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Ordinanza — n. 25979/2022 — snciv Generato dall'IA

Cassation Court allows VAT fraud appeal, ruling the Regional Commission failed to verify the taxpayer's due diligence regarding the non-existent supplier.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 25979/2022 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Cassation Court allowed the tax agency's appeal against the Regional Commission's decision confirming the taxpayer's good faith. The taxpayer argued that formal criteria were sufficient to prove they were unaware of the fraud involving a non-existent company. The Court ruled that the Regional Commission erred by accepting only formal criteria without requiring the taxpayer to demonstrate specific due diligence in verifying the supplier's existence.

Regesto Legislator

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Art. 2697, 2727, 2729 c.c.; Art. 39, comma 1, lett. d) d.P.R. n. 600/1973; Art. 75 (ora 109) d.P.R. n. 917/1986; Art. 5, 8 e 25 d.lgs. n. 446/1997; Art. 19, comma 1 e 54 d.P.R. n. 633/1972; Art. 17 and 168 of Directives 77/388/EEC and 2006/112/CE: The taxpayer must prove their own diligence in verifying the existence and consistency of the client or supplier to rebut the presumption of involvement in tax fraud.

Parole chiave

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VAT fraud taxpayer diligence non-existent supplier presumption of fraud Regional Commission error due diligence standard tax appeal contenzioso tributario

Disposizioni normative citate

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Art. 2697 c.c.
Art. 2727 c.c.
Art. 2729 c.c.
Art. 39, comma 1, lett. d) d.P.R. n. 600/1973
Art. 75 (ora 109) d.P.R. n. 917/1986
600/1973, nonché art. 75 (ora 109) d.P.R. n. 917/1986; nonché art.
Art. 5, 8 e 25 d.lgs. n. 446/1997
917/1986; nonché art. 5, 8 e 25 d.lgs. n. 446/1997; nonché art.
Art. 19, comma 1 e 54 d.P.R. n. 633/1972
446/1997; nonché art. 19, primo comma, e 54 d.P.R.
Art. 17 Directive 77/388/EEC
633/1972; nonché art. 17 direttiva 77/388/ CEE e art.
Art. 168 Directive 2006/112/CE
17 direttiva 77/388/ CEE e art. 168 direttiva 2006/112/CE, nella sostanza Ric.

Giurisprudenza citata

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Cass. V, n. 15369/2020
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Testo completo

o la seguente ORDINANZA sul ricorso 24838-2020 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F 06363391001), in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro M. CECCHI & CO SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentata e difesa dagli avvocati FRANCESCO PISTOLESI, SIMONE GINANNESCHI, MARCO MICCINESI; - controricorrente - -+U) avverso la sentenza n. 288/6/2020 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della TOSCANA, depositata il 27/02/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 07/06/2022 dal Co:

MARCELLO MARIA FRAC ANZAN I. RILEVATO L'Agenzia ricorre avverso la sentenza della CTR per la Toscana che ha confermato la pronuncia della CTP di Arezzo, ove erano apprezzate le ragioni della società contribuente in tema di prova della propria buona fede nel coinvolgimento in frode IVA; Il ricorso è affidato ad unico motivo, cui replica la parte privata che, in prossimità dell'adunanza, ha depositato altresì memoria a sostegno delle proprie conclusioni. CONSIDERATO Occorre preliminarmente esaminare l'eccezione di inammissibilità del ricorso sollevata da parte privata (in fine del punto 1.3. del controricorso), sull'assunto che sub specie di violazione di legge si sollecita una rivalutazione del merito.

Al contrario, la doglianza proposta attiene all'esatta interpretazione ed applicazione del dato normativo, ovvero di quale sia la dovuta diligenza richiesta al contribuente per dichiararsi estraneo alla frode per operazioni inesistenti. Con l'unico motivo si prospetta censura ex art. 360 n 3 c.p.c. per violazione degli articoli 2697, 2727, 2729 c.c., nonché 39, primo comma, lett.

d) d.P.R. n. 600/1973, nonché art. 75 (ora 109) d.P.R. n. 917/1986; nonché art. 5, 8 e 25 d.lgs. n. 446/1997; nonché art. 19, primo comma, e 54 d.P.R. n. 633/1972; nonché art. 17 direttiva 77/388/ CEE e art. 168 direttiva 2006/112/CE, nella sostanza Ric. 2020 n. 24838 sez. MT - ud. 07-06-2022 -2- ritenendo che la CTR non abbia richiesto alla contribuente la dovuta diligenza per vincere la presunzione di coinvolgimento; Sul punto, questa Corte ha affermato che spetta al contribuente vincere la prova presuntiva del coinvolgimento consapevole, allegando elementi che dimostrino la sua massima diligenza nell'accertarsi dell'esistenza e consistenza del cliente o fornitore, secondo un criterio di ragionevolezza e proporzionalità in ragione del singolo caso (e plurimis, Cass.

V, n. 15369/2020). Nella fattispecie la CTR ha fatto mal governo di questi principi, ritenendo bastevoli i soli criteri formali ed affrancandolo anche dal verificare l'(in)esistenza della ditta con cui stava contraendo presso l'indirizzo dalla stessa dichiarato. Pertanto, il ricorso è fondato e merita accoglimento; PQM La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Regionale per la Toscana in diversa composizione, cui demanda altresì la regolazione delle spese del presente giudizio di