Cassation court remits case for file review due to lack of decisive evidence on lawyer fee calculation.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court dismissed the interlocutory appeal by remitting the case to the public hearing for a file review. The appellant argued that the lower court erred in revoking an injunction and reducing lawyer fees from €1,536.40 to €1,100.00, citing procedural violations and contradictory reasoning. The court found the issues lacked decisive evidence and required an examination of the case file to resolve the factual disputes regarding fee determination.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 113 c.p.c.; Art. 2697 c.c.; Art. 360, n. 3 c.p.c.; Art. 132, n. 4 c.p.c.: When a cassation appeal raises issues requiring a file review to establish decisive evidence, the court must remand the case to the public hearing rather than issuing a summary decision.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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onunciato la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sul ricorso 27090-2021 proposto da: SILANO CARLA, domiciliata in Roma, piazza Cavour presso la cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso da sé stesso; -Ricorrente - contro PALERMO ROSSETTI PIETRO, domiciliato in Roma, piazza Cavour presso la cancelleria della Corte di Cassazione, rappresentato e difeso dall’avvocato Enrico Cicchetti; -Controricorrente - avverso la sentenza n. 82/2021 del Giudice di Pace di Mirabella Eclano, depositata il 05/07/2021; Udita la relazione della causa svolta, nella camera di consiglio del 16/06/2022, dal Consigliere Rossana Giannaccari;
Rilevato che: - Il giudizio trae origine dall’opposizione avanzata da Pietro Palermo Rossetti avverso il decreto ingiuntivo n. 31/2019 emesso dal Giudice di Pace di Mirabella Eclano a favore dell’Avv. Carla Silano per il pagamento di € 4.649,45 a titolo di compenso professionale per l’attività svolta innanzi al Tribunale di Benevento; - il Giudice di Pace, disposto il mutamento di rito da ordinario a sommario ex art. 14 D.lgs. n. 150/2011, riconosceva il diritt o dell’avvocato alle relative spettanze, e, tenuto conto della natura non vincolante del parere fornito dal Consiglio dell’ordine sulla parcella dell’avvocato, revocava il decreto ingiuntivo e condannava il sig.
Rossetti al pagamento di complessivi euro 1100,00, oltre spese di lite, a titolo di compenso professionale, così come rideterminato ai minimi tariffari e anche equitativamente; - p er la cassazione di tale sentenza Silano Carla ha proposto ricorso per cassazione sulla base di due motivi; - ha re sist ito con controricorso Palermo Rossetti Pietro; Ritenuto che: - Con il primo motivo si deduce la violazione e falsa applicazione dell’art. 113 c.p.c., nonché dell’art. 2697 c.c. in relazione all’art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., per aver il giudice di merito errato nel revocare il decreto ingiuntivo opposto di importo pari ad € 1.536,40, rideterminando equitativamente l’importo per il compenso professionale in € 1100,00, oltre spese di lite. - Con il secondo motivo si duole della nullità della sentenza per violazione dell’art. 132, secondo comma, n. 4, c.p.c., in relazione all’art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c. per l'anomalia motivazionale che si concretizza nel "contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili” per aver, il Giudice di merito, dapprima riconosciuto la spettanza dell’avvocato al compenso professionale e poi rideterminato l’importo del compenso sulla base dei minimi tariffari e in via equitativa in € 1100, 00; - il giudizio non è caratterizzato dall’evidenza decisoria e le questioni poste dalla ricorrente richiedono l’esame del fascicolo d’ufficio;
P. Q. M. Rimette la causa alla pubblica udienza mandando alla Cancelleria di acquisire il fascicolo d’ufficio. Così deciso in Rom