della Febe S.r.l., della Las Vegas S.r.l., della Dea Bendata S.r.l., del fallimento Nuova Fortuna S.r.l., elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) PARTENOPEA BINGO SPA, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) FALLIMENTO DI ASTRA BINGO SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) BINGO PUGLIA SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) GESTIONE SALE GIOCHI SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) DON PELAGIO SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) HORIZON APULIA SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) REMA IMMOBILIARE SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) SUPREMA SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANTONIO BERTOLONI 35, presso lo studio dell’avvocato CAPPELLA FEDERICO (CPPFRC72R03H501O) che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati COLAPINTO CARLO (CLPCRL46E26A055W) sul controricorso incidentale proposto da BINGO PLUTOCRATE SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G.

DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende BINGO ROVIGO SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G. DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende ISIDE SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G. DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende MELISSA SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G.

DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende BINGOGEST SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G. DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende SAN DIEGO SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G. DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende CHELSO SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA G.

DONIZETTI, 7, presso lo studio dell’avvocato MERCURIO CATERINA (MRCCRN71M62C352Z) che li rappresenta e difende HBG GAMING SRL, quale società incorporante la Bingo Plus spa, la HBG Arcades spa e la Latinas Bingo srl, Innovalia SRL, quale cessionaria del credito delle società Bingo Plutocrate S.r.l. in liquidazione, Bingo Rovigo srl in liquidazione, Iside srl in liquidazione, Melissa srl in liquidazione, Biongogest srl in liquidazione, San Diego in liquidazione, Chelso srl in liquidazione, Bingo Plutocrate Srl in liquidazione, Bingo Rovigo Srl in liquidazione, Iside Srl in liquidazione, Melissa Srl in liquidazione, Bingogest Srl in liquidazione, San Diego Srl in liquidazione, Chelso Srl in liquidazione, Chelso Srl in liquidazione, Fallimento di Nuova Fortuna Spa, Febe Srl in liquidazione, Suprema Srl in liquidazione, elettivamente domiciliato in ROMA VIA GAETANO DONIZETTI 7, presso lo studio dell’avvocato FRISINA PASQUALE (FRSPQL57P13H501V) che li rappresenta e difende INNOVALIA SRL, quale cessionaria del credito delle società Bingo Plutocrate S.r.l. in liquidazione, Bingo Rovigo srl in liquidazione, Iside srl in liquidazione, Melissa srl in liquidazione, Biongogest srl in liquidazione, San Diego in liquidazione, Chelso srl in liquidazione, elettivamente domiciliato in ROMA VIA GAETANO DONIZETTI 7, presso lo studio dell’avvocato FRISINA PASQUALE (FRSPQL57P13H501V) che li rappresenta e difende -ricorrenti incidentale- avverso SENTENZA dellaCORTE D'APPELLO di ROMA n. 2299/2019 depositata il 04/04/2019.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 21/12/2023 dal Consigliere ROBERTO GIOVANNI CONTI. In fatto e in diritto La Corte di appello di Roma, con sentenza n. 2299/219, pubblicata il 4.4.2019, ha rigettato le impugnazioni proposte dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dalle società concessionarie - Partenopea Bingo Spa, Fallimento di Astra Bingo Srl, Bingo Puglia Srl, Bingo Puglia Srl, Gestione Sale Giochi Srl, Don Pelagio Srl, Don Pelagio Srl, Don Pelagio Srl, Horizon Apulia Srl, Bingo Seven Monza Srl in liquidazione, Bingo Seven Roma Srl in liquidazione, Bingo Seven Albenga Srl in liquidazione, Bingo Seven Albenga Srl in liquidazione, Fallimento n. 14/2016 Tribunale di Lariano di Bingo Seven Srl, Fallimento di Dea Bendata Srl, Las Vegas Srl, Hbg Gaming Srl, Hbg Gaming Srl, Hbg Gaming Srl, quale società incorporante la Bingo Plus spa, la HBG Arcades spa e la Latinas Bingo srl, Innovalia SRL, quale cessionaria del credito delle società Bingo Plutocrate S.r.l. in liquidazione, Bingo Rovigo srl in liquidazione, Iside srl in liquidazione, Melissa srl in liquidazione, Biongogest srl in liquidazione, San Diego in liquidazione, Chelso srl in liquidazione, Bingo Plutocrate Srl in liquidazione, Bingo Rovigo Srl in liquidazione, Iside Srl in liquidazione, Melissa Srl in liquidazione, Bingogest Srl in liquidazione, San Diego Srl in liquidazione, Chelso Srl in liquidazione, Chelso Srl in liquidazione, Fallimento di Nuova Fortuna Spa, Febe Srl in liquidazione, Suprema Srl in liquidazione- proposte contro il lodo reso dal Collegio arbitrale depositato in Roma il 17 maggio 2012 con il quale, in parziale accoglimento delle domande proposte da varie società concessionarie per la gestione e l’esercizio dell’attività di gioco, notoriamente conosciuto come “bingo” riteneva l’inadempimento dell’amministrazione autonoma del monopolio di Stato agli obblighi discendenti dalle convenzioni sottoscritte con i concessionari ed accoglieva le domande delle società concessionarie condannando l’Amministrazione dei monopoli al pagamento degli importi indicati con riferimento a ciascuna società, maggiorati di interessi e rivalutazione monetaria, oltre spese del giudizio arbitrale.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, al quale hanno resistito con controricorso le società Fallimento Bingo Seven S.r.l., Bingo Seven Monza S.r.l., e con controricorso e ricorso incidentale, affidati tutti ad un unico motivo:

