Decreto — n. 10748/2023 — snciv · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAuente DECRETO sul ricorso iscritto al n.947/2023 R.G. proposto da : CRISTIANI ALESSANDRO(c.f. CRSLSN77D17M109W9), rappresentato e difeso dall'avvocato MASSIMO COCCHIA; -ricorrente - contro RES RESIDENTIAL S.r.l. (c.f. 03744220280), in persona del legale rappresentante pro tempore GUGLIELMO TABACCHI, rappresentata e difesa dall'avvocato NICOLA DE MAIO; -controricorrente – avverso la sentenza n. 3204/2022 della CORTE D'APPELLO di MILANO, depositata il 28/10/2022;letto l’atto di rinuncia al ricorso, sottoscritto dal ricorrente e dal difensore; rilevato che in data 04/04/2023 la rinuncia è stata ritualmente comunicata alla controparte costituita, a cura della Cancelleria, ai sensi dell’art. 390, co. 3 c.p.c., così come novellato dall'art. 3, D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149; rilevato che la società contror icorrente ha depositato in atti l’accettazione della predetta rinuncia; ritenuto che la rinuncia e l’adesione presentano i requisiti richiesti dagli articoli 390 e 391 c.p.c.; ritenuto che l’estinzione può essere dichiarata con decreto ai sensi dell’art. 391 c.p.c., come da ultimo modificato dal D.L. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla L. 197/2016; ritenuto che non occorre provvedere in ordine alle spese, stante l’adesione.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 391 c.p; Decreto — n. 10748/2023 — snciv · Corte di Cassazione: proposto da : CRISTIANI ALESSANDRO(c.f. CRSLSN77D17M109W9), rappresentato e difeso dall'avvocato MASSIMO COCCHIA; -ricorrente - contro RES RESIDENTIAL S.r.l. (c.f. 03744220280), in persona del legale rappresentante pro tempore GUGLIELMO TABACCHI, rappresentata e difesa dall'avvocato NICOLA DE MAIO; -controricorrente – avverso la sentenza n. 3204/2022 della CORTE D'APPELLO di MILANO, depositata il 28/10/2022;letto l’atto di rinuncia al ricorso, sottoscritto dal ricorrente e dal difensore; rilevato che in data 04/04/2023 la rinuncia è stata ritualmente comunicata alla controparte costituita, a cura della Cancelleria, ai sensi dell’art. 390, co. 3 c.p.c., così come novellato dall'art. 3, D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149; rilevato che la società contror icorrente ha depositato in atti l’accettazione della predetta rinuncia; ritenuto che la rinuncia e l’adesione presentano i requisiti richiesti dagli articoli 390 e 391 c.p.c.; ritenuto che l’estinzione può essere dichiarata con decreto ai sensi dell’art. 391 c.p.c., come da ultimo modificato dal D.L. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla L. 197/2016; ritenuto che non occorre provvedere in ordine alle spese, stante l’adesione.
Parole chiave
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uente DECRETO sul ricorso iscritto al n.947/2023 R.G. proposto da : CRISTIANI ALESSANDRO(c.f. CRSLSN77D17M109W9), rappresentato e difeso dall'avvocato MASSIMO COCCHIA; -ricorrente - contro RES RESIDENTIAL S.r.l. (c.f. 03744220280), in persona del legale rappresentante pro tempore GUGLIELMO TABACCHI, rappresentata e difesa dall'avvocato NICOLA DE MAIO; -controricorrente – avverso la sentenza n. 3204/2022 della CORTE D'APPELLO di MILANO, depositata il 28/10/2022;letto l’atto di rinuncia al ricorso, sottoscritto dal ricorrente e dal difensore; rilevato che in data 04/04/2023 la rinuncia è stata ritualmente comunicata alla controparte costituita, a cura della Cancelleria, ai sensi dell’art. 390, co. 3 c.p.c., così come novellato dall'art. 3, D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149; rilevato che la società contror icorrente ha depositato in atti l’accettazione della predetta rinuncia; ritenuto che la rinuncia e l’adesione presentano i requisiti richiesti dagli articoli 390 e 391 c.p.c.; ritenuto che l’estinzione può essere dichiarata con decreto ai sensi dell’art. 391 c.p.c., come da ultimo modificato dal D.L. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla L. 197/2016; ritenuto che non occorre provvedere in ordine alle spese, stante l’adesione.
P.Q.M.
Dichiara estinto il giudizio, nulla per le spese. Dispone che del presente decreto sia data comunicazione ai difensori delle parti costituite con l’espresso avviso che nel termine di dieci giorni dalla comunicazione può essere chiesta la fissazione dell’adunanza o dell’udienza. Così deciso in Roma,