Cassation court dismisses appeal and remands case for file acquisition due to pending criminal proceedings involving judges.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed the taxpayer's appeal against the Regional Tax Commission's confirmation of an assessment, remanding the case for the acquisition of the file ex officio. The taxpayer had sought a simplified settlement but was denied because the tax authority alleged the underlying tax judgment was tainted by a pending criminal case involving corruption charges against the judges who issued it. The court ruled that the existence of this criminal proceeding against the judges necessitated a new procedural step to properly address the file's status.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 6, comma 10 del D.L. 23/10/2018, n. 119; Art. 376 c.p.c.: When a pending criminal proceeding involves the judges of a tax administrative decision, the court must order the acquisition of the file ex officio to ensure procedural regularity before proceeding with the simplified settlement.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
la seguente: ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 26/2016 R.G., proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via dei Portoghesi 12, presso l'Avvocatura generale dello Stato che la rappresenta e difende ope legis Ricorrente contro LIOCE IDA, rappresentata e difesa dall’avv.to Giulio Gentile, elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv.to Mario Lacagnina in Roma, alla Via San Tommaso d’Aquino n. 75, e con domicilio telematico eletto presso l’indirizzo di posta certificata mariolacagnina@ordineavvocatiroma.org Controricorrente F i r m a t o D a :
P A N A C C H I A I S A B E L L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 0 e 9 5 9 0 8 6 7 d 1 e c a 7 4 3 2 a 8 d 4 e 2 e a c c 8 a 5 - F i r m a t o D a : S O R R E N T I N O F E D E R I C O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 4 e c 9 a 6 7 e 8 f 8 6 e f e 0 7 f 7 a 2 d 0 6 3 9 e d b d a b Numero registro generale 26/2016 Numero sezionale 1526/2022 Numero di raccolta generale 18871/2022 Data pubblicazione 10/06/2022 avverso la sentenza n. 1440/26/15 della Commissione tributaria regionale della Puglia, sezione distaccata di Foggia, depositata il 23/06/2015; e sul ricorso successivo avverso l’atto di diniego prot. 12002/2020, proposto da:
LIOCE IDA, rappresentata e difesa dall’avv.to Giulio Gentile, elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv.to Mario Lacagnina in Roma, alla Via San Tommaso d’Aquino n. 75, e con domicilio telematico eletto presso l’indirizzo di posta certificata mariolacagnina@ordineavvocatiroma.org Ricorrente contro AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma via dei Portoghesi 12, presso l'Avvocatura Generale dello Stato che la rappresenta e difende ope legis. Resistente udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 04/05/2022 dal consigliere Rosita D’Angiolella.
RILEVATO CHE L’Agenzia delle entrate ha impugnato, con due motivi, la sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia, di cui in epigrafe, con la quale è stato confermato l’annullamento dell’atto impugnato dalla contribuente disposto dalla Commissione tributaria provinciale di Foggia con sentenza n. 140/7/13. La controversia prende origine dall’impugnazione dell’avviso di accertamento, per l’anno 2007, con il quale venivano accertati, con metodo sintetico, a carico di Ida Lioce, maggiori redditi rispetto a quelli dichiarati, tenuto conto di incrementi patrimoniali quali l'acquisto, in data 8 marzo 2005, di un'imbarcazione, 2 F i r m a t o D a :
P A N A C C H I A I S A B E L L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 0 e 9 5 9 0 8 6 7 d 1 e c a 7 4 3 2 a 8 d 4 e 2 e a c c 8 a 5 - F i r m a t o D a : S O R R E N T I N O F E D E R I C O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 4 e c 9 a 6 7 e 8 f 8 6 e f e 0 7 f 7 a 2 d 0 6 3 9 e d b d a b Numero registro generale 26/2016 Numero sezionale 1526/2022 Numero di raccolta generale 18871/2022 Data pubblicazione 10/06/2022 per un valore di euro 450.000,00 e l'acquisto di azioni in data 14 maggio 2007, per un valore dichiarato di euro 5.100,00.
Ida Lioce ha resistito con controricorso. Nelle more del giudizio la contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie di cui del decreto-legge 23/10/2018, n. 119, conv. l. 17/12/2018, n. 136 e, conseguentemente, ha presentato istanza di sospensione in prevenzione del processo, ai sensi dell’art. 6, comma 10, della citata normativa e, successivamente, ha depositato la domanda di definizione agevolata e due modelli F24 di pagamento di complessivi euro 4.183,45, per l’anno 2007. In data 13/02/2020 l’Agenzia delle entrate ha notificato alla contribuente atto di diniego all’istanza di condono sul rilievo che la sentenza della CTR impugnata in Cassazione «è oggetto del giudizio penale RGNR 901/17 a carico di Merra Vito +21» nel quale sono contestati a diversi soggetti tra cui i Giudici della Commissione tributaria (n.d.r.
Merra Vito è componente del Collegio della sentenza impugnata), i fatti di reato di corruzione in atti giudiziari e di falsità ideologica; su tale premessa in fatto, ha rigettato l’istanza di condono ritenendo che «(…) il valore della lite indicato nella istanza di definizione è determinato in base ad una sentenza falsa per la quale l'ufficio all'esito del giudizio penale avrà diritto di richiedere la revocazione, la domanda di definizione deve essere rigettata non essendo certo l'importo dovuto per la definizione». Con ricorso notificato in data 27/5/2020 a mezzo posta certificata, la contribuente ha impugnato l’atto di diniego di condono eccependo la totale infondatezza dello stesso in quanto facente riferimento a fatti del tutto irrilevanti ai fini del diniego e, quindi, non incidenti sull’esito favorevole della procedura del condono.
L’Agenzia delle entrate, a seguito del provvedimento di diniego di condono ha chiesto fissarsi l’udienza di trattazione. 3 F i r m a t o D a : P A N A C C H I A I S A B E L L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 0 e 9 5 9 0 8 6 7 d 1 e c a 7 4 3 2 a 8 d 4 e 2 e a c c 8 a 5 - F i r m a t o D a : S O R R E N T I N O F E D E R I C O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 4 e c 9 a 6 7 e 8 f 8 6 e f e 0 7 f 7 a 2 d 0 6 3 9 e d b d a b Numero registro generale 26/2016 Numero sezionale 1526/2022 Numero di raccolta generale 18871/2022 Data pubblicazione 10/06/2022 CONSIDERATO CHE Il Collegio ritiene opportuno disporre l’acquisizione del fascicolo d’ufficio.
P.Q.M.
rinvia a nuovo ruolo per l’acquisizione del fascicolo d’ufficio. Così deciso, nella camera di consiglio della Quinta Sezione civile della Corte di Cassazione, in data 4 maggio 2022 - 10 giugno 2022. Il Presidente Federico Sorrentino 4 F i r m a t o D a : P A N A C C H I A I S A B E L L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 0 e 9 5 9 0 8 6 7 d 1 e c a 7 4 3 2 a 8 d 4 e 2 e a c c 8 a 5 - F i r m a t o D a : S O R R E N T I N O F E D E R I C O E m e s s o D a : A R U