Ordinanza — n. 20933/2023 — snciv · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAere - Dario Cavallari -Consigliere rel. - ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso n. 16842/2021proposto da: Marco Canaparo, Andrea Ceccanti, Daniele Cesini, Stefano Dal Pra, Doina Cristina Duma, Enrico Fattibene, Claudio Galli, Guido Guizzunti, Stefano Longo, Andrea Prosperini e Antonio Velardo, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Piergiorgio Masi e Giorgio Macciotta e domiciliati per legge presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione; -ricorrenti - contro Istituto nazionale di Fisica nucleare, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso la quale Oggetto Altre ipotesi pubblico impiego R.G.N. Cron.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 390 c.p; Ordinanza — n. 20933/2023 — snciv · Corte di Cassazione: - ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso n. 16842/2021proposto da: Marco Canaparo, Andrea Ceccanti, Daniele Cesini, Stefano Dal Pra, Doina Cristina Duma, Enrico Fattibene, Claudio Galli, Guido Guizzunti, Stefano Longo, Andrea Prosperini e Antonio Velardo, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Piergiorgio Masi e Giorgio Macciotta e domiciliati per legge presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione; -ricorrenti - contro Istituto nazionale di Fisica nucleare, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso la quale Oggetto Altre ipotesi pubblico impiego R.G.N. Cron.
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ere - Dario Cavallari -Consigliere rel. - ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso n. 16842/2021proposto da: Marco Canaparo, Andrea Ceccanti, Daniele Cesini, Stefano Dal Pra, Doina Cristina Duma, Enrico Fattibene, Claudio Galli, Guido Guizzunti, Stefano Longo, Andrea Prosperini e Antonio Velardo, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Piergiorgio Masi e Giorgio Macciotta e domiciliati per legge presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione; -ricorrenti - contro Istituto nazionale di Fisica nucleare, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso la quale Oggetto Altre ipotesi pubblico impiego R.G.N. Cron.
Rep. Ud. 07/07/2023 CC è domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi n. 12; -controricorrente - avverso la sentenza n.513/2020 della C orte d’appello di Bologna, depositata il 10 dicembre 2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 07 /0 7 /2023 dal Consigliere DARIO CAVALLARI; SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Marco Canaparo, Andrea Ceccanti, Daniele Cesini, Stefano Dal Pra, Doina Cristina Duma, Enrico Fattibene, Claudio Galli, Guido Guizzunti, Stefano Longo, Andrea Prosperini e Antonio Velardo , dipendenti a tempo indeterminato dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare (da ora INFN), hanno chiesto al Tribunale di Bologna che fosse dichiarato il loro diritto all’accensione della polizza assicurativa di cui alla convenzione sottoscritta dall’INFN e dall’INA il 1° luglio 1963.
Essi hanno esposto che la loro richiesta in tal senso era stata respinta dall’INFN sul presupposto, da loro ritenuto erroneo, della natura non retributiva, ma previdenziale, di detta polizza. Il Tribunale di Bologna, nel contraddittorio delle parti, con sentenza n. 294/2019, ha rigettato il ricorso. Marco Canaparo, Andrea Ceccanti, Daniele Cesini, Stefano Dal Pra, Doina Cristina Duma, Enrico Fattibene, Claudio Galli, Guido Guizzunti, Stefano Longo, Andrea Prosperini ed Antonio Velardo hanno proposto appello che la Corte d’appello di Bologna, nel contraddittorio delle parti, con sentenza n. 513/2020, ha rigettato.
Il giudice di secondo grado, affermando la natura previdenziale della polizza, ha ritenuto che detto trattamento fosse da considerare comunque cessato, essendo stati attuati, nell’ambito del comparto, i Fondi di previdenza complementare ex d.lgs. n. 124/1993. Marco Canaparo, Andrea Ceccanti, Daniele Cesini, Stefano Dal Pra, Doina Cristina Duma, EnricoFattibene, Claudio Galli, Guido Guizzunti, Stefano Longo, Andrea Prosperini ed Antonio Velardo hanno proposto ricorso per cassazione sulla base di quattromotivi. L’INFN ha resistito con controricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE
I ricorrenti hanno depositato apposito atto di rinuncia, datato 13 giugno 2023 e sottoscritto dai difensori, ex art. 390 c.p.c., con istanza di compensazione delle spese di lite. L’INFN ha accettato espressamente, con dichiarazione del 14 giugno 2023, la menzionata rinuncia e la correlata richiesta di compensazione. Pertanto, il giudizio è dichiarato estinto. Nessuna statuizione sulle spesevi deve essere, ai sensi dell’art. 391, comma 4, c.p.c., stante l’intesa raggiunta dalle parti (Cass., Sez. 2, n. 18368 dell’ 8 giugno 2022). Non ricorrono i presupposti indicati dall’art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, modificato dalla legge n. 228 del 2012, per il c.d. raddoppio del contributo unificato a carico dei ricorrenti, considerato l’esito della contr