Bank appeal dismissed; court holds creditor knowledge via public notice satisfies insinuation timing requirements.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed the bank's appeal against a bankruptcy court ruling that rejected its late mortgage claim. The bank argued it only learned of the debtor's bankruptcy in September 2016 after a public auction notice, whereas the bankruptcy trustee had submitted a credit clarification notice electronically to all creditors in May 2016. The court ruled that the public visibility of the electronic notice constituted sufficient knowledge of the bankruptcy proceedings, thereby validating the trustee's earlier filing and rejecting the bank's claim of procedural error.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 92 l.fall.; Art. 101 l.fall.: A creditor's knowledge of bankruptcy proceedings is established by any fact equivalent to the legal notification under Art. 92, including the public visibility of an electronically filed credit clarification notice in a pending execution proceeding.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
pronunciato la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al nr.10893/2018 proposto da: Cassa di Risparmio del Veneto spa elettivamente domiciliato in Roma alla Via L. Bissolati nr. 76 presso e nello studio dell’avv.Tommaso Spinelli Giordano rappresentata e difesa giusta procura in atti dall’avv. Cristina Dianin -ricorrente - contro Curatela del Fallimento dell’imprenditore individuale Vasic Zeljco,in persona del curatore dr. Pietro Capraro, elettivamente domiciliata in Roma Via Giosuè Borsi nr 4 ( Studio avv. Federica Scafarelli),rappresentata e difesa giusta procura in atti dall’avv.
Federico Casa ; -controricorrente - avverso il decreto n. 942/2018 del Tribunale di Vicenza depositato il 28/2/2018; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 12/1/2023 dal Consigliere Relatore Dott. COSMO CROLLA. RITENUTO CHE 1. La Cassa di Risparmio del Veneto spa (di seguito per brevità «CR Veneto») propose opposizione avverso il provvedimento del giudice delegato al Fallimento dell’imprenditore individuale Vasic Zeljco, che aveva rigettato, perché proposta oltre il termine di un anno dal decreto di esecutività dello stato passivo, la sua domanda di ammissione del credito ipotecario vantato in forza di un contratto di mutuo stipulato il 2/9/2005con l’imprenditore poi fallito.
2. Il Tribunale di Vicenza, con decreto del 28/2/2018,ha respinto l’opposizione, ri badendo che la domanda di insinuazione era « supertardiva». Il giudice ha osserva to, in primo luogo , che il curatore aveva inviato la comunicazione ex art 92 l.fall. a Banca Intesa, originaria titolare del credito, poi ceduto all’opponente, e appartenente al suo medesimo gruppo , sicch é un più accorto e collaborativo comportamento della cedente sarebbe stato sufficiente a consentire che l’avviso venisse correttamente indirizzato alla cessionaria; ha quindi evidenziato che la creditrice era comunque stata posta in condizione di conoscere del fallimento sin dal 2.5.2016, allorché, nella procedura esecutiva immobiliare promossa contro Vasic Zeljco ancora in bonis, in cui essa era intervenuta, il curatore aveva depositato in via telematica nota di precisazione del credito comunicata via pec a tutti i creditori , mentre da tale momento aveva lasciato trascorrere oltre cinque mesi prima di insinuarsi al passivo.
3. CR Veneto spa ha proposto ricorso per la cassazione del decreto, affidandosi a due motivi illustrati con memoria. Il Fallimento si è difeso depositando controricorso, anch’essoillustrato con memoria.
4. Con il primo motivo la ricorrente ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell’art. 92 l.fall., per avere il Tribunale errato nel porre a carico di Banca Intesa, anzichédel curatore, l’onere di farsi parte diligente e di effettuare le ricerche sulla titolarità della posizione creditoria aperta con Vasic Zeljco. 4.2 Con il secondo motivo la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione dell’art 101 l.fall.; sostiene che, contrariamente a quanto assunto dal Tribunale, essa ha avuto contezza della dichiarazione del fallimento di Vasic Zeljco solo il 13/9/2016, in seguito al deposito del progetto di distribuzione nella procedura esecutiva immobiliare già aperta a carico dell’imprenditore poi fallito, e di essersi pertanto attivata immediatamente, provvedendo ad insinuarsi allo stato passivo con domanda depositata il 26/9/2016.
CONSIDERATO CHE Il secondo motivo pone all’attenzione di questo collegio la questione, di rilievo nomofilattico, della rilevanza, ai fini della conoscenza dell’apertura della procedura concorsuale da parte del creditore che non abbia ricevuto l’avviso di cui all’art. 92 l. fall. - conoscenza, che , secondo il più recente orientamento di questa Corte (cfr. Cass.nr. 21760/2022), deve essere assicurata da un fatto equipollente a quella, legale, che sarebbe stata garantita dal rispetto della forma prevista dall’art 92 cit.-dell’evento informativo costituito, nell’ambito del procedimento di esecuzione immobiliare pendente a carico del debitore poi fallito, dall’atto di precisazione del credito della curatela versato con modalità telematiche,e quindi visibile, ma non specificamente comunicato, a tutte le parti del procedimento.
PQM Rinvia la causa a nuovo ruolo, disponendone la trattazione in pubblica udienza. Così d