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Ordinanza — n. 28463/2022 — snciv Generato dall'IA

Italian court allows asbestos exposure claim by ruling prescription starts upon knowledge, not retirement date.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 28463/2022 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Supreme Court of Italy dismissed the lower court's dismissal of a pensioner's claim for contributory revaluation due to asbestos exposure. The appellant argued that the ten-year prescription period should begin only when he became aware of the over-threshold exposure, not at his 1992 retirement. The court agreed, citing established precedent that this specific right is subject to a decennial prescription starting from the moment of knowledge, which can occur after retirement.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 13 co. 8 d.lgs. n. 257/1992; Art. 2935 c.c.: The right to contributory revaluation for asbestos exposure is subject to a ten-year prescription period that begins to run from the moment the interested party acquires knowledge of the over-threshold exposure, which may occur subsequent to retirement.

Parole chiave

Generato dall'IA
asbestos exposure prescription period contributory revaluation knowledge of exposure pensioner rights Italian labor law burden of proof retroattività della rendita d'invalidità

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 13 co. 8 d.lgs. n. 257/1992
06-07-2022 -2- RILEVATO che, con sentenza del 29 aprile 2020, la Corte di Appello di Potenza, in riforma della decisione resa dal Tribunale di Matera, rigettava la domanda proposta da Michele Scasciamacchia nei confronti dell'INPS volta ad ottenere il riconoscimento del beneficio contributivo di cui all'art. 13 co.
Art. 2935 c.c.
Art. 132 comma 2 n. 4 c.p.c.
Art. 118 disp. att. c.p.c.
Art. 2697 comma 2 c.c.
art. 380 bis c.p
articolo 2935 c.c

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Cass. 2856/2017
Generato dall'IA
Ordinanza — n. 33165/2024 — snciv
Cassation court dismisses INPS appeal, ruling prescription starts when asbestos exposure knowledge is acquired, not at retirement.
Ordinanza — n. 4742/2024 — snciv
Italian Supreme Court dismisses asbestos workers' appeal regarding contributory benefit prescription periods. The court rejects arguments that prescription starts at retirement or is reopened by new laws.
Ordinanza — n. 30339/2022 — snciv
Italian Supreme Court dismisses appeal against Inps ruling on asbestos pension revaluation prescription defense. The court found the lower court ruled on an unpresented prescription exception. The decision voids the appellate judgment for procedural error. The court ruled the lower court erred by ruling on a prescription exception not raised by the Inps. The judgment is annulled and remanded for retrial. The court held the lower court violated procedural rules by addressing an unpresented defense. The case involves pension revaluation for asbestos exposure and prescription periods. The court found the lower court erred by ruling on an unpresented defense. The judgment is annulled and remanded for retrial. The court held the lower court violated procedural rules by addressing an unpresented defense. The case involves pension revaluation for asbestos exposure and prescription periods.
Ordinanza — n. 10225/2024 — snciv
Italian Supreme Court allows appeal against INPS dismissal of asbestos exposure contribution revaluation claim due to prescription error.
Ordinanza — n. 813/2024 — snciv
Italian court allows appeal against Inps, ruling asbestos exposure awareness starts prescription clock at administrative request, not retirement.

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Testo completo

o la seguente ORDINANZA sul ricorso 25418-2020 proposto da: SCASCIAMACCHIA MICHELE, domiciliato presso la cancelleria della CORTE DI CASSAZIONE, PIAZZA CAVOUR, ROMA, rappresentato e difeso dall'avvocato LOREDANA MANICONE; - ricorrente - Contro INPS - ISTITUTO NAZIONALE della PREVIDENZA SOCIALE, in persona del Dirigente pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso lo studio dell'avvocato SERGIO PREDEN, che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati LIDIA CARCAVALLO, GIUSEPPINA GIANNICO, ANTONELLA PATIERI; - resistente - avverso la sentenza n. 36/2020 della CORTE D'APPELLO di POTENZA, depositata il 29/04/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 06/07/2022 dal Consigliere Relatore Dott.

NICOLA DE MARINIS. Ric. 2020 n. 25418 sez. ML - ud. 06-07-2022 -2- RILEVATO che, con sentenza del 29 aprile 2020, la Corte di Appello di Potenza, in riforma della decisione resa dal Tribunale di Matera, rigettava la domanda proposta da Michele Scasciamacchia nei confronti dell'INPS volta ad ottenere il riconoscimento del beneficio contributivo di cui all'art. 13 co. 8 d.lgs. n. 257/1992; - che la decisione della Corte territoriale discende dall'aver questa ritenuto fondata l'eccezione di prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione all'amianto, per essere ampiamente decorso il termine di dieci anni tra la data di pensionamento dell'istante, risalente al settembre 1992, e la presentazione della domanda all'INPS intervenuta il 29.7.2016; che per la cassazione di tale decisione ricorre lo Scasciamacchia, affidando l'impugnazione a tre motivi, in relazione alla quale l'Inps non ha svolto difesa alcuna; - che la proposta del relatore è stata comunicata alle parti, unitamente al decreto di fissazione dell'adunanza camerale, ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c.;

CONSIDERATO che con il primo motivo, il ricorrente, nel denunciare la violazione e falsa applicazione dell'articolo 2935 c.c., lamenta la non conformità a diritto della pronuncia della Corte territoriale, avendo questa individuato il dies a quo del termine di prescrizione nella data di pensionamento del dipendente anziché nella circostanza della maturata consapevolezza da parte di questi di essere stato esposto ad amianto oltre soglia; che con il secondo motivo, denunciando la violazione e falsa applicazione degli artt. 132, comma 2, n. 4, c.p.c. e 118 disp. att. c.p.c, il ricorrente deduce il carattere apparente della motivazione dalla Corte territoriale posta a base dell'impugnata sentenza risultando fondata sulla prescrizione del diritto il cui termine di decorrenza risultava essere stato erroneamente individuato; che con il terzo motivo, rubricato con riferimento alla violazione e falsa applicazione degli artt. 2935 e 2697, comma 2, c.c., il ricorrente lamenta a carico della Corte territoriale il malgoverno delle regole sull'onere della prova, avendo ritenuto gravare sul ricorrente gli oneri di allegazione e prova della conseguita consapevolezza dell'esposizione all'amianto; che tutti gli esposti motivi, i quali, in quanto strettamente connessi, possono esser qui trattati congiuntamente, risultano meritevoli di accoglimento alla luce dell'orientamento accolto da questa Corte (cfr., ex muitis, Cass. 2856/2017), secondo cui il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione all'amianto, quale diritto autonomo rispetto al diritto a pensione, è soggetto a prescrizione decennale decorrente dal momento in cui l'interessato abbia avuto conoscenza del fatto di essere stato esposto all'amianto oltre soglia durante le proprie lavorazione, conoscenza che ben può maturare successivamente alla data del pensionamento, non rilevando la cessazione dell'esposizione; che pertanto, il ricorso va accolto e la sentenza impugnata cassata con rinvio alla Corte d'Appello di Potenza, in diversa composizione, che si pronunzierà in conformità, provvedendo altresì in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità;

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d'Appello di Potenza, in diversa composizione Così deciso in Roma, nell'adu