Court allows appeal against tax authority's dismissal due to improper standing of the secretary's office.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation allowed the Ministry's appeal against the Regional Tax Commission's dismissal of the case. The lower court had rejected the appeal because the Director of the Provincial Tax Commission's Secretariat lacked standing to challenge the payment notice, whereas the taxpayer argued the Secretariat itself was the proper defendant. The Court ruled that the payment notice is independently appealable and that the Secretariat, not the President, holds the passive standing to be sued, thereby granting the Ministry's active standing to appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 11, comma 2, d.lgs. n. 546/1992; Art. 19, d.lgs. n. 546/1992; Art. 248, D.P.R. n. 115/2002: The secretariat of a tax office is the proper defendant in proceedings regarding a payment notice, and the tax authority's secretariat possesses the standing to appeal such notices.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
uente ORDINANZA sul ricorso n. 10131-2021, proposto da: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - UFFICIO DI SEGRETERIA DELLA C.T.P. DI PALERMO, in persona del Direttore p.t., dom.to in ROMA, alla VIA DEI PORTOGHESI, n. 12, presso l'Avvocatura Generale dello Stato, che lo rapp. e dif.; - ricorrente - contro FILIPPO CIRINGIONE, elett.te donn.to in AIDONE, alla VIA TERRANOVA, n. 3, presso lo studio dell'AVV. LIA MINACAPILLI; - intimato - avverso la sentenza n. 5151/08/20 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della REGIONE SICILIANA, depositata il 30/09/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 24/05/2022 dal Consigliere Dott.
GIAN ANDREA CHIESI; Rilevato che il MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE — UFFICIO DI SEGRETERIA DELLA C.T.P. DI PALERMO, ha proposto appello, innanzi alla C.T.R. della Regione Siciliana, avverso la sentenza con cui la C.T.P. di Palermo accolse l'impugnazione proposta da FILIPPO CIRINGIONE nei confronti dell'invito al pagamento notificatogli ex art. 248 del d.P.R. n. 115 del 2002 dalla Segreteria della C.T.P. di Palermo; che la C.T.R. della Regione Siciliana, con sentenza n. 5151/08/20, depositata il 30.9.2020 dichiarò il gravame inammissibile, per difettare, in capo al Direttore pt. della Segreteria della C.T.P. di Palermo, la legittimazione attiva alla relativa proposizione; che avverso tale decisione il MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE — UFFICIO DI SEGRETERIA DELLA C.T.P. DI PALERMO ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo;
è rimasto intimato FILIPPO CIRINGIONE; che sulla proposta avanzata dal relatore, ex art. 380-bis cod. proc. civ., risulta regolarmente costituito il contraddittorio; Rilevato in via preliminare che dalla lettura della sentenza impugnata emerge che il contribuente che ebbe ad attivare il giudizio di prime cure si chiama FILIPPO "CIRINGIONE" e non "CIRINGONE", come erroneamente riportato nella intestazione del ricorso predisposto dall'Avvocatura dello Stato e nella connessa relata di notifica a mezzo pec (ritualmente eseguita nei confronti del difensore domiciliatario costituito in grado di Ric. 2021 n. 10131 sez.
Sesta civile - T - ud. 24-05-2022 -2- appello. Cfr. anche l'epigrafe della sentenza impugnata): sennonché ritiene il Collegio che tale errore non determini l'inammissibilità del ricorso, essendo chiaramente evincibile, dal contenuto complessivo dello stesso, che esso ha ad oggetto la sentenza n. 5151/07/2020 della C.T.R. della Regione Siciliana, che vedeva quale parte processuale (nella specie, appellato) il predetto CIRINGIONE (arg. da Cass., Sez. 3, 10.1.2017, n. 240, Rv. 642351-02); che con l'unico motivo parte ricorrente si duole (in relazione all'art. 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ.) della violazione e falsa applicazione dell'art. 11, comma 2, nonché degli artt. 15, 31, 33, 34, 35, 37 del d.lgs. n. 546 del 1992, e dell'art. 16, comma 1, lett. f, del d.lgs. n. 165 del 2001, per avere la C.T.R. erroneamente escluso la legittimazione processuale del Direttore p.t. della segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di Palermo ad impugnare la sentenza di primo grado e, conseguentemente, per avere altrettanto erroneamente dichiarato il gravame dallo stesso proposto inammissibile; che il motivo - il quale disvela un error in procedendo ex art. 360, coma 1, n. 4, cod. proc. civ. - è manifestamente fondato; che l'invito al pagamento spontaneo del contributo unificato, ex art. 248 del d.P.R. n. 115 del 2002, costituisce atto autonomamente impugnabile, ex art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992, giacché la mancata impugnazione dell'invito, accompagnata dall'omesso pagamento di quanto intimato, comporterebbe l'automatica irrogazione, oltre che degli interessi, della sanzione aggiuntiva del 30% (donde la natura compiuta e definita della pretesa tributaria azionata attraverso lo stesso e, correlativamente, il concreto interesse, in capo al Ric. 2021 n. 10131 sez.
Sesta civile - T - ud. 24-05-2022 -3- 7/& contribuente, alla sua impugnazione. Cfr. Cass., Sez. 6-5, 15.12.2021, n. 40233, Rv. 663238-01, nonché, nei medesimi termini, Cass., Sez. 5, 17.8.2021, n. 22971 e Cass., Sez. 5, 27.10.2020, n. 23532); che nel giudizio in conseguenza intrapreso dal contribuente, la legittimazione processuale passiva spetta alla (cancelleria o) segreteria dell'Ufficio giudiziario che ebbe ad emettere l'avviso, ex art. 248 cit., come emerge dall'inequivoco tenore dell'art. 11, comma 2, secondo periodo, del d.lgs. n. 546 cit. ("Stanno altresì in giudizio direttamente le cancellerie o segreterie degli uffici giudiziari per il contenzioso in materia di contributo unificato") (cfr. anche Cass., Sez. 5, 12.6.2020, n. 11318); che tale principio è stato disatteso dalla C.T.R., la quale, a fronte di un invito al pagamento emesso dalla segreteria della C.T.P. di Palermo, ha invece escluso la legittimazione processuale (nella specie, attiva) di quest'ultima (rispetto all'atto di appello proposto avverso la sentenza n. 5537/2016 della C.T.P. di Palermo), ritenendo al contrario sussistente, in materia, la legittimazione processuale del Presidente della Commissione Tributaria Provinciale di riferimento (da ciò erroneamente derivandone l'inammissibilità del gravame proposto dalla prima);
Ritenuto, in conclusione che il ricorso debba essere accolto, con la conseguente cassazione della decisione impugnata e rinvio alla C.T.R. della Regione Siciliana, in diversa composizione, affinché decida la controversia e liquidi, altresì, le spese del presente giudizio di legittimità;
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la decisione impugnata e rinvia la causa alla Commissione Tributaria Regionale della Ric. 2021 n. 10131 sez. Sesta civile - T - ud. 24-05-2022 -4- Regione Siciliana, in diversa composizione, cui demanda, altresì, la liquidazione delle spese del presente giudizio di legittimità. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sesta Sezione Civile - Tributaria, il 24.5.2022 I