Decreto — n. 34710/2023 — snciv · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAeguente DECRETO sul ricorso iscritto al n.6515/2022 R.G. proposto da : DELEMMI GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA LUCIO PAPIRIO, 83, presso lo studio dell’avvocato GIANNOCCARI PAOLO (GNNPLA64E05H501Y), rappresentato e difeso dagli avvocati BRUDAGLIO VINCENZO (BRDVCN66M15L328Z), CAVALERA MARCELLO (CVLMCL66L21H501B) -ricorrente- contro COMUNE DI SURBO, in persona del Sindaco p.t., elettivamente domiciliato in ROMA VIA CAIO MARIO 27, presso lo studio dell’avvocato MAGNI FRANCESCO ALESSANDRO (MGNFNC69B15H501Z) che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati CHIRONI VALENTINO (CHRVNT72M24E506E), SEMPREVIVO ARTURO (SMPRTR72L20F970F); -controricorrente- nonchécontro AQP ACQUEDOTTO PUGLIESE SPA, in persona del legale rappr.nte p.t., elettivamente domiciliato in ROMA VIA DI VILLA SACCHETTI 9, presso lo studio dell’avvocato COREA ULISSE (CROLSS69T19C352X), rappresentato e difeso dagli avvocati SCHITTULLI ANGELO (SCHNGL74D21A662W), ANGELINI GIANLUCA (NGLGLC72E20A662V) -controricorrente- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO LECCE n.1076/2021 depositata il 30/09/2021 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 380-bis c.p, art. 391 cod. proc. civ; Decreto — n. 34710/2023 — snciv · Corte di Cassazione: proposto da : DELEMMI GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA LUCIO PAPIRIO, 83, presso lo studio dell’avvocato GIANNOCCARI PAOLO (GNNPLA64E05H501Y), rappresentato e difeso dagli avvocati BRUDAGLIO VINCENZO (BRDVCN66M15L328Z), CAVALERA MARCELLO (CVLMCL66L21H501B) -ricorrente- contro COMUNE DI SURBO, in persona del Sindaco p.t., elettivamente domiciliato in ROMA VIA CAIO MARIO 27, presso lo studio dell’avvocato MAGNI FRANCESCO ALESSANDRO (MGNFNC69B15H501Z) che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati CHIRONI VALENTINO (CHRVNT72M24E506E), SEMPREVIVO ARTURO (SMPRTR72L20F970F); -controricorrente- nonchécontro AQP ACQUEDOTTO PUGLIESE SPA, in persona del legale rappr.nte p.t., elettivamente domiciliato in ROMA VIA DI VILLA SACCHETTI 9, presso lo studio dell’avvocato COREA ULISSE (CROLSS69T19C352X), rappresentato e difeso dagli avvocati SCHITTULLI ANGELO (SCHNGL74D21A662W), ANGELINI GIANLUCA (NGLGLC72E20A662V) -controricorrente- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO LECCE n.1076/2021 depositata il 30/09/2021 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;
Parole chiave
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eguente DECRETO sul ricorso iscritto al n.6515/2022 R.G. proposto da : DELEMMI GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA VIA LUCIO PAPIRIO, 83, presso lo studio dell’avvocato GIANNOCCARI PAOLO (GNNPLA64E05H501Y), rappresentato e difeso dagli avvocati BRUDAGLIO VINCENZO (BRDVCN66M15L328Z), CAVALERA MARCELLO (CVLMCL66L21H501B) -ricorrente- contro COMUNE DI SURBO, in persona del Sindaco p.t., elettivamente domiciliato in ROMA VIA CAIO MARIO 27, presso lo studio dell’avvocato MAGNI FRANCESCO ALESSANDRO (MGNFNC69B15H501Z) che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati CHIRONI VALENTINO (CHRVNT72M24E506E), SEMPREVIVO ARTURO (SMPRTR72L20F970F); -controricorrente- nonchécontro AQP ACQUEDOTTO PUGLIESE SPA, in persona del legale rappr.nte p.t., elettivamente domiciliato in ROMA VIA DI VILLA SACCHETTI 9, presso lo studio dell’avvocato COREA ULISSE (CROLSS69T19C352X), rappresentato e difeso dagli avvocati SCHITTULLI ANGELO (SCHNGL74D21A662W), ANGELINI GIANLUCA (NGLGLC72E20A662V) -controricorrente- avverso SENTENZA di CORTE D'APPELLO LECCE n.1076/2021 depositata il 30/09/2021 Vista la proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. e comunicata alle parti;
Considerato che è trascorso il termine di giorni quaranta dalla comunicazione della anzidetta proposta senza che la parte ricorrente abbia chiesto la decisione del ricorso; Ritenuto, pertanto, che ‒ a norma dell’art. 380-bis, secondo comma, c.p.c. ‒ il ricorso deve intendersi rinunciato e deve provvedersi a dichiarare l’estinzione del giudizio di cassazione ai sensi dell’art. 391 cod. proc. civ.; Ritenuto che, a norma dell’art. 391, secondo comma, c.p.c., deve provvedersi sulle spese processuali, che vanno liquidate come in dispositivo;
P.Q.M.
Dichiara estinto il giudizio di Cassazione. Condanna il ricorrente al pagamento, in favore della di ciascuna parte controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida per ognuna in Euro 1.200,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge. Così deciso i