a) le società Bingo Plutocrate, Bingo Rovigo S.r.l., San Diego S.r.l., Melissa S.r.l., Iside S.r.l., Bingogest S.r.l. Chelso S.r.l., HBG Gambing S.r.l. Innovalia S.r.l., affidato ad un unico motivo;

c) le società Partenopea Bingo s.p.a., Bingo Puglia S.r.l., Gestione giochi Sale S.r.l., Don Pelagio S.r.l., Suprema S.r.l., Horizon Apulia S.r.l., Sintonia 2008 Ro S.r.l., F.I.P.AB Finanziaria Immobiliare Partecipazioni Abrusci S.r.l., quale cessionaria del credito della Febe S.r.l., Rema Immobiliare S.r.l. quale cessionaria del credito già del Fallimento Nuova Fortuna S.r.l., Massimo Manto, quale cessionario quota parte del credito già di titolarità della Febe S.r.l., della Las Vegas S.r.l., della Dea Bendata S.r.l., del fallimento Nuova Fortuna S.r.l., il Fallimento n. 103/2019 di Astra Bingo S.r.l.

L’Agenzia delle dogane ha resistito con controricorso ai ricorsi incidentali proposti. Sono rimasti intimati Nuova Fortuna spa e la Febe srl. Con atto di rinuncia parziale al ricorso principale notificato il 12.6.2020 -depositato il 15 giugno 2020- ad istanza dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nei confronti della HGB Gaming S.r.l., quale incorporante della Bingo Plus spa, della Latinas Bingo S.r.l. e della HGB Arcades spa, già denominata Family srl, a sua volta quale incorporante della Bingo Star srl, della Eurobingo srl, della London s.r.l., della Luton s.r.l., della San Fernando srl e della Symoure s.r.l., e della Innovalia s.r.l., in proprio e quale cessionaria del credito della Bingo Plutocrate srl, della Iside s.r.l., della Melissa s.r.l., della Bingogest s.r.l., della San Diego s.r.l. e della Chelso s.r.l. l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha rinunziato al ricorso principale nei confronti delle società anzidette.

Le società Bingo Plutocrate srl, Bingo Rovigo, Iside, Melissa, Bingogest San Diego e Chelso srl hanno aderito alla rinunzia al ricorso principale, rinunciando al ricorso incidentale condizionato dalle stesse proposto in data 12.11.2019. Hanno depositato memorie l’Agenzia delle dogane e dei monopoli nonché il Fallimento Bingo Seven s.r.l. e le società Partenopea Bingo S.p.A., Bingo Puglia S.r.l., Gestione Giochi Sale S.r.l., Don Pelagio S.r.l. , Suprema S.r.l. in liquidazione, Horizon Apulia S.r.l., Sintonia 2008 RO S.r.l. società costituita in Romania, F.I.P.AB.

