Cassation court remands appeal to public hearing due to lack of decisive evidence on simulated sale validity.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation rejected the proposal to dismiss the appeal and instead ordered the case to be remanded for a public hearing. The appellant argued that a prior sale was simulated, while the respondents claimed they acquired the property under a valid title. The court found the written decision insufficient to resolve the factual dispute regarding the specific apartment's identification in the simulated sale note.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 380-bis c.p.c.; The Court of Cassation must remand a case to a new hearing when the written decision lacks the necessary evidence to definitively resolve the disputed facts.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a pronunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n.1267/2022 R.G. proposto da : PRAIANO IPPOLITA, domiciliata presso la cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentata e difesa dall’avv.MARASCO DINA -ricorrente- contro APOLLO SANTI SALVATORE, APOLLO FABIO e APOLLO CARMELO, elettivamente domiciliati in ROMA , VIA OSLAVIA n. 30, presso lo studio dell’avv. GIORDANO VINCENZO , rappresentat i e difes i dall'avv.MISSINEO NATALE -controricorrenti- nonchè contro FIORE MELACRINIS CAIO, POLITI ALOISIO MARIA ROSARIA, FIORE MELACRINIS FRANCESCA SABINA, FIORE MELACRINIS ANTONIO, PEGNA GABRIELLA, PEGNA GILBERTO, FIORE MELACRINIS GIUSEPPINA, PEGNA ELEONORA, PEGNA ANGELO e PEGNA GILBERTO -intimati- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO CATANZARO n. 1212/2021depositata il 16/09/2021 .
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 16/12/2022 dal Consigliere STEFANO OLIVA. FATTI DI CAUSA Con sentenza n. 687/2005 la Corte di Appello di Catanzaro, confermando la sentenza del Tribunale di Lamezia Terme n. 218/2000, dichiarava la simulazione dell’atto di compravendita del 27.2.1985, rogato dal notaio Fiore Melacrinis, con il quale Pegna Antonio e Gilberto avevano venduto a Sacco Luigina un appartamento sito in Lamezia Terme. Nel corso dell’esecuzione della detta sentenza, la Praianò apprendeva che nelle more della causa, e nonostante la trascrizione della citazione introduttiva, il bene era stato oggetto di altra vendita, sempre per atto del medesimo notaio, rogato in data 3.9.1993, da parte di Sacco Luigina in favore di Apollo Santi Salvatore e Gabriele Silvana.
Con atto di citazione notificato il 14.1.2006 la Praianò chiedeva accertarsi l’inefficacia, nei suoi confronti, di detto ultimo atto di trasferimento della proprietà, e la condanna dei convenuti alla consegna del bene ed al risarcimento del danno. La domanda veniva rigettata dal Tribunale e la Corte di Appello di Catanzaro, con la sentenza oggi impugnata, respingeva il gravame proposto, avverso la decisione di prime cure, da Praianò Ippolita. In particolare, la Corte di seconda istanza riteneva che la nota di trascrizione della prima domanda giudiziale, di simulazione, datata 25.3.1985, non contenesse la specifica indicazione dell’appartamento oggetto dell’azione, poiché in essa erano stati indicati i dati catastali del terreno sul quale insisteva il fabbricato, e non quelli della specifica unità immobiliare interessata dalla domanda giudiziale.
Pertanto, poiché gli appellati Apollo e Gabriele avevano acquistato la proprietà del bene in forza di titolo astrattamente idoneo, riteneva sussistenti, in loro favore, i presupposti di cui all’art. 1159 c.c. Propone ricorso per la cassazione di detta decisione Praianò Ippolita, affidandosi a due motivi, articolati in diversi profili. Resistono con controricorso Apollo Santi Salvatore, Apollo Carmelo e Apollo Fabio, il primo anche in proprio, e tutti in qualità di eredi di Gabriele Silvana. Gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva nel presente giudizio di legittimità.
In prossimità dell’adunanza camerale, la parte ricorrente ha depositato memoria. RAGIONI DELLA DECISIONE Il Relatore ha formul ato , ai sensi dell’art. 380 - bis c .p.c., proposta di accoglimento del primo motivo, con assorbimento del secondo. Il Collegio non condivide la proposta, non ravvisando in particolare l’evidenza decisoria. Appare dunque opportuno rinviare il ricorso a nuovo ruolo, affinché esso sia trattato in pubblica udienza presso la sezione ordinaria. PQM la Corte rinvia il ricorso a nuovo ruolo , disponendone la trasmissione alla seconda sezione civile perché sia fissato in pubblica udienza.
Così de