Italian Supreme Court dismisses late appeal to enforcement opposition as procedurally inadmissible due to missed deadline.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Italian Supreme Court declared the appeal inadmissible because it was filed late, missing the statutory deadline for challenging the second-instance judgment. The appellant, Vincenza Mulone, sought to overturn a ruling that rejected her opposition to an enforcement action initiated by Diego Carlino in 2012. The court ruled that since the appeal was submitted after the expiration of the August 28, 2021 deadline, it could not benefit from any procedural suspension mechanisms applicable to enforcement opposition cases.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360, comma 1, n. 1 c.p.c.; Art. 164 c.p.c.: An appeal to the Supreme Court is inadmissible if filed after the expiration of the statutory time limit, as no procedural suspension applies to appeals against judgments in enforcement opposition proceedings.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ciato la seguente O R D I N A N Z A sul ricorso n. 24994/21 proposto da: -) Vincenza Mulone, elettivamente domiciliata presso l'indirizzo PEC del proprio difensore, difesa dall'avvocato Liborio Paolo Pastorello in virtù di procura speciale apposta in calce al ricorso; -ricorrente - contro -) Diego Carlino, elettivamente domiciliato presso l'indirizzo PEC del proprio difensore, difeso dagli avvocati Vincenzo Lo Giudice e Margherita Di Prima in virtù di procura speciale apposta in margine al controricorso; -controricorrente - avverso la sentenza della Corte d’appello di Palermo 24 giugno 2021 n. 1049; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 28 febbraio 2023 dal Consigliere relatore dott. Marco Rossetti; FATTI DI CAUSA 1. Nel 2012 Diego Carlino, essendo munito di titolo esecutivo giudiziale, iniziò l'esecuzione forzata nei confronti di Vincenza Mulone. Vincenza Mulone propose opposizione all'esecuzione, che il Tribunale di Agrigento rigettò con sentenza 1° marzo 2018.
2. La sentenza fu appellata da Vincenza Mulone, ma il gravame fu rigettato dalla Corte d'appello di Palermo con sentenza 24 giugno 2021 n. 1049. Oggetto:opposizione all’esecuzione La sentenza d'appello è stata impugnata per Cassazione da Vincenza Mulone con ricorso fondato su tre motivie illustrato da memoria. Diego Carlino ha resistito con controricorso. RAGIONI DELLA DECISIONE 1. E’ superfluo dar conto dei motivi di ricorso, in quanto quest'ultimo è tardivo: la sentenza impugnata infatti è stata notificata il 29 giugno 2021, sicché il termine per impugnarla è scaduto il 28 agosto 2021, mentre il ricorso per Cassazione è stato proposto il 27 settembre 2021. 1.1. Avendo ad oggetto una opposizione all'esecuzione, ovviamente, non s’applica al presente giudizio l'istituto della sospensione feriale dei termini processuali.
2. Le spese del presente giudizio di legittimità seguono la soccombenza, ai sensi dell’art. 385, comma 1, c.p.c., e sono liquidate nel dispositivo. P.q.m. (-) dichiara inammissibile il ricorso; (-) condanna Vincenza Mulone alla rifusione in favore di Diego Carlino delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano nella somma di euro 4.300, oltre 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie ex art. 2, comma 2, d.m. 10.3.2014 n. 55; (-) ai sensi dell'art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso a norma del comma 1-bis dello stesso art. 13, se dovuto. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Terza Sezione civile