Italian Court remands case to lower court regarding indeterminate value fee liquidation errors.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Supreme Court dismissed the cassation appeal against a lower court's decision on attorney fees for a civil marriage annulment case. The appellant argued the tribunal incorrectly assigned a fee schedule below the minimum threshold due to an error in valuing the indeterminate work. The court found no decisive evidence to overturn the lower court's assessment and noted conflicting precedents on this specific issue. Consequently, the case was remanded to the competent public hearing for further discussion.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 100 c.p.c.; Art. 101 c.p.c.: When a cassation appeal challenges the liquidation of attorney fees for a case of indeterminate value, the Supreme Court will not substitute its own assessment if the lower court's reasoning is not clearly erroneous or contradicted by decisive evidence, remanding the case for public hearing if doubts remain.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
pronunciato la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 20502-2021 proposto da: NICHOLAS MATTHEW VERMAATEN, domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato ELEONORA MAGNANINI; -ricorrente - contro MINISTERO DELLA GIUSTIZIA; -intimato - avverso l'ordinanza del TRIBUNALE di ROMA, depositata il 02/08/2021; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata dell'11/11/2022 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE TEDESCO. Ritenuto che Nicholas Matthew Vermaaten ha proposto ricorso per cassazione contro l’ordinanza dal Tribunale di Roma, con la quale è stata definita l’opposizione proposta da difensore di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato in procedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Il Tribunale ha riconosciuto che, nella specie, si trattava di causa di valore indeterminabile, tuttavia, in considerazione della “non particolare complessità dell’attività svolta”, si giustificava la liquidazione in base allo scaglione previsto per le cause di valore fra € 5.200 e € 26.000. Tale ratio decidendi è oggetto dei tre motivi di ricorso per cassazione proposto dal professionista, con i quali si denuncia che il tribunale ha operato la liquidazione al disotto dei minimi di tariffa, essendo incorso in errore nella determinazione dello scaglione, che avrebbe dovuto essere quello della causa di valore superiore a € 26.000,00 (primo motivo); avendo liquidato un importo che non teneva conto del pregio dell’opera e dei risultati conseguiti(secondo motivo).
Il terzo motivo denuncia la decisione per motivazione apparente. La causa è stata fissata dinanzi alla Sesta sezione civile della Suprema Corte su conforme proposta del relatore di inammissibilità del ricorso. Il ricorrente ha depositato memoria. Il Collegio rileva che non ricorre l'ipotesi della evidenza decisoria avuto riguardo ai rilievi proposta dal ricorrente nella memoria, tenuto conto, inoltre,di precedenti di questa Corte non sempre univoci sulla specifica questione oggetto del ricorso. La causa va perciò rimessa alla pubblica udienza della sezione semplice tabellarmente competente e rinviata a nuovo ruolo.
P.Q.M.
La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo per la discussione in pubblica udienza presso la Sezione 2^ civile, tabellarmente competente. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sesta Seconda civile della