Cassation court allows tax agency's use of private lawyers, overturning regional tribunal's inadmissibility ruling.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation allowed the tax agency's appeal against the Regional Tax Tribunal's decision declaring the agency's representation by private lawyers inadmissible. The Regional Tribunal had incorrectly assumed the agency could only use state employees or the State Attorney's Office, ignoring established precedent. The court ruled that the agency may freely engage private counsel unless specific conditions regarding the State Attorney's Office are met, thereby overturning the lower court's judgment.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.; Art. 11, co. 2, 12, co. 1, 15, co. 2-sexies D.lgs. n. 546/92; The Regional Tax Tribunal erred in deeming the tax collection agency's use of private lawyers inadmissible, as the agency may represent itself with private counsel absent specific reservations or unavailability of the State Attorney's Office.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso 26887-2019 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE (C.F. 13756881002), in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro VICTOR SANTINO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CHINOTTO N. 1, presso lo studio dell'avvocato ALESSANDRA AIMI, rappresentato e difeso dagli avvocati DOMENICO FAIELLA, EUGENIO NACCARATO, FRANCESCO TROMBE1 1A; - controricorrenti - contro AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, REGIONE CALABRIA; - intimate - avverso la sentenza n. 215/1/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della CALABRIA, depositata il 06/02/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/02/2022 dal Consigliere Relatore Dott.
ROBERTO GIOVANNI CONTI. Fatti e ragioni della decisione ADER - Agenzia delle entrate- Riscossione ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, contro Victor Santino, impugnando la sentenza della CTR Calabria che ha dichiarato inammissibile l'appello proposto da ADER avverso la sentenza della CTP Cosenza che aveva accolto il ricorso del contribuente contro la comunicazione di iscrizione ipotecaria e sedici cartelle di pagamento ad essa sottese. In particolare, la CTR ha ritenuto che l'Agenzia delle entrate- Riscossione non poteva stare in giudizio con il patrocinio di avvocati del libero foro, dovendosi invece avvalere di propri dipendenti o dell'Avvocatura dello Stato.
Il contribuente si è costituito con controricorso. Con il primo motivo di ricorso la ricorrente deduce, in relazione all'art. 360, comma 1, n. 4, cod. proc. civ., la violazione e falsa applicazione degli artt. 11, co. 2, 12, co. 1, 15, co. 2-sexies D.lgs. n. 546/92 e dell'art. 1, commi 1 e 8, d.l. n. 193/2016, convertito dalla L n. 225/2016 nonché dell'art. 4-novies del D.L. n. 34/2019, convertito nella L. n. 58/2019. La CTR avrebbe errato nel ritenere che l'ADER non possa ricorrere al patrocinio di avvocati del libero foro. Ric. 2019 n. 26887 sez.
MT - ud. 22-02-2022 -2- Con il secondo motivo di ricorso la ricorrente deduce la violazione degli artt. 182, co. 2 c.p.c., 11 e 12, co. 10 D.lgs. 546/92, in relazione all'art. 360, co.1 n. 4 c.p.c. La CTR, rilevato il difetto di ius postulandi, avrebbe dovuto concedere un termine per la regolarizzazione del mandato alle liti conferito dall'ADER. Il primo motivo di ricorso è fondato e comporta l'assorbimento del secondo motivo. Ed invero, le Sezioni Unite che con sentenza n. 30008 del 2019, hanno affermato il seguente principio di diritto: «Ai fini della rappresentanza e difesa in giudizio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, si avvale:
a) dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come riservati ad essa dalla Convenzione intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell'art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici;
b) di avvocati del libero foro, senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dall'art. 43, comma 4, r.d. cit. - nel rispetto degli articoli 4 e 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi dell'art. 1, comma 5 del d.l. 193 del 2016, conv. in I. n. 225 del 2016 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio. Quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura dello Stato o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed Ric. 2019 n. 26887 sez.
MT - ud. 22-02-2022 -3- implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità». Orbene, ha errato la CTR nel ritenere che l'Agenzia delle entrate- Riscossione non potesse nel caso di specie avvalersi del patrocinio degli avvocati del libero foro. Sulla base di tali considerazioni il ricorso merita accoglimento. PQM Accoglie il ricorso, cassa la sentenza indicata in epigrafe e rinvia ad altra sezione della CTR Calabria anche per la determinazione delle spese del giudizio di legittimità-.
Così deciso in Roma il 22.02.2022 Il Presiden