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Ordinanza — n. 683/2023 — snciv Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal due to parties reaching a settlement agreement ending the dispute.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 683/2023 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Stralciato / Transazione (Settled)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The parties communicated a settlement agreement to the court, leading to the termination of the contested matter and the nullification of the appealed judgment. Antonia Nicifero had previously sought higher classification and back pay against ASL Lecce, which the appellate court had initially granted. The court ruled that the agreement between the parties determined the end of the dispute, thereby compensating legal costs and dismissing the need for further proceedings.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002; When parties reach a settlement agreement terminating the dispute, the contested matter ceases to exist and the appealed judgment loses its effect.

Parole chiave

Generato dall'IA
settlement agreement cessation of matter nullification of judgment compensation of costs civil procedure appeal dismissal conciliatory agreement classificazione salariale

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, come modificato dalla legge n. 228 del 2012
Non sussistono le condizioni richieste dall'art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, come modificato dalla legge n. 228 del 2012, per il raddoppio del contributo unificato, considerata la ragione della decisione.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Cass., SU, n. 8980 dell'11 aprile 2018
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Testo completo

ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 12785/2019 R.G. proposto da ASL Lecce, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli Avv.ti Isabella Macrì e Ivan Turco, elettivamente domiciliata in Roma, via Barnaba Tortolini; - ricorrente - contro Antonia Nicifero, rappresentata e difesa dall'Avv. Pietro Raimondo ed elettivamente domiciliata in Roma, via Ovidio 20; - controricorrente - avverso la sentenza della Corte d'appello di Lecce n. 36/2019 pubblicata il 17 gennaio 2019. Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 3 novembre 2022 dal Consigliere Dario Cavallari.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Antonia Nicifero ha proposto ricorso contro l'ASL Lecce presso il Tribunale di Lecce, chiedendo le venisse riconosciuto il diritto al superiore inquadramento in categoria BS, con richiesta di condanna al pagamento delle differenze retributive. Il Tribunale di Lecce, nel contraddittorio delle parti, con sentenza n. 6180/2013, ha rigettato la domanda. Antonia Nicifero ha proposto appello che la Corte d'appello di Lecce, nel contraddittorio delle parti, ha accolto. L'ASL Lecce ha proposto ricorso per cassazione sulla base di undici motivi.

Antonia Nicifero si è difesa con controricorso.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con nota di deposito datata 3 maggio 2022 le parti hanno comunicato di avere conciliato la vertenza e di chiedere la definizione del giudizio. Deve, pertanto, essere dichiarata la cessazione della materia del contendere in forza dell'accordo intervenuto fra le parti, con conseguente venire meno dell'efficacia della sentenza impugnata (Cass., SU, n. 8980 dell'Il aprile 2018). Le spese del giudizio sono compensate, attesa la concorde richiesta delle parti sul punto. Non sussistono le condizioni richieste dall'art. 13, comma 1 quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, come modificato dalla legge n. 228 del 2012, per il raddoppio del contributo unificato, considerata la ragione della decisione.

P.Q.M.

La Corte, - dichiara cessata la materia del contendere per interven accordo fra le parti determinativo del venire meno dell'efficacia della sentenza impugnata; - compensa le spese del giudizio. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della IV Sezione Civile,