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Ordinanza — n. 29528/2021 — snciv Generato dall'IA

Cassation court allows tax agency's appeal, ruling private counsel valid unless reserved by convention.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 29528/2021 — snciv
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation allowed the tax agency's appeal against a regional tax commission decision that declared the agency's representation by private counsel null and void. The agency argued that the lower court failed to distinguish between cases reserved for the State Attorney and those where private counsel is permitted. The court agreed, holding that the agency may use private lawyers unless a specific convention reserves the matter for the State Attorney or the agency is unavailable.

Regesto Legislator

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Art. 360, comma 4, n. 4 c.p.c.; Art. 11, 12, 15 D.Lgs. 546/1992; The tax collection agency may be represented by private counsel in all cases not explicitly reserved by convention for the State Attorney or where the agency is unavailable, without requiring specific proof of the legal basis for the choice.

Parole chiave

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tax collection agency representation private counsel admissibility State Attorney convention nullity of legal representation tax administrative litigation cassation review standard legal aid allocation contenzioso tributario

Disposizioni normative citate

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Art. 360, comma 4, n. 4 c.p.c.
RAGIONI DELLA DECISIONE Considerato che: con il motivo d'impugnazione, in relazione all'art. 360, comma - z 1, n.
Art. 11, 12, 15 D.Lgs. 546/1992
Art. 1 D.L. 193/2016
50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi dell'art. 1, comma 5 del d.l.
Art. 4- novies D.L. 34/2019
225 del 2016 nonché art. 4- novies del D.L.

Giurisprudenza citata

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Cass. SU n. 30008 del 2019
Cass. n. 31241 del 2019
30008 del 2019: nello stesso senso anche Cass. n. 31241 del 2019 la quale, esaminando analoga questione e muovendo dalla citata pronuncia delle Sezioni unite, ha espressamente Ric.
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Testo completo

to la seguente ORDINANZA sul ricorso 38423-2019 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE 13756881002, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro DE SANTIS GIUSEPPE; - intimato - avverso la sentenza n. 4106/5/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE della CAMPANIA SEZIONE DISTACCATA di SALERNO, depositata il 14/05/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 16/06/2021 dal Consigliere Relatore Dott.

LORENZO DELLA PRISCOLI. FATTI DI CAUSA Rilevato che: la parte contribuente impugnava un avviso di iscrizione ipotecaria basato su diverse cartelle di pagamento riguardanti carichi non tributari e tributari, quest'ultimi per imposte erariali e non, in ordine a varie annualità; la Commissione Tributaria Provinciale accoglieva in parte il ricorso della parte contribuente e avverso tale sentenza proponeva appello l'Agenzia delle entrate; la Commissione Tributaria Regionale della Campania dichiarava inammissibile l'appello kn quanto la costituzione in giudizio dell'Agenzia delle entrate tramite avvocato del libero foro deve ritenersi inficiata da nullità radicale.

L'Agenzia delle entrate proponeva ricorso per cassazione affidato ad un motivo di impugnazione mentre la parte contribuente non si costituiva. RAGIONI DELLA DECISIONE Considerato che: con il motivo d'impugnazione, in relazione all'art. 360, comma - z 1, n. 4, cod. proc. civ., l'Agenzia delle entrate denuncia violazione degli artt. 11, 12 e 15 del d.lgs. n. 546 del 1992 e 1 del D.L. n. 193 del 2016 convertito in legge n. 225 del 2016 nonché art. 4- novies del D.L. n. 34 del 2019 convertito in legge n. 58 del 2019, per avere la Commissione Tributaria Regionale erroneamente ritenuto che l'Agenzia delle entrate non possa ricorrere al patrocinio di un avvocato del libero foro ma debba necessariamente ricorrere al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato.

Ric. 2019 n. 38423 sez. MT - ud. 16-06-2021 -2- Il motivo di impugnazione è fondato. Secondo questa Corte infatti: ai fini della rappresentanza e difesa in giudizio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, si avvale:

a) dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come riservati ad essa dalla Convenzione intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell'art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici;

b) di avvocati del libero foro, senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dall'art. 43, comma 4, r.d. cit. - nel rispetto degli articoli 4 e 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi dell'art. 1, comma 5 del d.l. 193 del 2016, conv. in I. n. 225 del 2016 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio. Quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura dello Stato o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità (Cass.

SU n. 30008 del 2019: nello stesso senso anche Cass. n. 31241 del 2019 la quale, esaminando analoga questione e muovendo dalla citata pronuncia delle Sezioni unite, ha espressamente Ric. 2019 n. 38423 sez. MT - ud. 16-06-2021 -3- Ztirei affermato che «anche alla luce dello ius superveniens, l'A.d.E.R. in appello ben poteva costituirsi con avvocato del libero foro»). La Commissione Tributaria Regionale non si è attenuta al suddetto principio laddove - affermando che la costituzione in giudizio dell'Agenzia delle entrate tramite avvocato del libero foro deve ritenersi inficiata da nullità radicale - non si è posta il problema di distinguere tra le ipotesi sub a) e sub b) di cui al principio enunciato dalle sezioni unite sopra citato e quindi omettendo di verificare in quale delle due ipotesi rientrasse la controversia sottoposta alla Commissione Tributaria Regionale stessa, dal momento che, nell'ipotesi sub b) , ben può l'Agenzia delle entrate avvalersi di avvocati del libero foro.

Pertanto, ritenuto fondato il motivo di impugnazione, il ricorso va conseguentemente accolto e la sentenza impugnata va cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità. Così deciso nella camera di consiglio del 16 giugno 2021. Il Presidente Anto io,ff,Ittt533s.n) DEP