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Ordinanza — n. 35800/2022 — snciv Generato dall'IA

Cassation court dismisses tax agency appeal due to invalid power of attorney and procedural defects.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 35800/2022 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the main appeal by the Tax Agency inadmissible because the power of attorney granted to a private lawyer lacked the required specific deliberation for derogation from the exclusive state bar. The incidental appeal by the debtor was also rejected for lacking specificity regarding the expense compensation argument. Consequently, the court ordered the reciprocal parties to compensate litigation costs while noting the procedural bar prevented further examination of the merits.

Regesto Legislator

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Art. 24, co. 5 d. Igs. n. 46/99; Art. 50 d.P.R. n. 602/73; Art. 112 c.p.c.; Art. 327 c.p.c.; Art. 91 c.p.c.: A power of attorney issued by the Tax Agency to a private lawyer without a specific, motivated deliberation authorizing a derogation from the exclusive state bar is null and void, rendering the appeal inadmissible.

Parole chiave

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invalid power of attorney exclusive state bar tax collection litigation procedural inadmissibility reciprocal expense compensation private lawyer mandate derogation deliberation iscrizione di un'ipoteca legale

Disposizioni normative citate

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Art. 24, co. 5 d. Igs. n. 46/99
Art. 50 d.P.R. n. 602/73
Art. 112 c.p.c.
Art. 2946 c.c.
Art. 2953 c.c.
Art. 20 d. Igs. n. 112/99
Art. 327 c.p.c.
Art. 91 c.p.c.
Art. 13, co. 1 quater, d.P.R. n. 115/02

Giurisprudenza citata

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Cass. n. 30008/19
Cass. n. 26531/20
Cass. n. 10420/05
Cass. n. 1479/18
Cass. n. 15517/20
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso 26115-2017 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE (già EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE S.P.A.), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEL CASALE STROZZI 33, presso lo studio dell'avvocato POTITO FLAGELLA, rappresentata e difesa dall'avvocato MARIO ANTONIO CIARAMBINO; - ricorrente principale - 2022 contro 3634 DE MATTEIS FERNANDA CARMELA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA TACITO 41, presso lo studio dell'avvocato MAURIZIO MORGANTI, che la rappresenta e difende; - controricorrente - ricorrente incidentale - nonchè contro I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della S.C.C.I.

S.P.A. - Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentati e difesi dagli avvocati CARLA D'ALOISIO, ANTONINO SGROI, EMANUELE DE ROSE, LELIO MARITATO, GIUSEPPE MATANO, ESTER ADA SCIPLINO; - resistenti con mandato al contorícorrente incidentale - nonchè contro I.N.P.S. ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della S.C.C.I. S.P.A.

Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S.; - resistenti con mandato al ricorrente principale - avverso la sentenza n. 1776/2017 della CORTE D'APPELLO di BARI, depositata il 04/07/2017 R.G.N. 217/2016; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 27/10/2022 dal Consigliere Dott. ALESSANDRO GNANI . RILEVATO CHE: La Corte d'appello di Bari confermava la pronuncia di primo grado che aveva respinto l'opposizione di Fernanda De Matteis avverso l'iscrizione ipotecaria fondata su crediti contributivi vantati dall'Inps e previamente fatti oggetto di cartella esattoriale.

Riteneva la Corte, richiamando il principio della ragione più liquida, di non esaminare il motivo d'appello basato sulla ritualità della comunicazione dell'iscrizione ipotecaria ad opera di Equitalia, limitandosi a rilevare che la prescrizione del credito era quinquennale ed era maturata, non potendosi applicare l'art.2953 c.c. Compensava le spese di lite del grado atteso il contrasto giurisprudenziale in ordine alla natura del termine prescrizionale, risolto solo poco prima dalle sezioni unite. Avverso la sentenza, Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia Sud spa) ricorre per due motivi, illustrati da memoria.

Inps, in proprio e quale mandatario di SCCI spa, non ha svolto difese in giudizio, conferendo procura in calce al ricorso, mentre Fernanda De Matteis ha proposto ricorso incidentale chiedendo la condanna alle spese del grado d'appello. CONSIDERATO CHE: Con il primo motivo di ricorso, AdER denuncia violazione dell'art.24, co.5 d. Igs. n.46/99 e dell'art.50 d.P.R. n.602/73, nonché dell'art.112 c.p.c. La Corte non avrebbe potuto applicare il principio della ragione più liquida, così incorrendo in vizio di omessa pronuncia, in quanto la regola non può applicarsi ove vi sia una questione preliminare.

Con il secondo motivo AdER denuncia violazione degli artt. 2946 e 2953 c.c. Il tribunale avrebbe errato nel non applicare la prescrizione decennale, sia perché l'iscrizione dei crediti al ruolo determina novazione, sia perché la prescrizione decennale è affermata dall'art.20 d. Igs. n.112/99. Il ricorso principale appare inammissibile per difetto di valida procura. La procura è stata rilasciata da AdER non all'Avvocatura dello Stato ma a un avvocato del libero foro, in data 24.10.17, ovvero successivamente al Protocollo d'intesa tra AdER e Avvocatura Generale del 22.6.2017.

Ai sensi del paragrafo 3.4 del Protocollo, l'AdER deve avvalersi dell'Avvocatura di Stato per la difesa delle liti concernenti "l'attività di riscossione", quale è la presente, dove si discute di validità della notifica di cartelle di pagamento e conseguente prescrizione del diritto di credito. Secondo la sentenza di questa Corte a sezioni unite, n.30008/19, nelle materie oggetto della convenzione tra AdER e Avvocatura dello Stato, la possibilità di avvalersi di un avvocato del libero foro è subordinata ad una specifica e motivata deliberazione dell'ente.

In mancanza, il mandato alle liti è nullo, con conseguente inammissibilità del ricorso (Cass.26531/20). Nel caso di specie, la procura è stata conferita senza alcuna menzione delle ragioni della necessità di una deroga al patrocinio autorizzato in via esclusiva all'Avvocatura erariale, né la procura fa riferimento ad una delibera assunta dagli organi deliberativi dell'ente che abbia motivato la difesa conferita a un avvocato del libero foro. Ne segue l'inammissibilità del ricorso principale. Il ricorso incidentale, tempestivo ai sensi dell'art.327 c.p.c., è inammissibile.

Con esso si deduce violazione dell'art.91 c.p.c., poiché a nulla potevano valere le motivazioni della compensazione, dovendosi applicare la regola della soccombenza. Il motivo difetta di specificità (v. Cass.10420/05, Cass.1479/18 sull'onere di specificare gli errori in diritto contenuti nella sentenza), affermando che si sarebbe dovuto applicare l'art.91 c.p.c., ma senza censurare la motivazione posta a base della compensazione delle spese, in ciò rimanendo estraneo alla ratio decidendi della pronuncia (Cass.15517/20). Attesa la soccombenza reciproca, le spese del presente giudizio sono compensate tra AdER e Fernanda De Matteis.

Nulla sulle spese nei rapporti con Inps, non avendo l'ente svolto difese.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso principale e il ricorso incidentale; compensa le spese del presente giudizio tra AdER e Fernanda De Matteis; dà atto che, attesa l'inammissibilità del ricorso principale e del ricorso incidentale, sussiste il presupposto processuale di applicabilità dell'art.13, co.1 quater, d.P.R. n.115/02, con conseguente obbligo di versamento, da parte della ricorrente principale e della ricorrente incidentale, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello, ove dovuto, previsto per il ricorso per il ricorso principale e per il ricorso incidentale. Roma, deciso nell'adunanza del 27.10.22 Il Presi ente L