Ordinanza — n. 28558/2023 — snciv · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IApronunciato la seguente ORDINANZA Sul ricorso n. 19769/2022proposto da: ASP Agrigento, in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in Roma, viale XXI Aprile n. 29, presso l’Avv. Valeria Venezia, rappresentatae difes a da ll’ Avv. Vincenzo Venezia ; -ricorrente- contro Michele Bono, domiciliato per legge in Roma presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione, rappresentatoe difeso dall’Avv. Gaspare Friscia; -controricorrente- avverso la SENTENZA della CORTE D'APPELLO DI PALERMO n. 1387/2021 , pubblicata il 2 febbraio 2022.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 390 c.p; Ordinanza — n. 28558/2023 — snciv · Corte di Cassazione: L’ASP Agrigento ha depositatoil 21 settembre 2023 atto di rinuncia ex art. 390 c.p.c. con istanza di compensazione delle spese di lite , accettato dal controricorrente e sottoscritto dai difensoridi entrambe le parti. Pertanto, il giudizio è dichiarato estinto. Nessuna statuizione sulle spese vi deve essere, ai sensi dell’art. 391, comma 4, c.p.c., stante l’intesa raggiunta dalle parti (Cass., Sez. 2, n. 18368 dell’8 giugno 2022). Non ricorrono i presupposti indicati dall’art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, modificato dalla legge n. 228 del 2012, per il c.d. raddoppio del contributo unificato a carico dell’ASP Agrigento, considerato l’esito della controversia.
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pronunciato la seguente ORDINANZA Sul ricorso n. 19769/2022proposto da: ASP Agrigento, in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in Roma, viale XXI Aprile n. 29, presso l’Avv. Valeria Venezia, rappresentatae difes a da ll’ Avv. Vincenzo Venezia ; -ricorrente- contro Michele Bono, domiciliato per legge in Roma presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione, rappresentatoe difeso dall’Avv. Gaspare Friscia; -controricorrente- avverso la SENTENZA della CORTE D'APPELLO DI PALERMO n. 1387/2021 , pubblicata il 2 febbraio 2022.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del26/09/2023 dal Consigliere Dario Cavallari. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 260/2020 il Tribunale di Agrigento, nel contraddittorio delle parti, ha condannato l’ASP Agrigento a pagare a Michele Bono, Veterinario Dirigente con incarico professionale di alta specializzazione, la somma di € 150,00 al mese per il periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2012, a titolo di risarcimento del danno da inadempimento dell’obbligo contrattuale avente ad oggetto la graduazione delle funzioni e la connessa pesatura degli incarichi, necessarie al fine di quantificare e corrispondere la parte variabile dell’indennità di posizione aziendale.
L’ASP Agrigento ha proposto appello che la Corte d’appello di Palermo, nel contraddittorio delle parti, con sentenza n. 1387/2021, ha rigettato. L’ASP Agrigento ha proposto ricorso per cassazione sulla base di duemotivi. Michele Bono ha resistito con controricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE
L’ASP Agrigento ha depositatoil 21 settembre 2023 atto di rinuncia ex art. 390 c.p.c. con istanza di compensazione delle spese di lite , accettato dal controricorrente e sottoscritto dai difensoridi entrambe le parti. Pertanto, il giudizio è dichiarato estinto. Nessuna statuizione sulle spese vi deve essere, ai sensi dell’art. 391, comma 4, c.p.c., stante l’intesa raggiunta dalle parti (Cass., Sez. 2, n. 18368 dell’8 giugno 2022). Non ricorrono i presupposti indicati dall’art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, modificato dalla legge n. 228 del 2012, per il c.d. raddoppio del contributo unificato a carico dell’ASP Agrigento, considerato l’esito della controversia.
P.Q.M.
La Corte, -dichiara estinto il giudizio di cassazione . Così deciso in Roma, nella camera di consiglio