Finanziaria Immobiliare Partecipazioni Abrusci S.r.l. Rema Immobiliare S.r.l., Sig. Massimo Manto, Fallimento n.103/2019 di Astra Bingo S.r.l. La causa è stata posta in decisione all’udienza del 21 dicembre 2023. Con il primo motivo di ricorso principale la ricorrente ha censurato la decisione della Corte di appello nella parte in cui aveva dichiarato inammissibile la richiesta di declinatoria di incompetenza del collegio arbitrale proposta dall’Avvocatura dello Stato nell’interesse dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, deducendo la violazione e falsa applicazione dell’art. 829 n.4 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.1 n.4 c.p.c. nonché la violazione degli artt. 1,13 e 43 del R.D. n.1611/1933 e degli artt. 9 e 12 della l. n. 103/1979.

La Corte di appello avrebbe errato nel ritenere inammissibile la declinatoria di competenza arbitrale formulata dall’Avvocatura distrettuale, vertendosi in tema di atto processuale o comunque di atto ad effetti processuali che l’Avvocatura dello Stato, anche in relazione alle competenze alla stessa ex lege riservate, competeva senz’altro. Peraltro, la giurisprudenza di questa Corte evocata dalla Corte di appello a sostegno della soluzione espressa nel lodo dovrebbe ritenersi non corretta, non prendendo direttamente in considerazione il problema del soggetto al quale spetta di formare e manifestare all’esterno la volontà dell’amministrazione, la natura della declinatoria, interna al giudizio arbitrale, sostanziale ad effetti processuali, sull’eventuale successivo giudizio ordinario e ancor meno il peculiare regime giuridico delle difese affidate all’Avvocatura dello Stato come contemplato dagli artt. 1,13 r.d.n.1611/1933, 9 e 12 l. n. 103/1979, non essendo nemmeno richiesto, per costante giurisprudenza, alcuno specifico mandato all’Avvocatura distrettuale e nemmeno il provvedimento del competente organo dell’ente recante l’autorizzazione del legale rappresentante ad agire o a resistere in causa.

Peraltro, ove anche si dovesse ritenere che la declinatoria della competenza arbitrale sia un atto di esercizio di un diritto potestativo di carattere sostanziale ad effetti processuali, all’Avvocatura dello stato sarebbe da ritenersi attribuita la facoltà di compierlo in nome e per conto dell’Amministrazione patrocinata in relazione alle norme appena indicate e all’art. 43 R.D. n. 1611/1933. Con il secondo motivo la ricorrente principale ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell’art. 829 c.p.c. e degli artt. 132 c.p.c. e 111 Cost., in relazione all’art. 360 n. 4 c.p.c.

Secondo la ricorrente la Corte di appello avrebbe ritenuto inammissibili i motivi di impugnazione del lodo formulati dall’Agenzia, ritenendo erroneamente che essi fossero volti a un rinnovato giudizio di merito comportante una diversa valutazione delle prove fornite dalle parti e un diverso accertamento in fatto rispetto a quello già compiuto dagli arbitri, dovendosi piuttosto ritenere che il provvedimento impugnato fosse privo di motivazione laddove aveva ritenuto adeguata la motivazione del lodo rispetto a quanto esposto nell’impugnazione del lodo stesso, riportata ai fini dell’autosufficienza nel ricorso.

Con i ricorsi incidentali proposti dalle società concessionarie (non rinunzianti) sopra indicate è stata dedotta la violazione dell’art. 241, c.15 bis, d.lgs. n. 163/2006 nonché dell’art. 4, c.7 d.l. n. 40/2010, conv. in legge n. 73/2010. La Corte di appello avrebbe ritenuto erroneamente tempestiva l’impugnazione del lodo depositato presso la Camera arbitrale per i contratti pubblici il 12 maggio 2012 da parte della ricorrente principale proposta con atto di citazione notificato il 13 maggio 2013 e, dunque, oltre il termine decadenziale di 180 giorni previsto dal citato art. 241, c.15 bis, cit., offrendo una interpretazione in tesi costituzionalmente orientata che si fonderebbe, però , su un orientamento giurisprudenziale di questa Corte reso in vicenda non assimilabile.

Ciò posto, ritiene il Collegio che la causa vada rimessa all’udienza pubblica, presentando valore nomofilattico la questione sottesa al primo motivo di ricorso principale