Cassation court remands agrarian lease termination case to lower court for public hearing.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation remanded the case to a new role for a public hearing. Antonino Musarra appealed the appellate court's confirmation of the termination of an agricultural lease due to unpaid rent, arguing against the severity of the breach. The court found the legal issues raised under Article 375 of the Code of Civil Procedure significant enough to warrant a new hearing rather than a final decision.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 375 c.p.c.; The Court of Cassation may remand a case to a new role for public discussion when the legal questions raised possess particular relevance and nomofilactic implications.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA t sul ricorso r.g. n. 23346/2019 proposto da: ANTONINO MUSARRA, elettivamente domiciliato in ROMA, presso la CANCELLERIA della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato GIUSEPPE FRANCESCO SCILLIA; - ricorrente - contro GIOACCHINO DI STEFANO, elettivamente domiciliato in ROMA Via Emilio De' Cavalieri n. 11, presso lo studio dell'avv.to ALDO FONT_ANELLI che lo rappresenta e difende unitamente all'av -v.to 4 GAETANO CIRANNA; - controricorrente - avverso la sentenza n. 28/2019 emessa dalla CORTE D'APPELLO di 2,9A- CATANIA, depositata il 11/01/2019; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 03/02/2022 dal Consigliere Dott.
MARCO DELL'UTRI. R.G.N. 23346/2019 - Udienza del 03/02/2022 Rilevato che, con sentenza resa in data 11/1/2019, la Corte d'appello di Catania, sezione specializzata per le controversie agrarie, per quel che rileva in questa sede, ha confermato la decisione con la quale il giudice di primo grado ha disposto la risoluzione del contratto di affitto agrario in corso tra Gioacchino Di Stefano (in qualità di concedente) e Antonino Musarra (in qualità di affittuario), per inadempimento di quest'ultimo, consistito nel mancato pagamento di diversi canoni scaduti; a fondamento della decisione assunta, la corte territoriale - pre- messa la validità della decisione impugnata e la procedibilità della do- manda originariamente proposta dal concedente - ha evidenziato la correttezza della decisione del primo giudice nella parte in cui aveva accertato la gravità dell'inadempimento dell'affittuario, a fronte della mancata dimostrazione dei contestati inadempimenti del concedente, tale da giustificare la richiesta risoluzione del contratto dedotto in giu- dizio; con la medesima decisione, il giudice d'appello ha altresì rilevato la correttezza della sentenza di primo grado nella parte in cui aveva de- terminato l'importo delle spese di lite, e là dove aveva ritenuto sussi- stenti i presupposti per la condanna dell'affittuario al risarcimento dei danni ex art. 96, co. 3, c.p.c.; avverso la sentenza d'appello, Antonino Musarra propone ricorso per cassazione sulla base di otto motivi d'impugnazione;
Gioacchino Di Stefano resiste con controricorso; le parti hanno depositato memoria considerato, preliminarmente, che le questioni di diritto sollevate con i motivi di doglianza proposti avverso la sentenza impugnata, ap- paiono dotate di particolare rilevanza, ai sensi dell'art. 375 c.p.c., an- che con riferimento ai profili nomofilattici prospettabili con riguardo alla relativa decisione;Adunanza del 3 febbraio 2022 - R.G. n. 23346/2019 - rel. cons. Marco Dell'Utri che, pertanto, visto l'art. 375 c.p.c., appare opportuno disporre il rinvio della causa a nuovo ruolo, affinché ne sia fissata la discussione in pubblica udienza;
P.Q.M.
Rinvia la causa a nuovo ruolo per la fissazione della relativa discus- sione in pubblica udienza. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Terza Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione del 3/2/2022. DEPOSITATO IN CANCELLERIA csgi-fi - CANCELLIERE ESPERTO Dott arto Ur 'uoli Adunanza