Cassation court remands case to lower court pending Supreme Court ruling on financial lease derivative status.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court dismissed the appeal by remanding the case to a new hearing. The lower court had declared a currency risk clause in a financial lease null and ordered restitution, but the Cassation Court identified a major legal issue regarding whether such a clause constitutes a derivative instrument under the T.U.F. Since this question requires a unified interpretation, the court suspended the proceedings to await the Supreme Court's decision on this point of general importance.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 380-bis c.p.c.; Art. 400 c.p.c.: When a cassation appeal raises a question of general importance requiring a unified interpretation by the Supreme Court, the case must be remitted to the lower court to await that decision.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso iscritto al n. 22642/2019 R.G. proposto da JULIA PORTFOLIO SOLUTIONS S.P.A. (già HYPO ALPE ADRIA BANK S.p.a.), in persona del Direttore generale e procuratore speciale, rappresentata e difesa dagli avvocati Massimiliano Campeis e Giuseppe Cossa, con domicilio eletto presso lo studio di quest'ultimo, sito in Roma, via Gregorio VII n. 466; - ricorrente - contro REFLEXALLEN S.p.a., (Già Reflexallen s.r.l. e REFLEX s.r.I.) in persona dell'amministratore unico e rappresentante legale, rappresentata e difesa dall'avvocato Valentino de Castello, con domicilio eletto presso lo studio dell'avvocato Fabrizio Gizzl2i, sito in Roma, via Oslavia n. 30; - controricorrente - avverso la sentenza della Corte di appello di Trieste n. 261/2019, pubblicata il 24 aprile 2019, notificata il 31 maggio 2019.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 18 marzo 2022 dal Consigliere Irene Ambrosi. Il Collegio, Ritenuto che la Corte di Appello di Trieste, in parziale accoglimento dell'atto di appello proposto da HYPO ALPE ADRIA BANK S.p.a. e in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Udine impugnata, ha dichiarato la nullità della clausola rischio cambio ex art. 1322 c.c. e condannato HYPO ALPE ADRIA BANK S.p.a. a restituire a REFLEX, a titolo di indebito, l'importo di Euro 670.704,74, con restituzione da parte di quest'ultima del maggior importo di Euro 6.954,63, ricevuto in esecuzione della sentenza impugnata, oltre interessi legali e, confermando la sentenza appellata per il resto.
Avverso la sentenza della Corte di Appello, la HYPO ALPE ADRIA BANK S.p.a. ha proposto ricorso per cassazione illustrato da sei motivi. Ha resistito con controricorso REFLEXALLEN S.p.a.. La trattazione del ricorso è stata fissata in adunanza camerale ai sensi dell'art. 380-bis comma 1 c.p.c. Il Pubblico Ministero non ha depositato conclusioni. Entrambe le parti hanno depositato memoria. Ritenuto che, ai fini della decisione da assumere sul ricorso in esame, assume rilievo la questione se la clausola di un contratto di leasing finanziario di un immobile da costruire - che preveda l'indicizzazione del canone a determinati tassi di cambio o d'interesse - integri uno strumento derivato con conseguente applicabilità della relativa disciplina del T.U.F., e se ciò incida sulla causa del contratto, eventualmente trasformandolo ed in tali ipotesi, con quali effetti in punto di validità;
Ritenuto che la questione è stata rimessa al P.P. da questa Sezione per la rimessione alle Sezioni unite come questione di massima di particolare importanza con ordinanza n. 8603 del 2022; ritenuto che appare opportuno attendere la decisione delle sezioni unite sulla suddetta questione, e che a tal fine il presente procedimento va rinviato a nuovo ruolo;
P.Q.M.
rinvia la causa a nuovo ruolo. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile, il 18 marzo 2022. IL PRESIDENTE (prilo Sfflstini L C IL CANCELLIERE ESPERTO ario wr4/2iuot, i D