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Ordinanza — n. 16529/2022 — snciv Generato dall'IA

Italian Supreme Court allows appeal against expropriation compensation, remitting case due to flawed market value assessment.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 16529/2022 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court dismissed the lower court's expropriation compensation order and remitted the case to the Court of Appeal. The appellant argued the court incorrectly valued the property based on its garden use rather than market potential, while the respondent contended the original valuation was correct. The court found the lower court's reasoning contradictory and subjective, rejecting the reliance on the owner's voluntary intent instead of objective market data.

Regesto Legislator

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Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.; Art. 39, 40 l.n. 2359/1865; Art. 33 d.p.r. 327/2001; Art. 42, comma 3, Cost.: The court must apply objective market value criteria based on urban planning instruments and comparable data, rejecting subjective considerations regarding the owner's voluntary intent or specific garden usage when determining expropriation compensation.

Parole chiave

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expropriation compensation market value assessment urban planning instruments objective criteria subjective intent Corte di Cassazione indennità esproprio retrocessione di beni espropriati

Disposizioni normative citate

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Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
132 c.p.c., in relazione all'art. 360 comma 1 n.3) e 360 comma n.4) c.p.c., per aver il Giudice del merito, con motivazione irriducibilmente contraddittoria, prima affermato di dover legislativamente applicare il cd.
Art. 39, 40 l.n. 2359/1865
Art. 33 d.p.r. 327/2001
Art. 42, comma 3, Cost.
art. 132 c.p
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Testo completo

7 ORDINANZA sul ricorso 200/2017 proposto da: Natale Massimiliano, elettivamente domiciliato in Roma, Via Latina n.99, presso lo studio dell'avvocato Natale Fabio, che lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato Natale Fernando, giusta procura a margine del ricorso; -ricorrente - contro Roma Capitale, in persona del sindaco pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via del Tempio di Giove n.21, presso lo studio dell'avvocato Pasquali Giorgio, che la rappresenta e difende, giusta procura in calce al controricorso; -controricorrente - F i r m a t o D a :

B I A N C H I A N D R E A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 5 b b f 8 8 f a 0 b a 3 f 0 9 5 4 3 4 a 7 d b 4 7 f d 8 0 a f 1 - F i r m a t o D a : C A M P A N I L E P I E T R O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 7 4 c b d a 9 f 8 9 b 8 d 6 3 3 c 7 8 e 0 7 c 5 3 4 5 3 1 3 7 f Numero registro generale 200/2017 Numero sezionale 1336/2022 Numero di raccolta generale 16529/2022 Data pubblicazione 23/05/2022 avverso l'ordinanza della CORTE D'APPELLO di ROMA, depositata il 20/05/2016; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 08/04/2022 dal cons. PARISE CLOTILDE.

FATTI DI CAUSA 1. La Corte di appello di Roma, con ordinanza depositata il 20-5-2016, ha determinato in €14.031 l’indennità di espropriazione dell’area sita lungo la via Meli, n.11 in Roma distinta in catasto terreni al foglio 946, part.1541, estesa mq.50 (decreto di esproprio n.16 dell’aprile 2006 disposto per la realizzazione del marciapiede), dovuta a Massimiliano Natale, ordinando il deposito della suddetta somma e degli interessi maturati dal 7-4-2006 al giorno del deposito, detratti gli importi eventualmente già depositati per il medesimo titolo, presso il competente Ufficio del Ministero dell’Economia e Finanze, nonché condannando Roma Capitale alla rifusione delle spese di lite.

2. Avverso questa ordinanza, Natale Massimiliano propone ricorso affidato a due motivi, resistito con controricorso da Roma Capitale.

3. Il ricorso è stato fissato per l'adunanza in camera di consiglio ai sensi degli artt. 375, ultimo comma, e 380 bis 1, cod. proc. civ.. Il ricorrente ha depositato memoria illustrativa. RAGIONI DELLA DECISIONE 1.Il ricorrente denuncia:i) con il primo motivo, in relazione all’art.360, comma 1 n.3, c.p.c., la violazione e falsa applicazione degli artt. 39 e 40 l.n.2359 del 1865, dell’art.33 d.p.r. 327/2001 e dell’art.42, comma 3, Cost., per aver il Giudice del merito determinato il valore venale- prezzo di mercato del bene oggetto di esproprio, con riguardo alla destinazione attuale dello stesso (a giardino) e non già alla sua F i r m a t o D a :

