Cassation court remits case to lower court regarding burden of proof for subjective tax fraud collusion.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed the tax authority's appeal against a regional tax commission decision, ordering the case to be remitted to the lower court. The tax authority argued that the lower court failed to examine evidence of collusion by the company's legal representative in tax fraud, while the company contended the burden of proving subjective collusion should rest on them to demonstrate good faith. The court found the issue of burden allocation complex and not immediately resolvable, thus declining to rule on the merits and sending the matter back for further examination.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360 n. 5 c.p.c.; Art. 2697, 2728, 2729 c.c.; Art. 19, 21, 26, 54 D.P.R. 633/1972; When the allocation of the burden of proof regarding subjective collusion in tax fraud is contested, the court may remand the case if the legal issue is not immediately resolvable.
Parole chiave
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o la seguente ORDINANZA t \i CR sul ricorso 10742-2020 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende, ope legis; - ricorrente - contro CA.EL. SRL SOCIETA' UNIPERSONALE in liquidazione, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEGLI SCIPIONI, 267, presso lo studio dell'avvocato DANIELA CIARDO, rappresentata e difesa dall'avvocato MARCELLA FERRANTE; - controricorrente- avverso la sentenza n. 6958/3/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA CAMPANIA, depositata il 18/09/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/03/2022 dal Consigliere Relatore Dott.
MARCELLO MARIA FRACANZANI. RILEVATO che l'Avvocatura generale dello Stato ricorre avverso la sentenza della CTR per la Campania — Napoli che ha riformato la pronuncia della CTP di Napoli, ove erano apprezzate le ragioni della parte contribuente in tema di fatturazione soggettivamente inesistente; che la parte contribuente ha spiegato tempestivo controricorso; CONSIDERATO che il ricorso è affidato a due motivi; che con il primo motivo si prospetta censura ex art. 360 n. 5 per ommesso esame di fatto decisivo oggetto di discussione consistente nelle circostanze riportate nel pvc in ordine alla connivenza del legale rappresentate della società contribuente in ordine alla frode fiscale; che con il secondo motivo si prospetta censura ex art. 360 n. 3 c.p.c. per violazione e falsa applicazione degli articoli 2697, 2728, 2729 cc, nonché articoli n. 19, primo comma, 21, 26 e 54, secondo comma, d.P.R. n. 633/1972, nonché art. 53 Cost., per aver la CTR caricato l'Ufficio dell'onere di provare la connivenza nella frode del contribuente, mentre fa carico sul contribuente dimostrare la propria buona fede ed estraneità soggettiva; che la questione non si presenta di pronta soluzione e che non ricorrono le condizioni di cui all'art. 375 c.p.c.
PQM La Corte rimette gli atti alla V sezione civile. Ric. 2020 n. 10742 sez. MT - ud. 22-03-2022 -2- Così decis