Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza Interlocutoria — n. 30/2023 — snciv Generato dall'IA

Italian Supreme Court remands asylum case due to unresolved judicial conflict on humanitarian permit rights.

Numero d'incarto Ordinanza Interlocutoria — n. 30/2023 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Supreme Court dismissed the Ministry of Interior's appeal against a lower court ruling that granted a humanitarian residence permit to a Senegalese asylum seeker. The Ministry argued for the rejection of the permit, while the lower court recognized the migrant's right based on humanitarian grounds. The Supreme Court decided to remand the case for a new hearing because a significant conflict in existing jurisprudence regarding this specific issue prevented a definitive resolution.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 366 c.p.c.; Art. 103 c.p.c.: When a significant conflict in existing case law exists regarding the interpretation of humanitarian protection rights, the Supreme Court must remand the case for a new hearing to resolve the jurisprudential discrepancy.

Parole chiave

Generato dall'IA
asylum jurisprudence conflict humanitarian residence permit remand for new hearing judicial inconsistency Italian asylum law protezione internazionale domanda d'asilo di cittadino nigeriano statuto di rifugiato

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 366 c.p.c.
Art. 103 c.p.c.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Loc...)77P-IA sul ricorso 2289/2019 proposto da: Ministero Dell'interno 80185690585, elettivamente domiciliato in Roma Via Dei Portoghesi 12 Avvocatura Generale Dello Stato . che lo rappresenta e difende -ricorrente - contro Ndiaye Pathé, elettivamente domiciliato in Roma, via Liegi 35/B, presso lo studio dell'avv. Roberto Colagrande, rappresentato e difeso dall'avv. Stefano Vichi per procura speciale in calce al ricorso. -controricorrente- 2SSG avverso la sentenza n. 2606/2018 della CORTE D'APPELLO di ANCONA, pubblicata il 22 novembre 2018; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 22/09/2020 dal consigliere MARCO VANNUCCI RILEVATO CHE Il Ministero dell'Interno ricorre, per un motivo, per la cassazione della sentenza della Corte d'appello di Ancona del 22 novembre 2018 che, in parziale accoglimento dell'appello proposto da Ndiaye Pathè, cittadino senegalese richiedente asilo, avverso il decreto del Tribunale che gli aveva negato il riconoscimento di ogni forma di protezione, ha riconosciuto il diritto del migrante ad ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Ndiaye Pathé resiste con controricorso. CONSIDERATO CHE sulla questione dedotta in ricorso sussiste contrasto giurisprudenziale

P.Q.M.

rinvia il ricorso a nuovo ruolo per la sua fissazione all'udienza pubblica. Roma, 22 settembre 2020 CORTE SUPREMA, DI CASSAZIONE, Depositat