Cassation court allows appeal by condominium owners when administrator was also a party to the appeal.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed the lower court's rejection of the appeal, ruling it inadmissible because the condominium administrator was not properly notified. The appellants argued they lacked standing as they sued in the administrator's name without notifying her, while the lower court held the appeal was invalid for this procedural defect. The court found the appeal document actually listed the administrator, Elena Belmonte, as a party acting in her capacity, thereby granting them the necessary legal standing to proceed.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 83 cod. proc. civ.; Art. 360 nn. 3 e 5 cod. proc. civ.: An appeal filed by condominium owners in the name of the administrator is admissible if the administrator is also a party to the appeal and has been duly notified.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
uente ORDINANZA sul ricorso 28177-2020 proposto da: VIGILANTE ANNA, CASOLARO GIANLUCA, CASOLARO SERGIO, CASOLARO LAURA, questi quali eredi di Casolaro Giovanni, nonché D'EMILIO BENVENUTO, tutti quali condomini del Condominio in via Salomone 128, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA ALBERICO II 4, presso lo studio dell'avvocato MARIA GRAZIA AFFATATO, rappresentati e difesi dagli avvocati UGO MARIO SEVERO MARCIELLO, PASQUALE FATIGATO; - ricorrenti - contro NARDO COSIMO, CARELLA CONCETTA, domiciliati in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall'avvocato VINCENZO DI CICCO; - controricorrend - avverso la sentenza n. 1484/2020 della CORTE D'APPELLO di BARI, depositata il 29/07/2020; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 12/10/2021 dal Consigliere Relatore Dott.
MARIO BERTUZZI. Rilevato che: Vigilante Anna ed altri propongono ricorso per la cassazione della sentenza n. 1484 del 4. 8. 2010 della Corte di appello di Bari, che aveva dichiarato inammissibile il loro atto di appello per la riforma della sentenza n. 923/2027 del tribunale di Foggia, in forza del rilievo che essi avevano proposto l'impugnazione in qualità di rappresentanti della maggioranza dei condomini dello stabile di via Salomone n. 128 di Foggia in luogo dell'amministratore e senza notificarlo a quest'ultimo; Carrella Concetta ed altro hanno notificato controricorso; entrambe le parti hanno depositato memoria; considerato che: l'unico motivo di ricorso, che denunzia violazione dell'art. 83 cod proc. civ. in relazione all'art. 360 nn. 3 e 5, lamenta che la Corte territoriale, nell'adottare la propria decisione, abbia omesso di considerare che l'atto di citazione in appello era stato proposto anche dall'amministratore Belmonte Elvira, che, come risulta dalla sua intestazione, si era qualificata come tale e aveva agito in tale sua qualità; il motivo è fondato, atteso che dalla lettura dell'atto di appello, consentito a questa Corte in ragione della natura processuale dell'errore denunziato, risulta che l'impugnazione era stata proposta anche dalla sig.ra Elena Belmonte, in qualità di amministratrice del condominio; l'atto di appello, in quanto proposto dall'amministratore del condominio, cioè dalla persona legittimato a proporlo, era ammissibile; la sentenza va pertanto cassata e la causa è rinviata alla Corte di appello di Bari, in diversa composizione, che provvederà anche alla liquidazione delle spese del giudizio.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per la liquidazione delle spese, alla Corte di appello di Bari, in diversa composizione. Così deciso nella camera di consiglio del 1