Cassation court allows Agency of Revenue appeal via private lawyer, overturning Regional Tax Commission's inadmissibility ruling.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation allowed the Agency of Revenue's appeal against a Regional Tax Commission decision that had declared it inadmissible. The Commission had rejected the appeal because the Agency was represented by a private lawyer instead of the State Bar, citing specific legal provisions. The court ruled this rejection erroneous because the Agency is permitted to use private lawyers when the State Bar is unavailable or not required for the specific case type.
Regesto Legislator
Generato dall'IAD.Lgs. n. 546/1992, art. 11; Protocollo d'intesa n. 36437/2017: The Agency of Revenue may represent itself before tax commissions using private lawyers when the State Bar is not available or not mandated by the convention.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
o la seguente ORDINANZA sul ricorso 3461-2020 proposto da: ADER - AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE 13756881002, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis ; - ricorrente - contro FORLIZZI DONATO; - intimato - avverso la sentenza n. 3503/10/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE del LAZIO, depositata il 12/06/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 16/12/2021 dal Consigliere Relatore Dott.
MAURA CAPRIOLI. Ric. 2020 n. 03461 sez. MT - ud. 16-12-2021 -2- Rg 3461/2020 FATTO e DIRITTO Considerato che: L'Agenzia delle Entrate-Riscossione propone un unico motivo di ricorso avverso la pronuncia nr 3503/2019 con la quale la commissione tributaria regionale del Lazio aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello rilevando che l'agente per la riscossione si era costituita in causa con un avvocato del libero foro in contrasto con quanto previsto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 11, comma 2. Nessuno si è costituito per la parte intimata. Diritto Ritenuto che:
Con l'unico articolato motivo la ricorrente denuncia la violazione e falsa applicazione degli articoli 11, comma secondo, 12, comma primo, del Dlgs nr 546/1992 nonché dell'art 4-novies del d.l. nr 34/2019, convertito dalla I. nr 58/2019, in relazione all'art 360, primo comma, nr 4 c.p.c., per avere la CTR dichiarato erroneamente inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate- Riscossione in quanto proposto con il patrocinio di avvocato del libero foro. Il motivo è manifestamente fondato alla stregua di Cass. Sez. U., n. 30008 del 2019, par. 24, nonché del Protocollo d'intesa tra Avvocatura dello Stato e Agenzia delle Entrate-Riscossione n. 36437 del 5 luglio 2017.
Invero, nella citata pronuncia le Sezioni unite di questa Corte hanno affermato i seguenti principi di diritto: "impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, per la rappresentanza e la difesa in giudizio l'Agenzia delle Entrate Riscossione si avvale:- dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come ad essa riservati dalla convenzione con questa intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi del R.D. 30 ottobre 1933, n. 1933, art. 43, comma 4, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo i questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, ovvero, in alternativa e senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dal richiamato cit.
R.D., art. 43, comma 4, cit., di avvocati del libero foro - nel rispetto del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, artt. 4 e 17 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi del D.L. n. 193 del 2016, art. medesimo, comma 5 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio", "quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità".
Orbene, il Protocollo d'intesa tra Avvocatura dello Stato e Agenzia delle Entrate - Riscossione, n. 36437 del 5 luglio 2017, prevede espressamente, in tema di "Contenzioso afferente l'attività di Riscossione", al punto 3.4.2, che "L'Ente sta in giudizio avvalendosi direttamente di propri dipendenti o di avvocati del libero foro, iscritti nel proprio Elenco avvocati, nelle controversie relative a: (...) liti innanzi alle Commissioni Tributarie". La CTR non ha fatto buon governo dei principi sopra enunciati rilevando l'inammissibilità dell'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite un avvocato del libero foro.
La sentenza va cassata e rinviata alla CTR del Lazio che in diversa composizione provvederà ad esaminare il merito della vicenda rimasto assorbito e a liquidare le spese di questa fase.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la decisione impugnata e rinvia alla CTR del Lazio, in diversa co