Court remands case to public hearing to clarify whether plaintiffs seek ownership or mere possession confirmation.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation remanded the case to a public hearing to clarify the specific legal request of the plaintiffs. The lower courts had dismissed claims regarding usufruct and naked ownership over a forested property based on lack of proof for usucapion. The appellate court confirmed this dismissal, but the Supreme Court identified an ambiguity in the plaintiffs' initial demand that required further examination before a final judgment.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 948 c.c.; Art. 360 c.p.c.: When a lower court's decision rests on an unclear or ambiguous request by the parties, the Supreme Court may remand the case to the public hearing to allow the parties to precisely define their legal claims.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
ato la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso R.G. 29256/2018 proposto da: PIGOZZI GIOVANNI e PUGLIA ELVIRA, rappresentati e difesi dall’avvocato FERNANDO AMOROSO; –ricorrenti– contro ROSTI MAURIZIO, BUSSI GIUSEPPE, BECCARI GIUSEPPE; –intimati- avverso la sentenza n. 1738/2018 della CORTE D'APPELLO di BOLOGNA, depositata il 25/06/2018; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 10/02/2023 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE GRASSO; Osserva 1. La vicenda al vaglio può riassumersi, per quel che ancora rileva, nei termini seguenti: - Elvira Puglia e Giovanni Pigozzi citarono in g iudizio Maurizio Rosti e Giuseppe Bussi, chiedendo, che venisse riconosciuto, rispettivamente il diritto d’usufruttuaria della prima e quello di nudo proprietario del secondo su un bene immobile, costituito da un tratto di bosco, al cui interno insisteva un piccolo fabbricato rurale - Maurizio Rosti eccepiva di avere acquistato il bosco con l’annesso fabbricato nel 1982 e d’allora d’averlo posseduto pacificamente in forma continuativa, di aver concesso in uso gratuito il fabbricato a Francesco Locicero e il terreno a Lionello Cosmi; - nel 2004 il padre del convenuto Giuseppe Bussi aveva proposto d’acquistare l’immobile dal Rosti, a ciò addivenendo, pur non risultando il venditore esserne il proprietario dai registri immobiliari, avendo quest’ultimo dichiarato nell’atto di vendita di avere acquisito la proprietà attraverso il possesso ultraventennale; -il Bussi chiese il rigetto della domanda degli attori e, in via di subordine, chiamarsi in causa il notaio (Beccari); svolta domanda riconvenzionale, chiese accertarsi il diritto s’usucapione e, comunque, d’essere manlevato dal Rosti; - il Tribunale rigettò le domande attoree, reputando non provato il vantato diritto, ex art. 948 cod. civ.; rigettò le domande del convenuto Bussi avanzate nei confronti di Rosti e Beccari (rispettivamente alienante e notaio); rigettò la domanda avanzata da Rosti nei confronti di Beccari.
2. la Corte d’appello di Bologna, investita dall’impugnazione di Elvira Puglia e Giovanni Pigozzi, confermò la statuizione di primo grado.
3. Elvira Puglia e Giovanni Pigozzi ricorrono avverso la sentenza della Corte di Bologna sulla base di quattro motivi. Le controparti sono rimaste intimate.
4. Reputa il Collegio che con specifico riguardo al primo motivo del ricorso appare utile rimettere il processo alla pubblica udienza, occorrendo approfondire i termini della domanda proposta dagli attori (sola rivendicazione od anche accertamento usucapione).
P.Q.M.
rimette il processo alla pubblica udienza e rinvia la causa a nuovo ruolo. Cos