Italian Supreme Court remands case to trial court regarding property ownership proof in expropriation proceedings.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Italian Supreme Court dismissed the appeal against a lower court's rejection of a property ownership claim in an expropriation dispute. The appellants argued that proving ownership for an indemnity claim did not require the rigorous proof needed for a restitution action, while the respondent contested their standing as non-heirs. The Court found the appeal lacked decisive evidence on the specific type of proof required for the distinct legal actions involved.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 948 cod. civ.; Art. 2697 cod. civ.; The Court must remand cases where the appeal fails to clearly identify the specific evidentiary requirements distinguishing between an action for ownership verification and an action for restitution.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA INTERLOCUTORIA sul ricorso 3678-2020 proposto da: ROMANO SILVIA GIUSEPPINA IN PROPRIO E QUALE PROCURATRICE DI ROMANO SERGIO, rappresentata e difesa dagli avvocati Antonio Maria Gangemi, Alessandro Alati; - ricorrente - contro COMUNE MILETO , rappresentato e difeso dall'avvocato Nicola Riso con studio in Paravati di Mileto, via Umberto 132; - controricorrente - avverso la sentenza n. 1189/2019 della CORTE D'APPELLO di CATANZARO, depositata il 06/06/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 10/06/2021 dalla Consigliera Annamaria Casadonte; rilevato che: - Silvia Giuseppina Romano in proprio e quale procuratrice di Sergio Romano ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Catanzaro che, rigettando il gravame, ha respinto la domanda di riconoscimento del diritto di proprietà di un terreno con annessi fabbricati oggetto di una procedura di esproprio da parte del Comune di Mileto che negava ai Romano la relativa indennità contestandone la proprietà; -attesa la natura pregiudiziale i sigg.ri Romano promuovevano il presente giudizio producendo l'atto di divisione e la denuncia di successione che asseritamente giustificava il loro diritto; -il Comune di Mileto contestava l'idoneità della suddetta documentazione e controdeduceva che, al contrario, gli attori risultavano "livellari" ed il Comune concedente; -l'adito Tribunale di Vibo Valentia rigettava sia la domanda di accertamento della proprietà che quella di usucapione; -impugnata la sentenza di primo grado, la Corte d'appello di Catanzaro l'ha disattesa argomentando che, essendo i beni in contestazione oggetto di una procedura espropriativa, l'appellante non era nel possesso dei beni, e che per dimostrare il diritto di proprietà avrebbe dovuto fornire la prova rigorosa che la legge richiede per l'azione di rivendica; -la cassazione della sentenza è chiesta con ricorso affidato ad un unico motivo cui resiste con controricorso il Comune di Mileto; considerato che: -con l'unico motivo di ricorso si deduce la violazione e/o falsa applicazione degli artt. 948 cod.civ. e 2697 cod.civ. in relazione all'art. 360, comma 1, n. 3, cod.proc.civ.; -secondo il ricorrente, la Corte d'appello erra nel ritenere che i ricorrenti per dimostrare il loro diritto di proprietà avrebbero dovuto fornire la prova rigorosa che la legge richiede per Ric. 2020 n. 03678 sez.
M2 - ud. 10-06-2021 -2- l'azione di rivendicazione ex art.948 cod.civ., essendo quella esperita un'azione di mero accertamento; -il Collegio osserva che il ricorso non presenta evidenza decisoria in punto di individuazione del contenuto della prova in relazione al petitum articolato ( azione di rivendica, domanda di restituzione, domanda di indennità di espropriazione) e, pertanto, dispone la rimessione alla pubblica udienza. P.Q.M La Corte rimette il ricorso alla pubblica udienza. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sesta sezione civile-2, il 10 giugno 2021. esident bar DEPOSITATA CAISCRIMA' - 5 NOV 2021 IL CANCELUERE IL C