Italian Supreme Court quashes appeal court ruling for failing to assess habitual and predominant nature of business activity.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Supreme Court of Cassation quashed the Palermo Court of Appeal's decision rejecting a taxpayer's opposition to tax notices. The taxpayer argued that their boat trading activity was occasional and seasonal, not habitual, which should exempt them from specific contribution limits. The court held that the lower court failed to evaluate the habitual and predominant nature of the activity, a mandatory prerequisite for establishing the contributory debt, leaving the burden of proof on the social security institute.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 44 DL 269/2003; Art. 202 L. 602/1996: The social security institution must prove the habitual and predominant nature of the activity; failure to assess this element constitutes a violation of law requiring the quashing of the judgment.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso 15055-2016 proposto da: CERTA MARIO, nella qualità di erede di CERTA ARMANDO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FEDERICO CESI 21, presso lo STUDIO LEGALE ASSOCIATO TORRISI, rappresentato e difeso dagli avvocati MASSIMILIANO TORRISI, SALVATORE TORRISI, GAETANO LA ROCCA; - ricorrente - contro 2022 RISCOSSIONE SICILIA S.P.A., AGENTE DELLA RISCOSSIONE 916 PER LE PROVINCE SICILIANE, in persona del Direttore pro tempore, domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CANCELLERIA DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall' avvocato SABRINA LIPARI; - controricorrente - nonchè contro I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati ANTONINO SGROI, GIUSEPPE MATANO, CARLA D'ALOISIO, LELIO MARITATO, ESTER ADA SCIPLINO, EMANUELE DE ROSE; - resistente con mandato - avverso la sentenza n. 333/2016 della CORTE D'APPELLO di PALERMO, depositata il 26/04/2016 R.G.N. 938/2014; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 23/03/2022 dal Consigliere Dott.
FRANCESCO BUFFA. Adunanza camerale del 23 Marzo 2022 -Pres. Berrino, rel. Buffa- Certa contro INPS - Causa n. 23 Con sentenza del 26.4.16 la Corte d'Appello di Palermo, in riforma di sentenza del 4.4.14 del tribunale di Trapani, ha rigettato l'opposizione a cartella esattoriale per contributi relativi alla gestione commercianti per gli anni 2005/2009 per attività di commercio di imbarcazioni per la quale il contribuente era stato iscritto d'ufficio nella detta gestione. In particolare, la corte territoriale ha escluso il limite reddituale dei €5000 di cui all'articolo 44 DL 269 del 2003, applicato invece dal giudice di primo grado.
Avverso la sentenza ricorre il contribuente Certa Armando per quattro motivi, resiste Riscossione con controricorso; l'Inps ha depositato procura. Con memoria si è costituito Certa Mario, erede del contribuente, come da dichiarazione di successione versata in atti. Con il primo motivo di ricorso si deduce nullità della sentenza per violazione dell'articolo 2222 c.c. e 49 legge 88/89, per avere la corte territoriale trascurato il carattere occasionale e stagionale dell'attività, peraltro svolta da soggetto invalido ultrasettantenne, come rilevato del resto da precedente ispezione dell'INPS acquisita in atti.
Con il secondo motivo si deduce violazione dell'articolo 202 legge 602/96, per avere la corte territoriale trascurato la non abitualità e prevalenza dell'attività. Con il terzo motivo si deduce vizio di motivazione in relazione al motivo predetto, con particolare riferimento alla ricorrenza dei presupposti di iscrizione e soprattutto dell'abitualità e prevalenza, trattandosi di lavoro autonomo. Con il quarto motivo si deduce violazione dell'articolo 152 bis att. c.p.c., per mancata indicazione nella liquidazione delle spese di lite della effettuazione della decurtazione da 80% dei compensi in favore della pubblica amministrazione assistita da propri funzionari.
I primi tre motivi possono essere esaminati congiuntamente per la loro connessione: essi sono fondati, in quanto la sentenza non ha effettuato alcuna valutazione sul carattero abituale e prevalente dell'attività svolta dal contribuente, limitandosi ad escludere l'applicabilità dei limiti di reddito (sul mero presupposto che essi operano per la gestione separata e non anche per la gestione commercianti). A fronte della affermazione contenuta sin cle, ricorso introduttivo Sulla occasionalità dell'attività svolta nell'impresa dal contribuente, nessun accertamento risulta essere stato fatto dalkcorte territoriale in ordine alla abitualità e prevalenza dell'impegno (nei tratti già precisati da Cass. n. 1684 del 2021), elemento costitutivo ineludibile ai fini dell'insorgere del debito contributivo in questione (cfr.
Cass. n. 4440 del 2017) e della cui prova è onerato l'ente previdenziale (Cass. 10426 del 2018 e 8613 del 2017). Il motivo sulle spese resta assorbto. In accoglimento del ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata, e la causa va rinviata alla stessa corte d'appello in diversa composizione, anche per le spese di lite del giudizio di legittimità. p.q.m. Accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla stessa corte d'appello in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. Così deciso nella camera di consiglio del 23 marzo 2022.
Il Presidente Umberto Berrino IL C