B I A N C H I A N D R E A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 5 b b f 8 8 f a 0 b a 3 f 0 9 5 4 3 4 a 7 d b 4 7 f d 8 0 a f 1 - F i r m a t o D a : C A M P A N I L E P I E T R O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 7 4 c b d a 9 f 8 9 b 8 d 6 3 3 c 7 8 e 0 7 c 5 3 4 5 3 1 3 7 f Numero registro generale 200/2017 Numero sezionale 1336/2022 Numero di raccolta generale 16529/2022 destinazione potenziale (a parcheggio) in conformità agli strumenti Data pubblicazione 23/05/2022 urbanistici;ii) con il secondo motivo, la violazione o falsa applicazione del disposto di cui all'art. 132 c.p.c., in relazione all'art. 360 comma 1 n.3) e 360 comma n.4) c.p.c., per aver il Giudice del merito, con motivazione irriducibilmente contraddittoria, prima affermato di dover legislativamente applicare il cd. valore potenziale nella stima del bene espropriato e, poi, dichiarato di adottare un criterio differente, e in ogni caso per avere la Corte di merito disatteso, con motivazione perplessa e obiettivamente incomprensibile, le risultanze istruttorie dell'elaborato del Consulente Tecnico d'Ufficio, in ordine alla commerciabilità economica a parcheggio dell'area di cui è causa.

2. I motivi, da esaminare congiuntamente per la loro connessione, sono fondati. 2.1. Secondo il costante orientamento di questa Corte a cui il Collegio intende dare continuità, in tema di determinazione dell'indennità di occupazione legittima di terreni agricoli, per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, dichiarativa dell'illegittimità costituzionale del criterio del valore agricolo medio (VAM), la stima deve essere effettuata in base al criterio del valore venale pieno, con la possibilità di dimostrare che il fondo, pur senza raggiungere il livello dell'edificatorietà, sia suscettibile di uno sfruttamento ulteriore e diverso rispetto a quello agricolo, tale da attribuire allo stesso una valutazione di mercato che rispecchi possibilità di utilizzazione intermedie tra quella agricola e quella edificatoria.

Dunque, la parte privata può dimostrare che il fondo è suscettibile di uno sfruttamento ulteriore e diverso rispetto a quello agricolo, pur senza raggiungere il livello dell'edificatorietà, e che, quindi, possiede una valutazione di mercato che rispecchia possibilità di utilizzazione intermedie tra quella agricola e quella edificatoria (come, ad esempio, parcheggi, depositi, F i r m a t o D a : B I A N C H I A N D R E A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 5 b b f 8 8 f a 0 b a 3 f 0 9 5 4 3 4 a 7 d b 4 7 f d 8 0 a f 1 - F i r m a t o D a :

C A M P A N I L E P I E T R O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 7 4 c b d a 9 f 8 9 b 8 d 6 3 3 c 7 8 e 0 7 c 5 3 4 5 3 1 3 7 f Numero registro generale 200/2017 Numero sezionale 1336/2022 Numero di raccolta generale 16529/2022 Data pubblicazione 23/05/2022 attività sportive e ricreative, chioschi per la vendita di prodotti), sempre che tali possibilità siano assentite dalla normativa vigente, sia pure con il conseguimento delle opportune autorizzazioni amministrative (Cass. 6527/2019; Cass. 7454/2020). 2.2.

Nel caso di specie, la Corte di merito ha dato atto che è stata accertata, mediante l’espletata C.T.U., la potenzialità di destinazione dell’area ablata a parcheggio a raso autonomo di n.4 posti auto e un posto moto, anche se di fatto la destinazione in concreto sussistente era a pertinenza/giardino, ma ha ritenuto, in dissenso rispetto alle risultanze della C.T.U., che il valore venale non dovesse determinarsi in base alla destinazione a parcheggio. La Corte d’appello, a tale riguardo, ha affermato che:

a) era provato per tabulas che l’uso del bene espropriato come giardino annesso ad una casa di abitazione era appetibile, utile e conveniente;

b) era “evidente che nessuno decide di rinunciare a un giardino privato, di accettare che autoveicoli di terzi vengano parcheggiati in prossimità della propria abitazione e di sostenere spese significative se non vi è un’alta probabilità che una simile operazione risulti economicamente conveniente” (pag.7 dell’ordinanza impugnata);

c) il C.T.U. non aveva spiegato da quali elementi avesse tratto la quotazione di mercato indicata, apparentemente valida per qualsiasi posto auto in qualsiasi parte della citta di Roma (pag. 8 dell’ordinanza impugnata);

d) non risultava dimostrato, dai pochissimi dati a disposizione e dalle foto allegate, che nella zona in questione – area industriale della va Prenestina - vi fosse una grande domanda di posti auto e che fosse più conveniente, sotto il profilo economico, trasformare un giardino in parcheggio. 2.3. Ciò posto, la Corte territoriale non si è attenuta ai principi di diritto suesposti. Il criterio del valore venale pieno deve corrispondere a caratteristiche oggettive del bene, anche in relazione a possibili F i r m a t o D a : B I A N C H I A N D R E A E m e s s o D a :

