Italian Supreme Court dismisses Unicredit's request to correct a material error regarding legal costs without notifying the opposing party.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Italian Supreme Court rejected Unicredit's request to correct a material error in a previous judgment by ordering the defendants to pay legal costs. The court noted that while the request invoked the power of correction under Article 391-bis of the Code of Civil Procedure, it implicitly solicited the court's ex officio intervention. Consequently, the court ruled that a contradictory procedure must be established with the opposing parties before any correction can be pronounced. The decision was to remand the case to a new hearing, requiring Unicredit to formally notify the defendants within 60 days.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 391-bis, comma 1, c.p.c.; The court cannot exercise its power of correction ex officio without first establishing a contradictory procedure with the opposing parties.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
ha pronunciato la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA PER CORREZIONE ERRORE MATERIALE sul ricorso 17716-2022 proposto da: SPATARO CATENO SALVATORE, domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato MICHELE PAROLA; -ricorrente - contro UNICREDIT SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA MONTE ZEBIO 30 presso lo studio dell'avvocato GIAMMARIA CAMICI, che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati MARIACHIARA CAMOSCI, FEDERICO CAMOZZI, MASSIMO NESPOLI;
Sez. VI–RG 17716/2022 camera di consiglio14.12.2022 -controricorrente - avverso l'ordinanza n. 33350/2021 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE di ROMA; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 14/12/2022 dal Consigliere Relatore Dott. MASSIMO FALABELLA. LA CORTE RILEVA1. ― Con ordinanza n. 33350/2021 è stato respinto il ricorso proposto da Spataro Cateno Salvatore e Valetti Claudia avverso la sentenza n. 1632/2019 della Corte di appello di Torino: ricorso cui aveva resistito Unicredit. 2. ― Quest’ultima ha domandato di provveder si alla correzione dell’errore materiale consistente nella mancata pronuncia dellacondanna dei nominati ricorrenti al pagamento dellespese del giudizio di legittimità. 3.
― La richiesta può intendersi come sollecitazione all’esercizio officioso, da parte della Corte, del potere correttivo, come contemplato dall’art. 391 bis, comma 1, c.p.c., nel testo modificato dal d.l. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, nella l. n. 197/2016. Ai fini di una pron un cia nel senso indicato è però necessario instaurare il contraddittorio nei confronti deipredetti Spataro e Valetti.
P.Q.M.
La Corte rinvia a nuovo ruolo, disponendo che l’istante Unicredit notifichi la propria istanza a Spataro Cateno Salvatore e Valetti Claudia nel termine di giorni 60 dalla comunicazione della presente ordinanza. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della 6ª Sezione Sez. VI–RG 1771