Cassation court allows tax agency's use of private lawyer, ruling constitution valid without proof of State Attorney agreement.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation allowed the tax agency's appeal against a regional tax commission decision that had declared the agency's representation by a private lawyer inadmissible. The agency argued that the 2019 law and a specific judicial precedent established that using a private lawyer implicitly satisfies legal requirements without needing further proof. The court agreed, holding that the automatic nature of this representation mechanism means the legal prerequisites are presumed met unless a specific agreement exists, which was not the case here.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 11 d.lgs. 546/92; Art. 4 novies I. n. 58/2019: The constitution of the Tax Collection Agency via a private lawyer implicitly satisfies statutory requirements without the need for specific evidence or proof, even in proceedings of legality.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso 2613-2020 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE (CF. 13756881002), in persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro HOTEL ANTONIETTA SAS DI CORRADO GIANFRANCO E C., in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall'avvocato PASQUALE PONTARELLI; - controricorrente - contro AGENZIA DELLE ENTRATE 11210661002, COMUNE DI CASTELLABATE; - intimati - avverso la sentenza n. 5161/5/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della CAMPANIA SEZIONE m-teAvtil, DISTACCATA \i SALERNO, depositata li 1/06/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 13/07/2021 dal Consigliere Relatore Dott.
MARIA ENZA LA TORRE. Ric. 2020 n. 02613 sez. MT - ud. 13-07-2021 -2- Rg 2613/2020 Agenzia delle entrate c/ Hotel Antonietta sas + 2 Ritenuto che: L'Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Campania, che su impugnazione da parte di Hotel Antonietta s.a.s. di Corrado Gianfranco & C. di cartella di pagamento per vari tributi riferiti a diverse annualità d'imposta, ha rilevato in via preliminare d'ufficio l'invalidità della costituzione di Agenzia delle entrate riscossione tramite avvocato del libero foro, dichiarando conseguentemente inammissibile l'appello dell'Ufficio.
Si costituisce con controricorso la società contribuente. Considerato che:
1. Con il primo e unico motivo l'Agenzia delle entrate deduce violazione e falsa applicazione degli artt. 11 d.lgs. 546/92, e 4 novies I. n. 58/2019, ex art. 360 n. 4 c.p.c., dovendosi ritenere la validità della costituzione in giudizio di ADER a mezzo avvocato del libero foro.
2. Il motivo è fondato e va accolto, alla stregua delle disposizioni introdotte dalla riforma del settore di cui al d.l. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, cui ha fatto seguito la stipula del Protocollo d'intesa tra Avvocatura dello Stato e Agenzia delle Entrate-Riscossione n. 36437 del 5 luglio 2017, nonché alla luce della sentenza delle Sezioni unite di questa Corte n. 30008 del 2019, che pronunciando al riguardo, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi di propri dipendenti delegati davanti al tribunale e al giudice di pace, per la rappresentanza e la difesa in giudizio, hanno affermato (par.
24) il seguente principio di diritto: l'Agenzia delle Entrate - Riscossione si avvale:
1) dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come ad essa riservati dalla Convenzione con questa intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell'art. 43, comma 4, r.d. 30 ottobre 1933, n. 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici;
2) ovvero, in alternativa e senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dal richiamato art. 43, comma 4, r.d. cit., di avvocati del libero foro - nel rispetto degli art.. 4 e 17 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi del comma 5 del medesimo art. 1 del d.l. n. 193 del 2016 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio; quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura o di indisponibilità di questa di assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente e implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità" (Cass.
S.U., sent. n. 30008, 19/11/2019; Cass. n. 31241/2019). 2.2.Pertanto, con l'istituzione dell'Agenzia delle entrate riscossione (ADER) si è passati dalla previsione dell'integrale ed esclusiva devoluzione del suo patrocinio all'Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'art. 43 del r.d. n. 1611 del 1933, alla previsione di un patrocinio affidabile anche ad avvocati del libero foro; il legislatore, cioè, allo scopo di ampliare e rendere effettiva la difesa in giudizio della neo istituita Agenzia delle entrate riscossione, ha delineato un sistema nel quale, impregiudicata la generale facoltà dell'Agenzia anzidetta di farsi rappresentare anche da propri dipendenti delegati innanzi ai Tribunali, ai Giudici di pace ed alle Commissioni tributarie, in tutti i casi non espressamente riservati all'Avvocatura dello stato su base convenzionale, è consentito all'Agenzia delle entrate riscossione di avvalersi anche di avvocati del libero foro, secondo un meccanismo sostanzialmente automatico, dovendosi ritenere che la costituzione dell'Agenzia delle entrate riscossione a mezzo dell'Avvocatura dello Stato ovvero degli avvocati del libero foro postuli necessariamente ed implicitamente la sussistenza dei relativi presupposti di legge, senza bisogno di allegare documenti o di fornire prove al riguardo, neppure nel giudizio di legittimità. 2.3.L'orientamento di cui sopra ha ricevuto ulteriore conferma dall'art. 4 novies del d.l. n. 34 del 2019, convertito dalla legge 2 n. 58 del 2019, recante norme di interpretazione autentica in materia di difesa in giudizio dell'Agenzia delle entrate riscossione; detta norma ha fornito invero un'interpretazione autentica dell'art. 1 comma 8 del d.l. n. 193 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge n. 225 del 2016, recante norme in materia di soppressione di Equitalia e di patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, chiarendo appunto che il rapporto fra l'Agenzia delle entrate riscossione e l'Avvocatura dello Stato intanto assume un rilievo speciale in quanto sussista una convenzione fra tali due enti; e, nella specie, nessuna convenzione risulta essere stata stipulata fra i due enti (cfr. ex multis, n. 14355/2021; n. 10330/2021; n. 9964/2021; n. 9853/2021).
3. In conclusione, nel caso in esame, anche alla luce dello ius superveniens, l'Agenzia delle entrate riscossione ben poteva costituirsi in appello tramite avvocato del libero foro, contrariamente a quanto ritenuto dal giudice di merito. La sentenza impugnata, quindi, va cassata, con rinvio alla C.T.R. della Campania, in diversa composizione, che provvederà anche alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla C.T.R. della Campania, in diversa composizione, che p