Cassation court orders correction of material error in party name on a previous judgment's header.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court ordered a correction to the header of a prior Cassation judgment, replacing the incorrect agency name with the correct one. The material error was identified through procedural review, and the court applied rules allowing such corrections without determining procedural costs. Consequently, the correction was mandated to be annotated on the original document by the registry.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 287 and Art. 288 of the Code of Civil Procedure: The court may correct material errors in the title of a judgment, such as the misidentification of a party, without issuing a ruling on litigation costs.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ronunciatola seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 12975/2023R.G. proposto da: STILE S.r.l. (C.F.02079550410), in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difes o dall’Avv. BRUNO AIUDI (C.F. DAIBRN43S25F310X) in virtù di procura speciale in calce al ricorso , elettivamente domiciliata presso il proprio indirizzo digitale –ricorrente – contro AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363301001), in persona del Direttore pro tempore –intimata – avverso la sentenza n. 9085 /20 2 3 della Corte Suprema di Cassazione depositata in data 31 marzo 2023.
Oggetto: tributi – correzione errore materiale N.12975/23 R.G. Est. F. D’Aquino Udita la relazione svolta dal Consigliere Filippo D’Aquino nella camera di consiglio del 5 dicembre 2023. RILEVATO CHE La Corte di Cassazione, con la sentenza indicata in epigrafe, ha rigettato il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate contro Stile S.r.l. e nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione –ADER; che suddetta la sentenza reca nell’intestazione come ricorrente l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in luogo del ricorrente; CONSIDERATO CHE Che l’indicazione nell’epigrafe della menzionata sentenza deve ritenersi dovuta a errore materiale, come emergente chiaramente dagli atti del procedimento per cui può procedersi con la correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 cod. proc. civ.; che nel procedimento di correzione degli errori materiali non è ammessa alcuna pronuncia sulle spese processuali in quanto non è possibile individuare una parte vittoriosa e una parte soccombente (Cass., Sez.
VI, 4 gennaio 2016, n. 14; Cass., Sez. VI, 17 settembre 2013, n. 21213); P. Q. M. La Corte dispone che nella sentenza n. 9085/2023della Corte Suprema di Cassazione depositata in data 31 marzo 2023 sia apportata nell’intestazione in luogo dell’indicazione “AGENZIA DELLE DOGANE DEL MONOPOLI (C.F. 80224030587)”, l’indicazione “AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363391001)”; dispone, altresì, che la correzione sia annotata, a cura della Cancelleria, sull'originale della predettasentenza