A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 5 b b f 8 8 f a 0 b a 3 f 0 9 5 4 3 4 a 7 d b 4 7 f d 8 0 a f 1 - F i r m a t o D a : C A M P A N I L E P I E T R O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 7 4 c b d a 9 f 8 9 b 8 d 6 3 3 c 7 8 e 0 7 c 5 3 4 5 3 1 3 7 f Numero registro generale 200/2017 Numero sezionale 1336/2022 Numero di raccolta generale 16529/2022 Data pubblicazione 23/05/2022 utilizzabilità economiche diverse da quella agricola, e nella specie l’utilizzabilità potenziale a parcheggio, si ribadisce, è stata accertata dalla Corte territoriale e non è in contestazione.

Il C.T.U. ha, quindi, individuato una valutazione di mercato rispecchiante possibilità di utilizzazione intermedie tra quella agricola e quella edificatoria, in conformità agli strumenti urbanistici, nonché ha evidenziato anche la convenienza economica di quell’utilizzabilità, sempre secondo criteri oggettivi. Il ricorrente, nel rispetto del principio di autosufficienza, ha trascritto in ricorso stralci della C.T.U. da cui risultano indicate le fonti di riferimento per la quotazione di mercato di posti auto e moto nel quartiere Alessandrino in cui è situato il bene ablato (borsa immobiliare di Roma, Agenzia delle Entrate, Agenzia Remax e altre), sicché il C.T.U. ha preso in considerazione elementi di riferimento chiaramente esplicitati nell’elaborato peritale e riferiti alla zona di interesse, non a qualsiasi parte di Roma, contrariamente a quanto si legge nell’ordinanza impugnata.

E dunque, una volta accertato il valore di mercato secondo un criterio oggettivo, basato su dati di raffronto certi e puntualmente specificati, è quello il parametro di liquidazione utile, in base ai principi suesposti. Per contro, la Corte di merito ha ritenuto di dover disattendere la valutazione del C.T.U. non solo omettendo di dare applicazione al criterio del valore venale nel senso precisato, ma anche dando giustificazione del proprio convincimento in dissenso sia con argomentazioni contraddittorie rispetto alle premesse del ragionamento, con cui ha rimarcato la necessità di considerare le effettive e concrete potenzialità del bene, sia con un percorso motivazionale perplesso.

Sotto tale ultimo profilo, va rilevato che la Corte di merito ha ritenuto sussistente la maggiore convenienza della destinazione a giardino dell’area in base ad un presunto elemento F i r m a t o D a : B I A N C H I A N D R E A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 5 b b f 8 8 f a 0 b a 3 f 0 9 5 4 3 4 a 7 d b 4 7 f d 8 0 a f 1 - F i r m a t o D a : C A M P A N I L E P I E T R O E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 7 4 c b d a 9 f 8 9 b 8 d 6 3 3 c 7 8 e 0 7 c 5 3 4 5 3 1 3 7 f Numero registro generale 200/2017 Numero sezionale 1336/2022 Numero di raccolta generale 16529/2022 Data pubblicazione 23/05/2022 volitivo del proprietario, ossia in base a considerazioni di tipo soggettivo, non solo sganciate da supporti istruttori, in alcun modo esplicitati nella motivazione, ma anche, e soprattutto, prive di ogni giuridica rilevanza ai fini della liquidazione, che deve essere, invece, ancorata a parametri certi, oggettivi e verificabili.

3. In conclusione, il ricorso va accolto, l’ordinanza impugnata va cassata e la causa va rimessa alla Corte d’appello di Roma, in diversa composizione, anche per la decisione sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa l’ordinanza impugnata e rimette la causa alla Corte d’appello di Roma, in diversa composizione, anche per la decisione sulle spese del giudizio di legittimità. Così deciso in Roma lì 8 aprile 2022. Il Presidente Pietro Campanile F i r m a t o D a : B I A N C H I A N D R E A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 5 b b f 8 8 f a 0 b a 3 f 0 9 5 4 3 4 a 7 d b 4 7 f d 8 0 a f 1 - F i r m a t o D a