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Ordinanza Interlocutoria — n. 8439/2023 — snciv Generato dall'IA

Cassation remits jurisdiction dispute over agrarian concession duration to Supreme Court's Uniting Sections.

Numero d'incarto Ordinanza Interlocutoria — n. 8439/2023 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court dismissed the interlocutory appeal regarding jurisdiction, ruling that questions of administrative jurisdiction cannot be decided at this stage. The Strazzer brothers argued their land concession with the Ministry of Defense should be treated as an agrarian contract, allowing them to challenge the municipality's unilateral termination. The lower courts correctly identified this as an administrative matter, but the Supreme Court ordered the case to be referred to the Uniting Sections for a final decision on jurisdictional assignment.

Regesto Legislator

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Art. 374, para. 1 c.p.c.; Art. 380 bis c.p.c.: Jurisdictional questions must be referred to the Uniting Sections of the Supreme Court and cannot be decided in ordinary proceedings.

Parole chiave

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administrative jurisdiction agrarian concession Supreme Court Uniting Sections interlocutory order public service land zona agricola zona comunale residua fondo agricolo

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 374, para. 1 c.p.c.
Art. 380 bis c.p.c.
articolo 380 bis c.p
La trattazione è stata fissata in adunanza ai sensi dell'articolo 380 bis c.p.c.
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Testo completo

to la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 10254/2021 proposto da: Strazzer Francesco e Strazzer Roberto entrambi quali soci e amministratori della Società Agricola Semplice Strazzer Francesco e Roberto elettivamente domiciliati in Roma Via Carlo Poma 2 presso lo studio dell'avvocato Orlando Fabio Massimo che li rappresenta e difende unitamente all'avvocato Casarotto Giangiorgio, Sala Giovanni -ricorrente - contro Comune Bovolone in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato in Roma Viale Parioli 180 presso lo studio dell'avvocato Braschi Francesco Luigi, rappresentato e difeso dall'avvocato Sartori Maurizio; -controricorrente - 2,24 avverso la sentenza n. 3172/2020 della CORTE D'APPELLO di VENEZIA, depositata il 04/01/2021;udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 19/01/2023 da CRICENTI GIUSEPPE;

Ritenuto che 1.-Francesco e Roberto Strazzer, quali soci ed amministratori della società agricola semplice "Strazzer Francesco e Roberto", hanno stipulato con il Ministero della Difesa una concessione in base alla quale era consentito all'azienda di utilizzare un terreno dello stesso Ministero, utilizzato da quest'ultimo per il sedime demaniale di un ex postazione militare, al fine di realizzare lo sfalcio d'erba. La concessione aveva durata quinquennale con scadenza al 10 novembre 2017. 2.-11 23 Febbraio 2018 l'Agenzia del Demanio ha trasferito la proprietà di quell'area a titolo gratuito al Comune di Bovolone il quale, circa un anno dopo, con ordinanza del 14 Febbraio 2019, ha intimato all'azienda agricola il rilascio dei terreni, dopo aver, con relativo provvedimento, ribadito la destinazione al pubblico servizio dell'area e provveduto a classificarla come patrimonio indisponibile comunale. 3.-1 fratelli Strazzer hanno proposto ricorso al Tribunale di Verona, Sezione Specializzata Agraria sostenendo che, quando il terreno è stato trasferito al Comune di Bovolone, in realtà si era prorogato per altri 5 anni: era dunque in essere in quel momento, e quindi il Comune non poteva farne disdetta unilateralmente.

Questa conclusione i ricorrenti hanno basato sulla tesi' per la quale alla concessione originariamente stipulata con la Difesa si applicano le norme sui contratti agrari, avendo, per l'appunto la concessione ad oggetto uno sfruttamento di tipo agrario del terreno. Questa tesi è stata smentita dal Tribunale di Verona il quale ha invece ritenuto che, trattandosi di controversia sulla durata di una concessione amministrativa, la giurisdizione doveva essere quella del giudice amministrativo: ciò sul presupposto ovviamente che non era applicabile a quel rapporto la disciplina dei rapporti agrari.

Questa decisione è stata integralmente confermata dalla Corte di appello di Venezia che ha ribadito la giurisdizione del giudice amministrativo.4.-Avverso tale sentenza ricorrono i fratelli Strazzer quali amministratori della società agricola omonima con due motivi di ricorso, di cui chiede il rigetto il Comune di Bovolone con controricorso. La trattazione è stata fissata in adunanza ai sensi dell'articolo 380 bis c.p.c. Il Pubblico Ministero presso la Corte di cassazione ha depositato conclusioni scritte. Le parti hanno depositato memoria Considerato che Il Collegio, rilevato che il primo ed il secondo motivo del ricorso riguardano una questione di giurisdizione che non può essere decisa in questa sede ai sensi dell'articolo 374 primo comma c.p.c. e che deve invece essere rinviata alle Sezioni Unite.

P.Q.M.

La Corte dispone la remissione del ricorso al Primo Presidente per la valutazione sull'assegnazione alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. Roma 19.1.2023 D E POSITATA IN CANCELLERIA 24 MAR 2023 IL CA